Bignami del GF 11 (parte 2)

Continua da qui l’indispensabile bignami, gentilmente offerto dalla nostra Elena:

pietro guendalina gf 11Ricercando altri elementi interessanti, come non concentrarsi sui due triangoli di questa edizione? Il primo è quello composto da Guendalina, Pietro ed Ilaria. Proviamo a riassumere il tutto in poco spazio, ma sarà dura: Guendalina, romana, simpatica come un riccio ben nascosto sul bagnasciuga, entra nella casa con un ex alle spalle e una figlia seienne a carico. Pietro si avventura oltre la porta rossa con una ragazza che lo attende e si fida di lui: Ilaria. Dopo tipo dieci minuti dall’ingresso, un raggio lobotomizzante annulla i ricordi del ragazzo in merito alla sua storia esterna e le vicende lo portano tra le braccia (e le poppe) di Guendalina. Purtroppo però, Ilaria, istigata da Signorini, decide di alzare la cresta e non di comportarsi come ogni cornuta delle edizioni precedenti. Previo televoto, si infila nella casa spodestando Guendalina dalle ginocchia di Pietro e riprende possesso del territorio andando a tener vivo il rapporto con il suo quasi ex, negli armadi della casa. Ovviamente le due oche si scannano per il galletto, ma chi avrà la meglio nell’aia? Quella con più alleate perché presente lì dentro da più tempo. Ilaria e Pietro ben presto escono di scena e all’unica rimasta di questo triangolo non resta che consolarsi con frasi tipo: “Si renderà conto di che si è perso, io non ho perso niente”. “Che se lo tenga, sono pentitissima e schifata!”. Ora come ora, Guenda passa le giornate a spettegolare e fare scherzi idioti con Margherita. Due zitelle abbandonate che si accudiscono tra loro, manca il bicchierino di Vov e la partita a tresette e lo scenario da ospizio è completo.

davide triangolo rosa oliviaIl secondo triangolo, da poco diventato un quadrilatero, vede al centro Davide, 22 anni Catanese che si atteggia a navigato bauscia Milanese il quale, per qualche strana congiunzione astrale, riesce a rimorchiare più di Rocco Siffredi alla festa delle donne. Da prima Davide si accoppia e si accompagna con Rosa, sua coetanea napoletana con la personalità di uno zerbino e l’autostima di un fan di Marco Masini, ma soprattutto dotata di uno straordinario equilibrio mentale. Oggi si amano, poi piangono, poi fan pace, domani si dichiarano amore eterno, poi lei piange, lui si mette a urlare, litiga con qualcuno che si mette in mezzo e poi rifanno pace… e così via. Finchè lui non decide di chiudere la storia all’arrivo in casa di Olivia, biondona finta dall’accento crucco e la profondità di una pozzanghera asciutta. La illude per qualche giorno, nel frattempo tiene in ballo Rosa e poi scarica tutte e due quando si manifesta tal Erinela. La nuova arrivata cattura tutte le attenzioni di Davide e manda Rosa in depressione a riappacificarsi con Olivia e a far gruppetto con le ragazze della casa che isolano la nuova coppia e odiano a morte il rimorchione incallito. Sono aperte le scommesse su quanto ci metterà a liberarsi anche della nuova insignificante sgallettata. Ma purtroppo Davide una volta uscito da lì, non avrà vita lunga: In Italia un nano ben vestito che dove va si circonda di topa, già c’è… e con quello non si puo’ competere (mi dissocio, ndCsnf: lo dico sempre nel caso in cui passi la Santanché).

In quest’edizione ci sono anche figure più di contorno come Angelica, che raramente ci si ricorda che esiste perché più che rintronare Ferdinando e farsi salvare da lui dalle Nomination, non fa. Ferdinando è il più amato dal pubblico e dagli inservienti Ikea, data la personalità di un comodino. Non si spiega come sia possibile che gli italiani lo adorino, è seriamente insignificante e all’inizio spiccava solo perché figlio di un delinquente, c’è stato un po’ di scalpore e fine. Non è che proprio abbia dato sto contributo necessario all’andamento mediatico della casa… Tipo Andrea; che se rimane lì fino all’ultima puntata, rischiamo di ritrovarcelo nella prossima edizione perché se lo son dimenticato chiuso in casa come un qualsiasi suppellettile. Piccola parentesi per Jimmy Barba: Italo-Londinese che si crede Jim Carrey: ciccio vola più basso che non fai ridere nessuno. Concludiamo infine con la caratteristica vincente di questa edizione: la volgarità che va a sopperire la noia del telespettatore e cerca di destarne l’interesse in questa bolgia di gente che s’accoppia e si lascia dopo mezz’ora. Dopo lamentele da più parti, alla fine l’indignazione popolare ha vinto: in questa edizione sono stati scomodati Santi, Madonne e lanciati per aria animali da cortile. Alla fine tutto questo si è risolto con una sentenza mai vista prima ed il Grande Fratello dopo un mega concilio fra la Endemol, Mediaset e la Casa del Panino di Brambate, ha deciso di sparare fuori dalla casa 3 concorrenti bestemmiatori (diventati quattro lo scorso lunedì, ndCsnf). Pietro e Matteo in testa e a chiuder la fila il redivivo Massimo Scattarella che fu eliminato l’anno passato per aver fatto tremare il Vaticano a suon di bestemmie e che il televoto quest’anno ha fatto rientrare in gioco ma, complici i due concorrenti dell’edizione attuale, è stato di nuovo punito per ciò che aveva compiuto in passato.

Dopo 100 giorni io mi rendo conto che, se fossi lì avrei già preso a schiaffi qualcuno sicuramente e avrei trasformato l’abitazione in un set di Saw l’Enigmista. Chi vincerà è difficile dirlo, tra quelli che spiccano ci sono soggetti seriamente raccapriccianti ma, se dovessi proprio cavar fuori un nome, io, temo Guendalina. A suon di starnazzi, pettegolezzi e magheggi arriverà fino alla fine e poi si giocherà la carta mamma single accompagnata dalla lacrima facile al pensiero della figlia abbandonata a se stessa da mesi.

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