Amici 10 – Vincono Denny Lodi (ballo) e Virginio Simonelli (canto). Sul web la sfida degli ex amici morti di fama

virginio simonelli vince amici 10Denny e Virginio: la prima edizione di Amici con doppio vincitore incorona due maschioni nati sotto il segno della pinzetta per le sopracciglia. Se Denny è un meritevole ballerino, la stessa cosa non si può dire per Virgino, cantantautore scontato, piagnucoloso e iperriciclato, naufragato nei suoi insuccessi passati e destinato ad un futuro altrettanto fallimentare. Virginio da stasera è il nuovo orsacchiottino teneroso per le 12enne sms-munite. Il cantante con la personalità di una coccinella calpestata ha alle spalle i mirabolanti successi di “Davvero” con la quale è stato escluso da Sanremo, e il singolo che ha definitivamente affossato la carriera (già alla canna del gas) di Paola e Chiara. Il dolce Virginio vince così Amici 2010-2011 e lo salutiamo caldamente senza nemmeno augurargli di finire presto ad infoltire le schiere dei disoccupati perché succederà comunque.

amici 2011

A latere della gara principale di Amici, è stato lanciato anche un concorso-parallelo (a questo Link) destinato agli ex Amici precipitati nel dimenticatoio. Una nuova sfida passata completamente sotto silenzio tra cantanti delle vecchie edizioni ripescati dall’oblio e strappati con la forza dai divani usurati sui quali vivono la loro condizione di depressione. Sei fortunatissimi, scelti dal duo Maionchi-Platinette, si confronteranno sull’ultima spiaggia di internet a suon di “scarichi” (che la scelta di questo termine anziché un più logico “scaricamenti” o un più comprensibile “downloads” ricordi qualcosa che ha a che fare molto da vicino con le tubature fognarie non è puramente casuale) e il più SCARICHIATO vincerà un contratto discografico con Mara Maionchi (giusto per farla pentire di aver abbandonato X-Factor). I contendenti sono:

Francesco Capodacqua – Questa mia vita
Credo di essermi perso l’edizione in cui c’era lui perché il suo nome non mi dice proprio un emerito piffero. E’ terrificante, comunque, la sua canzone sembra un’audizione per diventare un nuovo componente dei Pooh, anche se per antiquatezza di stile, Roby Facchinetti, in confronto, pare un Jonas Brother.

Giulia Franceschini – Sole Nero
Ad Amici 6 era la mia preferita, ma probabilmente all’epoca io avevo qualche non diagnosticata malattia da cui ora sono fortunatamente guarito. Dopo l’esperienza al talent show defilippiano si è ritirata a vita privata, sul suo forum ufficiale si mormorava che avesse abbandonato il canto per dedicarsi alla vita agreste. Riascoltando la sua voce oggi, effettivamente, è evidente che un bucolico duetto con una pianta di pomodori è il massimo a cui può aspirare senza temere di sfigurare troppo.

EleonoraCrupi – Perfetti
Eleonora Crupi era la Francesca Nicolì di quest’anno: una rocker di periferia che puntava tutto sulle pettinature strambe perché altre carte da giocare non ne aveva. Canzone pessima che annoierebbe anche gli ascoltatori di Radio Maria.

Silvia Olari – L’amore non esiste
Tra queste sei “vecchie proposte” di Amici, probabilmente è quella che sfodera le migliori qualità vocali. La canzone sembra rubata ad una Giorgia del 1998; struttura, testo, melodia e accordi sono tanto scontati quanto prevedibili, ma è forse la meno vomitevole del gruppo. Peccato solo che Silvia non abbia proprio nemmeno la minima parvenza da popstar: pare uno zombie appena resuscitato dalla cripta.

Enrico Nigiotti – Fast Food Universale
Non so chi abbia scritto il pezzo, ma il testo che dice “sono un pollo e non so se c’ho l’aviaria” mi sa di Pierdavide Carone. Nigiotti è quello che l’anno scorso (o forse due anni fa, boh) era il più impedito della classe, uno che anziché armonizzare con la voce ormonizzava coi pettorali, facendo capitolare tutte le prof di canto che lo difendevano a spada tratta negando l’evidenza della sua incapacità (Grazia di Michele in primis, che quella non batte chiodo dal 1973).

Antonino Spadaccino – Amore Surreale
Antonino ha pagato lo scotto di essere uno bravo che ha vinto Amici quando era solo un programma tv d’intrattenimento e tutti (la discografia e le radio in particolar modo) lo snobbavano, non avendone ancora annusato le potenzialità commerciali. Oggi Antonino si ricicla come cantantucolo in improbabili festival dell’Europa dell’Est, facendo pure una discreta figura umiliandosi pubblicamente cantando in turco o in rumeno. Solo per questo meriterebbe di essere riscoperto, dato che le major fanno fare dischi pure a gente inutile come Valerio Scanu. Purtroppo da questo brano si nota una grave regressione: l’avevo lasciato con una vocalità black e me lo ritrovo che pare Marco Masini.

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