Festival di Sanremo 2011 – Quarta serata, i duetti dei Big. Tra i giovani vince Raphael Gualazzi. Eliminati Max Pezzali e Tricarico

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Tra le mille cose da non salvare di un festival orrendo, ce n’è una che – invece – andrebbe isolata, esportata e riproposta a futura memoria. No, non sto parlando del balletto di Belen Rodriguez che intendeva omaggiare il cinema italiano (il cinema italiano di Rocco Siffredi, più precisamente). Sto parlando, ovviamente, del monologo di Roberto Benigni, momento di altissima televisione che risalta e diventa ancora più alta (pure troppo) quando viene innestata in un contesto artisticamente e creativamente fallimentare come quello del festival di quest’anno. Youtube, grazie alla sua potente capacità di penetrazione, farà la sua parte per diffondere la performance del comico toscano anche a chi non l’ha ancora vista, e non solo sul territorio nazionale. Mi auguro che qualcuno abbia l’idea di sottotitolarlo e segnalarlo all’estero in maniera che la nostra dignità nazionale possa avere un minimo di riscatto, grazie ad un premio oscar ben noto internazionalmente, e dimostrare che non siamo tutti solo pizza, mandolino e omaggi al cinema di Rocco Siffredi.

Sull’esibizione, memorabile, di Benigni non spendo altre parole; eventualmente rimando al post che scrissi quando portò Dante in tv: oggi la mia opinione è uguale, anzi, elevata al quadrato (sostituirei solo “Inferno” con “Sanremo”).

Sarebbe stato bello se tutto fosse finito lì, in una nuvoletta dorata sulle note dell’Inno di Mameli, e invece, tocca ritornare alla cruda realtà. Dopo l’inutile, estenuante e raffazzonata puntata di ieri, si torna alla gara più sterile del millennio con la serata dei duetti e la proclamazione del vincitore della categoria giovani (che deve essere obbligatoriamente uno tra Serena Abrami, Serena Abrami, Serena Abrami e Serena Abrami).

LUCA BARBAROSSA e RAQUEL DEL ROSARIO con NERI MARCORE’ – “Fino in fondo”
Introduzione inutile di Neri Marcorè (che poi viene utilizzato come elemento scenografico con in mano una chitarra finta, mah). Arrangiamento similfolkeggiante, la canzone un po’ ne guadagna ma rimane il tipico brano sanremese destinato alle lettrici di “Grand Hotel” col diabete. Voto 4/5

LA CRUS con NINA ZILLI – “Io confesso”
La canzone rimane inascoltabile (nelle parti cantate dal tizio coi capelli color rame), ma nelle parti di Nina Zilli è completamente un’altra cosa. Grande stile, meritava di partecipare lei in solitaria. Voto 6 e ½

MAX PEZZALI con LILLO E GREG – “Il mio secondo tempo”
Partono Lillo e Greg  con una gradevole e sorprendente versione swingata del brano. Poi, purtroppo, entra Pezzali e si ritorna all’arrangiamento originale. Max per la prima volta ha uno smoking, pare un prosciuttone vestito da pinguino. Voto 7- (anche perché ce l’ho avuta inspiegabilmente in testa tutto il giorno)

ANNA TATANGELO con LOREDANA ERRORE – “Bastardo”
Non può essere vero. Anna sembra una pin up giapponese ubriaca di sakè cha ha appena commesso un sacrificio umano, la Errore (ma non doveva duettare con Dorina?) in preda ai suoi soliti spasmi pare fuggita dal reparto psichiatria. Credo che questa esibizione ispirata ad uno slasher horror sia troppo per il pubblico di Rai Uno. Se Anna Tatangelo verrà eliminata sarà colpa sua, maledetta Loredana, ma anche di Luca Tommassini autore di questo (ennesimo) orripilante scempio. Voto N.C.

TRICARICO con Il Coro SILASO…L – “Tre colori”Canzone rubata allo Zecchino d’Oro cantata con un (ruffianissimo) coro di bambini. Pare la recita delle elementari, l’habitat naturale di Tricarico che sembra dover scontare per sempre il fatto di aver dato della “puttana” alla maestra in gioventù. Voto 3

GIUSY FERRERI con FRANCESCO SARCINA – “Il mare immenso”
Intanto: chi caspita è questo Sarcina? Poi: ho avuto una rivelazione. Questa canzone è semplicemente brutta, potrebbe essere cantata anche da Barbra Streisand ma sempre brutta rimarrebbe. Voto 0.

LUCA MADONIA e FRANCO BATTIATO con CARMEN CONSOLI – “L’alieno”
Non che l’apporto di Carmen sia proprio fondamentale: si limita ad un ritornello e a qualche “Wha Wha” con la chitarra elettrica di Hello Kitty. Voto 6/7

NATHALIE con L’ AURA – “Vivo sospesa”
Con il riascolto la canzone aumenta di valore, il duetto è qualcosa di quasi perfetto (anche se io L’aura la preferivo in versione più sbarazzina e giovanilista; stasera pareva la zia di Nathalie che si ostina peraltro a indossare scarponi improponibili anche per la scalata dell’Himalaya). Voto 9

ROBERTO VECCHIONI con PFM – “Chiamami ancora amore”
La versione rock progressive dà dei connotati completamente differenti al brano, che nella versione originale è tutta archi, molto più “sanremese”. Le casalinghe di Raiuno saranno scappate a gambe levate, ma il pezzo è più che degno di quel palco: voto 6/7

DAVIDE VAN DE SFROOS con IRENE FORNACIARI – “Yanez”
Irene è la giovane più vecchia del mondo (dopo Anna Tatangelo, ovviamente). Non contenta di aver fallito più volte in proprio, la Fornaciari si imbuca anche a questo festival. Inutilmente: voto 0

AL BANO con MICHELE PLACIDO – “Amanda è libera”
Altro duetto inutile e rappresentazione del brano troppo teatrale. Inoltre io devo ancora capire chi è l’Amanda del titolo. Voto 2

MODA’ e EMMA con FRANCESCO RENGA – “Arriverà”
Facciamo che mandiamo a casa sia Emma che i Modà e la facciamo cantare solo a Renga, eh? Questa canzone, comunque, l’ho sentita due volte alla radio e mi ha già ampiamente infranto le sfere, voto 5

Tra i giovani il vincitore è Raphael Gualazzi (un Gabibbo depilato secondo al Gialappa’s). Fantastico il suo ringraziamento: “Vi ringrazio per avermi fatto partecipare a questo momento storico dell’italianità musicale”. Gualazzi vince anche il premio della critica. Come da giudizio dell’altra sera, lo stile swing non è male, ma dal vivo è più stonato di me sotto la doccia. Meglio nel disco.

Peccato per Serena Abrami.

Tra i Big, eliminati Max Pezzali e Tricarico. Ce ne faremo una ragione.

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