X-Factor 5 per poveri – seconda puntata rieditata su Cielo

Torna – a grande richiesta – il post su X-Factor per gente indigente. Ricordo anche a chi passa di qua per sbaglio che, volendo e potendo, seguiamo il live della differita in diretta sul Gruppo Bacheca Ammiraglia su Facebook, ogni domenica alle 19. Premessa: ho trovato questa puntata molto pesante.

Claudio – The dog days are over: che scelta snob i Florence & The Machine, quasi quanto i Royksopp la settimana scorsa. Il Team Arisa punta sulla qualità, ma mentre Antonella brilla di luce propria, Claudio si arrabatta come può. Elio attacca col pippone della “credibilità” che sarà il leitmotiv della serata e a me, francamente, fa rimpiangere i bestemmioni della Maionchi. Claudio, vocalmente, mi ricorda TREMENDAMENTE quel Giuliano dei tempi di Claudia Mori, e ciò non è un bene. Voto 5/6

Jessica – Messaggio. La Ventura deve averla spedita dal suo chirurgo estetico di fiducia, stasera è gnocchissima, una specie di Asia Argento però in versione “silver plated”. La diva del noir di questo X-Factor canta un “inno cazzutissmo” (cit.) con svariate imprecisioni; ha una vocalità tradizionale e ampi margini di miglioramento ma ha anche quel “qualcosa” in più rispetto ad altri, e non sto parlando dei denti storti. Elio le dà della giostraia, Morgan della cantante di liscio. Secondo me sarebbe adatta per Marylin Manson. O per cantarlo o per fidanzarcisi. Voto 6 1/2

Davide – Jealous Guy. Morgan lo vuole meno clericale e più “vissuto”: la soluzione per renderlo tale sarebbe una quantità industriale di bastoncini del Capitan Findus con il Capitano annesso. Passeggia sul palco e sale le scale con la sicurezza di un’anziana con l’alluce valgo. Propongo la prossima settimana di farlo cantare dal backstage e inquadrare durante l’esibizione la polvere accumulata sotto la sedia di Tommassini che è più televisivamente gradevole. Vocalmente migliora rispetto alla settimana scorsa ed il brano è più adatto. Voto 5/6

L’rvm che mostra i complotti morgan-venturiani ai danni di Arisa è la dimostrazione di ciò che qui si pensa fin dall’inizio. Arisa è troppo ingenua e poco smaliziata per tener testa all’ipocrisia e alla falsità degli altri tre (settimana scorsa, prima di eliminarla, Simona diceva: “Rahma io comprerei un tuo disco”; questa settimana: “abbiamo sempre parlato male di Rahma fin dai provini”). Elio si esprime poco, e quel poco è una chiosa ancora più fastidiosamente bugiarda e mentitoria (“Le 5 hanno più potenzialità  discografiche”). Le mie simpatie sono tutte per la cantante di “Sincerità” (titolo profetico) in questo momento, mentre gli altri, che ostentano sicurezza da scolaretti saputi nei confronti delle dinamiche dello show, sarebbero tutti e tre da prendere a sberle.

Le 5 – Single Ladies. L’arma per contrastare lo scarso appeal commerciale (e guadagnare i televoti mancati la settimana scorsa) si chiama gigionità a buon mercato, abbinata ad un nuovo look firmato da Luca Tommassini che prevede giubbini in pelle, borchie e make-up da cocktail party stile  inaugurazione di un centro commerciale. Irriconoscibili rispetto all’esibizione corale della settimana scorsa: da gruppo perfetto per i musical di qualità a Spice Girls anzianotte e sovrappeso (uguali alle originali, praticamente). Uno scempio totale, basandosi su questa esibizione la loro eliminazione è più che meritata (peccato, perché all’ultimo scontro, quando sono ritornate nei loro panni erano nettamente superiori all’inqualificabile sfidante Valerio). Voto 4

Francesca – La guerra è finita. Insieme alla guerra, è finita anche la magia della sedicenne col rock nell’anima che ha stupito pubblico e critica. A parte che secondo me, le canzoni dei Baustelle possono cantarle solo i Baustelle (le critiche di Morgan lasciano, francamente, il tempo che trovano), non sono affatto dell’idea che questo tipo di rock decadente sia adatto ad una della sua età (“Sai di cosa parla questa canzone?” afferma Miss Ventura “di suicidio”. Ecco, appunto, ascoltati una buona volta). Voto 5-

Vincenzo – Ritornerai. La scorsa settimana glielo disse la Ventura, che lui sembra la “versione 2011 di Bruno Lauzi”. Morgan raccoglie il suggerimento: d’altronde, visto che quest’anno deve assolutamente perdere, ascoltare i consigli di Simona è la strategia migliore. Vincenzo stasera è FIN TROPPO Brunolauziano, io lo preferivo quando era Luciodalliano. Comunque: passabile, ma che noia. Voto 6- –  

