Celebrity Twitter 2009 (ovvero: come eravamo 2 anni e mezzo fa)

Premessa: questo è un mio post del luglio 2009 (pubblicato sul defunto Blogmagazine). Lo ripropongo oggi in modalità “amarcord”, visto che da qualche settimana Twitter è diventato la moda del momento per le celebrità nostrane. All’epoca, invece, i vip italiani lo snobbavano, preferendo altri social network. Nei prossimi giorni ne scriverò un immancabile aggiornamento alla luce delle evoluzioni che ci sono state in questi due anni e mezzo e per tentare di capire come le nostre star dello showbiz lo stanno utilizzando (cioè male).

[nel frattempo, se volete seguire il sottoscritto pure su Twitter:
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I fondatori di Twitter sono un tipico duo dall’aria nerdosa che si fa fotografare con l’uccellino blu, simbolo del social network, appoggiato sulla spalla. Un po’ come Del Piero nella pubblicità dell’acqua minerale, ma loro hanno l’espressione convinta di quelli ben consapevoli che la loro invenzione ha tutte le carte in regola per rivoluzionare la comunicazione sul web (tanto da permettersi di rifiutare offerte d’acquisto milionarie), mentre l’acqua minerale fa solo fare tanta plin-plin.

Il segreto di Twitter sta nell’essenzialità: 140 caratteri dove cinguettare al mondo “what are you doing?”. Non ci sono recinti di amicizie, ma tutte le conversazioni sono pubbliche e accessibili ad ogni utente: l’uccellino blu mette a disposizione il minimo indispensabile da cui si può trarre il massimo rendimento a livello comunicativo, a patto di avere il dono della sintesi.

Se in Italia i media si preoccupano di pubblicizzare (e di essere presenti su) Facebook, data la popolarità di quest’ultimo tra il “grande pubblico” di ogni età, cultura e status sociale anche non particolarmente avvezzo alla tecnologia, probabilmente Twitter – da noi – rimane ancora uno strumento adatto solo a chi ha più confidenza con l’informatica o, almeno per il momento, a chi ha qualcosa da dire e non passa le giornate a fare i test facebookiani per scoprire “Quanta percentuale di tronista c’è in te?” oppure ad iscriversi a gruppi tipo “Tutti quelli che vorrebbero fare il tagliando alla Escort Patrizia D’Addario”.

Da più parti si afferma che Twitter cambierà il nostro modo di scambiarci opinioni, di fare informazione (basti pensare ai recenti, tragici, fatti in Iran) o disinformazione: le celebrità estere più modaiole, vogliose di farsi notare e coscienti di avere una scia di seguaci affamati come balene, si adeguano abbandonandosi al piacere trendy della twitterata libera rilasciando frammenti pubblici della loro intimità, come fosse plancton nell’oceano del gossip internettiano.

I cinguettii dell’immancabile Britney Spears (2.120.000 followers) sono tra i più letti del social network. La popstar parla dei frappuccini di cui è ghiotta (e si vede), dà informazioni rapide sui suoi impegni futuri, scatta foto dalle finestre degli hotel in cui è ospite e le condivide coi suoi fan attuando una forma di “comunità partecipativa” dove è lei – una volta tanto – ad avere il controllo della situazione e non i paparazzi. Sempre che non le capiti la sfortuna di veder violato il suo account: qualche giorno dopo la morte di Michael Jackson, sul profilo Twitter della reginetta del pop compariva l’inquietante frase “Britney has passed today. It is a sad day for everyone”, che la povera Britney è stata costretta a smentire dopo aver cambiato la password, ovviamente.

Tra i VIP twittanti si sono distinti Demi Moore (1.370.000 followers) e Ashton Kutcher (2.480.000): una coppia che non incarna di certo l’emblema della simpatia, ma la pubblicazione su “Twitpic” delle foto dell’attrice di Ghost sdentata (o in mutande) mentre annunciava di dover andare a farsi installare una capsula tra l’incisivo e il molare, ha conferito ai due una dimensione molto più “umana” e trash-oriented rispetto all’immagine snob che finora avevano.

Seguitissimi anche i Coldplay (1.200.000 followers), che annunciano le date dei prossimi concerti, pubblicano pensieri e stralci della cattività artistica quotidiana. Parlano anche del tempo: “Well that was exciting. Rain has stopped. Clear skies in view. Looks like we’ve got a show”. Chi l’avrebbe mai detto, pure i Coldplay sono più contenti quando c’è il sole anziché quando piove! L’addetto alla socialità 2.0 sembra essere il bassista Guy Berryman che, a fine maggio, ha annunciato un piccolo incidente capitato a Chris Martin durante le prove di un concerto, scatenando il “buzz” tra i fan.

Come tutti i blogger che si rispettino (anche se lui non è particolarmente rispettabile), Perez Hilton (1.100.000 followers) usa il social network come appendice del suo celeberrimo blog sullo showbiz. Guardando i profili Twitter delle star, non ce n’è uno che sfugga ad almeno un suo acido commento. Da questo capisci che il vecchio Perez ha tanto tempo libero.

L’uccellino blu è particolarmente utile alla meteora musicale Sara Bareilles (940.000 followers): dopo “Love Song” è scomparsa nel nulla e lasciando qualche breve messaggio testuale in rete, fa sapere che ancora bazzica il magico mondo della discografia. E che quando è triste mangia formaggio: “I’m sad that Michael Jackson died. And Farrah. What a weird day. I’m going to eat cheese”. Auguri per la carriera, ma soprattutto per il colesterolo.

Ashley Tisdale (870.000 followers) è una teen star disneyana già completamente smontata e ricostruita chirurgicamente. Le sue frasi più interessanti riguardano l’esito della manicure, il panorama che vede dalla finestra, la situazione fibrillante dei suoi ormoni. I suoi messaggi sono tutto un proliferare di punti esclamativi: “Getting my hair done!”, “Doing a photo shoot!”, “Goin on vacation!” . Quando 140 caratteri sono pure troppi.

Katy Perry (600.000 followers) si serve di Twitter per informare che, dopo un periodo di astinenza, ha ricominciato a bere birra. Il tour non va troppo bene così Katy affoga i dispiaceri nell’alcol e nel frattempo rinvigorisce la sua immagine di stella trasgressiva. La cantante si scusa anche con i suoi fan milanesi per aver dato buca ad un concerto, per motivi di salute: “to my milan fans, so sorry the flu hit me here in ur beautiful city. I’ll make it up to u, promise. Looking for reschedule date now”. Tappatevi in casa, quel giorno.

Sono molti altri i personaggi noti che “cinguettano” con grande seguito: da Barack Obama a Lenny Kravitz, da Gordon Brown a Snoop Dogg, passando per il regista David Lynch e per quei pazzi fulminati di Jackass. Tra i profili Twitter più curiosi, c’è indubbiamente quello a “sfondo ittico” di Spongebob: la simpatica spugna gialla snocciola quotidianamente le sue surreali perle di saggezza, tipo: “If you can’t remember how to do something, make up a song about it! (If you can’t remember the song, you could have a problem.)”. E visto che le celebrità italiane latitano, i fake-account divertenti hanno campo libero: una falsa Alba Parietti annuncia: “Sono preoccupata. Il medico mi ha diagnosticato un terzo seno”. Meglio dell’originale.

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