X-Factor 5 per poveri – terza puntata su Cielo

x factor 5 terza puntataX-Factor 5 ha due uniche grandi certezze: la prima è che Alessandro Cattelan si veste molto male (stasera pare un esperimento genetico tra Babbo Natale e Spiderman). La seconda è IL DEGRADO QUALITATIVO dello show. Un degrado talmente rapido che nemmeno lo stracchino dimenticato fuori dal frigo fa così presto a irrancidirsi.

La delusione, relativamente alla piega surreale che ha saputo prendere questo programma nel giro di sole tre settimane, è palpabile. E lo dico da telespettatore di “Serie B”. Fossi uno di quelli paganti, chiederei il rimborso dell’abbonamento a Sky e un panettone all’uvetta come risarcimento morale.

La mia idea è che X-Factor si sta trasformando sempre più in Z-Factor e non è un problema di Rai, di Sky o di budget. E’ un problema di team autorale (sempre lo stesso delle vecchie edizioni e su questo aspetto Morgan non aveva proprio tutti i torti durante il suo agghiacciante delirio finale), di idee antiquate e stagnanti, di ipocrisia galoppante, di gente che giudica senza essere in pace col proprio cervello.

Questo talent ha bisogno di leggerezza televisiva, non di alterchi spazzatura e monologhi farneticanti. Ha bisogno di purezza d’immagine, non delle caricature sceniche di Tommassini. Ha un estremo bisogno di ritrovare la centralità dei concorrenti, ma di concorrenti all’altezza. Questo talent necessita soprattutto di una nuova verginità, che si è rivelata solo illusoria con il passaggio a Sky: propongo che alla fine di ogni edizione i quattro giudici, (più gli autori, più Tommassini) rimettano il mandato e vengano sostituiti da un governo tecnico. E già che ci siamo, cambiamo anche la legge elettorale e facciamo la patrimoniale.

Passiamo al commento delle esibizioni, prima che mi venga la bile. Ah, dimenticavo, la puntata è A TEMA (ecco, mi è venuta la bile). E il tema è la “Disco Dance”, che già non vuol dire niente, ma il cui concetto secondo i giudici è talmente elastico che comprende sia Mick Jagger che Lady Gaga (e ho detto tutto).

Antonella – ‘Strict Machine’. Deve dimostrare di essere una “macchina vibrante del sesso” (cit.) e stasera è chiamata ad esibire tutta la sua femminilità. Il genere è un elettropop che ha passato tutti i test del controllo qualità del Team Arisa e che piace al pubblico che ama questo show (sempre meno). Antonella è prorompente, sexy, perfetta. L’unico motivo per continuare a seguire X-Factor. Voto 9+

Davide – ‘Never Be Alone’. Le ultime parole famose: “E’ la serata dance, quella che aspettavo: la mia”, afferma l’ignaro Davide. Vedrai come la sentirai tra un paio d’ore. Canzone stupenderrima e a mio avviso simbolo della rinascita della musica elettronica negli ultimi anni. Fin da quando ho saputo dell’assegnazione mi sono chiesto come avrebbe fatto Davide a cantarla. Ora mi sono tolto il dubbio: Voto: 1

Nicole – ‘Born This Way’. La presentazione autoreferenziale di Simona Ventura che si autoproclama scopritrice di Lady Gaga merita di essere trascritta per intero (e in maiuscolo, strafalcioni compresi): “ERA IL 2008 QUANDO NEGLI STUDI RAI DI VIA MECENATE IN MILANO METTEVA PIEDE UNA GIOVANISSIMA CHE TRE ANNI PIU’ TARDI  SAREBBE DIVENTATA L’ASSOLUTA IMPERATRICE DELLA DISCOTIGRAFIA MONDIALE”. No comment, soprattutto sulla DISCOTIGRAFIA. Ma torniamo a Nicole: se la settimana scorsa sembrava la Tatangelo, questa settimana pare la sua bisnonna. Propongo la moratoria delle sedicenni che si truccano come vedove arrapate il sabato sera per andare nelle discoteche coi balli latini. A parte questo, canta decentemente, ma la canzone è talmente brutta e insignificante che finisce per svilire le sue qualità.Voto 6 1/2