I Moderni – I gotta feeling. Sono stato il primo ad affermare che i Moderni (sigh!) hanno la stoffa per diventare i Black Eyed Peas italiani, ma la cosa peggiore è tentare di raggiungere questo obiettivo con un’operazione di clonazione becera, anziché “vestirsi” del loro stile (è un po’ come dire a uno che sembra Bruno Lauzi e fargli cantare proprio Bruno Lauzi. Toh, che senso di deja-vù…). Come look sembrano gli Aqua nel 1998. Tutto quanto di buono c’era la settimana scorsa, oggi non c’è più: seconda grande delusione della serata dopo Francesca. Tripla delusione se ci mettiamo anche Elio che ha cannato completamente le scelte musicali (e d’immagine) per i suoi gruppi vocali (e sta ritornando alla sua versione codarda “né carne né pesce”), volendoli piegare ostinatamente ad una commercialità che probabilmente gli appartiene poco. Quinta delusione: uno dei quattro del Gruppo è la reincarnazione di Stefano Filipponi. Voto 4

Antonella – Morirò d’amore. Antonella è una vera outsider, due esibizioni su due senza una grinza. Antonella non è un fuoco di paglia e sento già che morirò d’amore per lei (peraltro sul palco, anche stavolta è bella da togliere il fiato, mentre nei video tratti dal daytime sembra che sia reduce da anni di scabbia). Stupisce per quanto ci è dentro, il suo coinvolgimento traspare e coinvolge. Bellissimo l’arrangiamento modernizzato. Da tenere in considerazione anche un altro fatto: durante la diretta l’hashtag #Antonella è diventato trend topic mondiale su Twitter, segno dell’ampio gradimento da parte del pubblico, perlomeno quello “social”. Voto 8 1/2

Valerio – Don’t let me be misunderstood. Io sono “molto pop” esattamente come la Ventura, e l’unica versione che ho presente di questa canzone è quella dei Santa Esmeralda ballata sopra i tavoli dei più luridi discopub di periferia, pertanto non riesco a sentirla in questa modalità  jazzata e intimista. Se proprio la si voleva fare così, era necessaria una vocalità soft da crooner competente: quella di Valerio non ci sta, è troppo acerba, poco misurata e stride con l’arrangiamento. Voto 5

Cafè Margot – It’s oh so quiet. Sarà stata anche la versione di Bjork, ma Bjork dosa la voce tra alti e bassi creando un effetto di “attesa” nella strofa e di “esplosione” nel ritornello. Le Cafè Margot invece strillano dall’inizio alla fine e ci mettono un’aggressività eccessiva nell’interpretazione. Ma a parte questi appunti, brave: l’unico gruppo che non è stato inutilmente stravolto, né nell’immagine, né nel nome, né nel gusto musicale. Vanno premiate anche per questo. Voto 7

Nicole – La differenza tra me e te. Nicole ha dei dubbi sull’assegnazione, e come darle torto. Nemmeno io se dovessi cominciare una carriera musicale vorrei cimentarmi nell’ultimo singolo di un artista sul viale del tramonto. Complimenti ad Arisa che con grande coraggio riesuma lo spettro della sua innominabile predecessora Anna Tatangelo, paragonandola a Nicole. Effettivamente, è un’esibizione a metà strada tra la ragazza di periferia e la ragazza di Non è la Rai. Voto 5/6

Allora, ricapitoliamo: scelte musicali piuttosto scontate (Arisa a parte), Elio in versione compassata, poche idee autorali che tengano vivo lo show, battibecchi inutili fomentati da rvm, ospitata di James Morrison già vista ai tempi di Ambra Marie più quella dei Soliti Idioti che io ho trovato semplicemente imbarazzante, perlomeno per Skyuno. Tutto ciò ha contribuito a svilire nuovamente il programma, riportandolo alla famosa “china” negativa dei peggiori periodi raidueschi dopo i buoni propositi dei casting in prima serata e di una soddisfacente puntata d’esordio. Perché deve durare ancora tre ore? Perché un mucchio di chiacchiere inutili? Perché soprattutto esibizioni poco all’altezza e ipocrisia che si taglia col coltello? Stendiamo, poi, un velo pietoso sul finale con la Ventura che elimina Le 5 (per fortuna che la settimana scorsa erano un “esperimento da preservare”: riconsiderare l’idea del suicidio, please) e Arisa che va in tilt perché vuole il tilt, poi non lo vuole più e vuole eliminare Le 5 ma invece no, poi dice di non avere le palle ed elimina Valerio, poi ritratta e vuole che decida il pubblico facendoci una figura da rimbambita peggio che Claudia Mori (ma qualcuno gliele ha spiegate le regole a questi?).

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