Mariah Carey – Oh Santa

Mariah Carey sta ripercorrendo la sua carriera al contrario. Il punto più alto della sua produzione musicale è stato “The emancipation of Mimi” del 2005 e da quel momento, riconoscendo che più in là non poteva andare, ha deciso di ingranare la retromarcia e ripercorrere all’indietro i suoi momenti di maggior successo, iniziando a replicare cose già fatte, reincidendo vecchie hit, fino a riprendere in mano il filone natalizio (d’altronde si sa che Mariah Carey è una a cui piace prendere in mano i filoni) che la rese celeberrima a metà anni novanta. Secondo molti, Mariah Carey sta a “All I want for Christmas is you” come John Lennon sta a “Imagine”.

Il nuovo abum “Merry Christmas 2 you” arriva sedici anni dopo l’originale, ed è un progetto onesto nella sua disonestà. Ovvero si tratta di un album di puro stampo consumistico, palesemente pubblicato allo scopo di far cassa ma irresistibile nella ruffianeria, con cui gli amici di Mariah non si sentiranno fregati se lei gli ravana nelle tasche alla ricerca di qualche dollaro, autorizzata tacitamente dal clima di buoni sentimenti e da una manciata di canzoni orecchiabili, alcune nuove e altre – ovviamente – riciclatissime.

Oh Santa“, brano di lancio, è un pezzo gioioso e radiofonico, ma indubbiamente inferiore al competitor “All I want for Christmas is you”. Il nuovo singolo abbandona le atmosfere emozionali tipiche del Natale preferendo l’unione di sonorità moderne (molto pop’n’b) a qualche scampanìo paraculo, e si avvia ad esistere (al contrario del predecessore che continua a rimanere negli anni icona del natale-pop) per un mese e poi sparire per sempre.

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