Cafè Margot – ‘Crying at the discoteque’. Questo forse è l’unico brano che si può considerare “disco dance”, essendo la base ripresa da un pezzo anni 70 a cui sono state aggiunte una melodia molto anni 2000 e un groove houseggiante sempre tipico di quel periodo. Gradevole la scelta, ma poco adatta alle capacità vocali del duo (stasera non era nemmeno un duo, bensì due soliste) che ha dimostrato di saper fare ben di meglio. Voto 6+

Vincenzo – ‘Miss You’. Cosa c’entra la pantomima sul taglio dei capelli? Ma chi si crede di essere, Federica Panicucci? Cosa c’entra questa canzone con la “disco dance”? Cosa sono le manate sulle chiappe di gnocche che passano a caso sul palco? Disco-Party, Di-Scoparty, ma che è? Ma perché? Comunque, bravo, non me l’aspettavo. Quel pizzico di brit rock sembra la chiave di lettura giusta per farlo uscire dalla monotonia suicida in cui vuole cacciarsi con il pippone della “scuola genovese”. Voto 6/7

Jessica – ‘Slave to the rhythm’. In quanto a capacità di sorprendere Cessica è la numero uno. Le sue imperfezioni vocali vanno di pari passo con le sue imperfezioni d’immagine, ma sono parte di un tutto che incuriosisce e merita di essere scoperto ed approfondito. La canzone è adatta, lei è molto performer da sagra paesana: più Marcella Bella che Grace Jones, per dire. Per il momento, però, non spezziamo il suo sogno. Voto 6/7

Valerio – ‘The look of love’. Dice Morgan, parlando della depressione di Valerio che reclama la mamma dopo il ballottaggio della settimana scorsa: “Se continua così io mi tiro qualcosa in diretta”. Ora è chiaro il motivo dello squallido teatrino che vedremo sul finale. Valerio è rientrato nei panni del gay anni 80 ed è nella sua giusta dimensione. Sul palco insieme a lui degli uomini travestiti da lupi si palpano i rispettivi pacchi. Devo dire che francamente ho preferito Papasidero. Valerio non verrà eliminato oggi, ma non prevedo una gran longevità nella gara né tantomeno nel mondo dello spettacolo (poi mai dire mai, d’altronde perfino Ruggero Pasquarelli è diventato conduttore tv: certe mamme sanno essere molto convincenti coi vertici Rai e quella di Valerio pare alquanto agguerrita). Voto 1-

Moderni – ‘Judas’. Partono stabili, proseguono in bilico e terminano precipitando. Anche loro ritornano a vestire i loro vecchi panni e rientra in scena la coralità delle voci. Peccato che certe armonizzazioni mi abbiano incrinato il vetro del monitor. Concordo con il giudizio di Arisa del Team Arisa, sul fatto che ci sia un problema di concentrazione. I Moderni stasera meritano anche una grave penalizzazione: l’articolo 354 Bis comma 72 del R.U.T.T.O. (Regolamento Universale Talentuosi Talenti Osceni) prevede l’espresso divieto di utilizzare due brani di Lady Gaga nella stessa puntata di un talent show. Mi spiace, è la legge: voto 4/5

Francesca – ‘Tainted Love’. Settimana scorsa l’avevano vestita da suora, questa settimana da cruciverbone. MAH. Francesca Michielin si trova nel dizionario alla voce “Talenti buttati alle ortiche grazie alla mastodontica (e anche un po’ mastoplastica) incompetenza di Simona Ventura”. Vincitrice annunciata fin dai casting, stasera pare al karaoke dopo otto litri di birra. Non convince per niente, il suo deterioramento rispecchia appieno quello che sta avvenendo allo show. Voto 3

Claudio – ‘If I ever feel better’. Ancora una scelta accalappiapubblicofighetto di Arisa del Team Arisa. Qui il tema “disco dance” viene declinato in salsa “house pop”. La vocalità di Claudio non c’entra nulla con la hit dei Phoenix, il suo graffiato è sprecato in una canzone del genere che vorrebbe un cantato molto più morbido. Perché quel trucco sugli occhi? Pare un panda.  Voto 5/6

L’eliminazione del sottouomo Davide Papasidero, finita miseramente in secondo piano a causa della ormai famosa bagarre Morganiana sul “vero e falso” in tv, col senno di poi porta con sé un po’ di dispiacere, perché avrebbe meritato di proseguire il suo percorso all’interno di una edizione di X-Factor così scadente.

About the author

Chissenefrega

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.