Il santo del giorno – Immanuel Casto

Negli anni è rimasto un pessimo ballerino, ma si è almeno evoluto (poco, eh) nei testi. Musicalmente lascia ancora abbastanza a desiderare, ma è indubbio che l’autodefinitosi “Principe del porn groove” sia un fenomeno degno di nota nell’era di internet due punto zero. Vanta esordi poco convinti (e poco convincenti) ma più spensierati rispetto ad oggi, dove i suoi lavori lasciano trasparire tutta l’ansia da prestazione imposta dallo showbiz, ora che è una star multimediale a tutti gli effetti, uscita dalla gabbia di nicchia del web per approdare su Mtv. Temo che quando ha incominciato a moderare la volgarità (tipo nel duetto con la Falconi) per rivolgersi ad un pubblico più trasversale, abbia deluso i suoi fan storici che, con buona probabilità, lo preferivano in versione più diretta ed esplicita. A me non è mai piaciuto, né ora né allora, e la sua fama per me rimane uno dei più grandi misteri del web contemporaneo.

A sensazione, direi che le quotazioni di Immanuel Casto sono ampiamente in discesa. Forse prometteva bene, ma ha iniziato troppo presto a prendersi sul serio. Ok, siete autorizzati a dire che sono solo invidioso perché in realtà vorrei fare un featuring con lui.

San Manuel Immanuel Cuni Casto (16 settembre 1983)

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