Judas ha tradito Lady Gaga (e ben le sta)

Non te lo dico neanche quanto porta rogna essere etichettata erede di Madonna. E’ una di quelle robe da sperare che non ti capitino MAI nella vita, come una relazione intima con Aldo Biscardi. Quando successe a Britney Spears, quella ci credette talmente tanto che non solo vi duettò (con Madonna, non con Aldo Biscardi anche se, col senno di poi, avrebbe fatto una miglior figura), ma sciaguratamente pensò di impadronirsi del DNA limonandola in pubblico, sfidando superba gli anticorpi. Risultato:  “Me Against The Music” fu un flop e segnò l’inizio del declino della carriera britneyspearsiana, ma soprattutto le arrivarono tra capo e collo tutte quelle sfighe atomiche (dalla rasatura a zero, a Kevin Federline, a Gimme More) che la trasformarono in quella che è oggi: una bolsa avvinazzata e mezza ninfomane, completamente senza voce, con un guardaroba degno di un mercatino dell’usato della periferia pechinese.

Oggi stessa sfortunata sorte tocca a Lady Gaga. Anche la Germanotta, infatti, ci ha creduto in misura così eccessiva da plagiarne clamorosamente una hit e, puntuale, la maledizione madonnesca si è abbattuta su di lei. Risultato: “Born This Way”  ha battuto ogni record di airplay radiofonici nel giorno del debutto, per poi scomparire dai palinsesti delle radio tanto velocemente quanto vi era arrivata. Per non parlare di “Judas”, secondo singolo che anticipa il nuovo album. Brano con qualche tiepida potenzialità che si è rivelato un colossale buco nell’acqua, passato completamente inosservato come il pacco di Rocco Siffredi in un campo nudista africano. “Judas” è stato largamente sconfitto nelle classifiche internazionali non solo dal rilancio di una J.Lo in versione lambada, ma anche da improbabili tamarrate dance di provenienza rumena realizzate al risparmio, quali Mister Saxobeat.

Quello che a me personalmente lascia perplesso è che nell’anno 2011 (dopo Cristo), queste disperate morte di fama abbiano ancora bisogno di scomodare quel povero (Cristo) per tentare di rimanere sulla cresta dell’onda e non finire nel dimenticatoio che si meriterebbero. L’ostentazione di crocifissi e di corone di spine (per non parlare del pretesto “giudaico” per far baciare due uomini nel video e quindi mantenere alta la bandiera isterica dell’icona gay) è già stata vista ed abusata dalla sua ispiratrice, con la differenza che Madonna era ancora in grado di disturbare una generazione venuta su a pane e catechismo, mentre oggi queste fallaci provocazioni hanno come unico effetto la noia su qualunque genere di pubblico, senza distinzione di religione, razza o preferenza sessuale. I tempi sarebbero più che maturi per cominciare a sbeffeggiare anche qualche altro costume e credenza, che so, in un  nuovo video Gaga potrebbe vestirsi da buddhista (o, più appropriatamente, da buddhana) oppure avvolgersi in un burqa con una carica di tritolo nascosta nel reggiseno e decidere di immolarsi ad Allah in mezzo ai suoi fan più irriducibili, durante il prossimo flash-mob.

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