Grande Fratello 11: la vittoria dell’Uomo Sfondo

andrea cocco vince il gf11GF11: a sorpresa vince Andrea Cocco, un uomo chiamato divano per la sua capacità di mimetizzarsi tra mobili Ikea e suppellettili inutili della casa coi quali condivideva vitalità e personalità. Sei mesi senza fare un emerito tubo e adesso si becca 300 mila euro: lui sì che ha saputo fare downshifting in maniera proficua, altro che Perotti…

Ad ogni modo: la temeraria Elena riassume l’annata dell’edizione più lunga e più bestemmiata di sempre (e se hanno bestemmiato così copiosamente i concorrenti, figuriamoci i telespettatori).

Ieri sera si è chiusa (finalmente) l’annuale edizione del G.F. con l’eclatante e non scontata vittoria di Andrea Cocco, modello italo-giapponese incredulo lui stesso di aver ottenuto un simile risultato. Dopo 6 mesi segregato in mezzo a una mandria di ignoranti, l’unico appena appena al di sopra della media è riuscito, stranamente, ad emergere e vincere. Eppure fa quasi sorridere se pensiamo che, fino al 4° mese, Andrea era malapena lo sfondo scenografico di quest’edizione: solitario, silenzioso, ritirato dalle grosse polemiche, tutto casa e cucina, non era altro che il cuoco laddove Ferdinando era l’Uomo delle Pulizie. Insomma, non veniva nominato perché difficilmente gli altri si ricordavano che c’era o riuscivano a distinguerlo dall’abat jour della camera da letto. Ma da un certo momento in poi: la svolta! D’improvviso si scopre che una bella gnocca di nome Szilvia, sua fidanzata storica, gli ha piantato un grappolo di corna con un tronco di Pino di nome Marian. A far emergere la storia è proprio l’amante che per i suoi 15 minuti di celebrità rivela tutto e si lancia nella casa in un confronto con Andrea. Quest’ultimo, fino alla fine, tra pianti, crisi isteriche e un ottimismo altalenante non si capisce se perdonerà Szilvia o no. Ma nel frattempo succede qualcos’altro: Margherita dopo la prima delusione datale da Nando, continua a ricevere messaggi d’amore e richieste di perdono dal cielo appesi agli striscioni degli aerei. Alla fine sembra cedere e quando i due stanno per ricongiungersi, Nando si scava una fossa di millemila metri facendosi incastrare da un servizio delle Iene. Prima Nando viene spedito in casa dove Margherita lo accoglie in trionfo, poco dopo, quando la Zanatta ha visione della suddetta intervista, l’uomo dalla cultura di un bambino dell’asilo viene spedito fuori della Casa tra fischi e insulti e da lì ogni sua speranza di emergere è definitivamente andata a mign*tte, come lui. In questo intreccio inizia così un avvicinamento tra Andrea e Margherita: Entrambi distrutti e sofferenti, cornuti e perdenti, finiscono con l’accoppiarsi accendendo le speranze della casalinga sognatrice che li elegge la coppia dell’anno e tifa per questo amore così schietto e sincero. All’inizio Margherita pare un po’ restia visto che Andrea si accolla da subito come un bradipo al Banano, ma poi si lascia andare e non c’è angolo della casa dove i due non abbiano limonato nelle ultime settimane. Ogni slinguazzamento era un avvicinarsi alla Finale… e alla vittoria piuttosto inaspettata di Andrea.

Il Secondo classificato è invece Ferdinando: Da subito dichiarato il preferito del Pubblico, si è visto ruffianato per mesi da Angelica. Una biondina saccente e manipolatrice che ha fatto di lui il mezzo per restare in gioco il più a lungo possibile. Ferdinando si è subito fatto notare per una triste storia familiare alle spalle (lo so, non lo avreste mai detto) e per un padre boss della Camorra ormai deceduto dal quale vuole distaccarsi, prender le distanze, riscattarsi per amore di sua mamma che lo ha spinto a far il provino (lontani i tempi in cui le mamme mandavano i figli a fare colloqui in banca). Di Ferdinando si possono ricordare le lunghe dormite, una relazione intensa con gli attrezzi per pulire e la prima notte con Angelica: una festa stile anni ’70 dove lei è uscita sversa come un caimano a bagno in una botte di Rum e lui ha costruito un rifugio in tempo zero e l’ha portata a consumare approfittando delle sue scarse reazioni mentali.

Terza finalista è Margherita: Delle sue relazioni Amorose nella casa abbiamo già parlato ma… ha sviluppato lì dentro un altro grande rapporto; l’amicizia con Guendalina. Le due oche giulive sedotte e abbandonate da qualsiasi appartenente al genere maschile han fatto comunella legandosi affettivamente in un’amicizia sincerissima e profonda come una pozzanghera, rinforzata dal fatto che l’ex di Guendalina da cui aveva avuto una figlia, ha annunciato in diretta che si sposava un’altra e che era già allegramente farcita e pronta a sfornar l’erede successivo e, poco dopo, Nando si faceva cacciare a suon di “ Mi fai schifo” da Margherita nuovamente ferita e umiliata… Un’amicizia così bella e spontanea che appena Guendalina è uscita dalla Casa, pur di tornarci, si è messa ad accusare l’altra di qualsiasi boiata cuccandosi molti quarti d’ora per confronti e interviste. E l’altra ancora che stava lì a piangerci e discuterne per ore ed ore. Di Margherita possiamo dire che la vera vincitrice doveva essere lei, aveva le carte in regola per esserlo, ma si è fatta usare come salvagente di ripescaggio da praticamente chiunque cercasse un minimo di celebrità in piu’ nella scia dell’esclusione.

Jimmy Barba, ultimo finalista si distingue per le sue gag esilarantissime… Poco più che imitazioni malriuscite di Jim Carrey. Casca per terra, fa capriole, fa smorfie e facce e nulla di più per mesi e mesi. Quando parla capisci una parola su sei e quindi non puoi esser sicuro se ti ha detto qualcosa di bene o male e, nel dubbio, arriva alla finale. Immeritatamente.

In definitiva questo G.F. è stato lungo e pieno di colpi di scena accuratamente dettati dagli autori. Un’infinità di litigi e confronti che non sono mai sfociati in nulla. E da ultimo è stato spassosissimo l’annuncio della Marcuzzi che diceva di esser incinta ai ragazzi chiusi nella casa… e lì ci sarebbe voluto un coro di “Ecchisenefrega??”, invece si son viste scene di festa collettiva immotivata che son proseguite per lunghissimi minuti nell’acclamazione di un Alfonso Signorini piangente e commosso. Per fortuna che alla Snai non ci ho scommesso su nulla sul vincitore, se no, facevo il paio con San Remo portandomi a casa meno di zero.

About the author

Chissenefrega

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.