X-Factor 4 – Quinta puntata. Eliminata Manuela Zanier, entra Dami

x factor 4 5 puntataSono ancora sconvolto dal coming out tizianoferroso, per cui partiamo subito e non pensiamoci più.

Cassandra: “Come ti vorrei” – Iva Zanicchi. Una canzone di una coetanea le sta indubbiamente bene addosso, ma è troppo chiedere qualcosa di meno tradizionale e telefonato della gita coi pensionati? Quando arriva il tipo che vende le pentole svegliatemi. Vocalmente se la cava ed è indubbiamente “simpatica” (Mara dice che fa “sorrisi e canzoni”). Voto 6+

Ruggero: “Crazy little thing called love” – Queen. Tanto per cambiare una canzone dei Queen, cantata zompettando qui e là sul palco con scenografie da teatrino della parrocchia: vogliono dimostrarci che Ruggero sa fare i Miusikol in stile Maria Defilippi? Voto 5 e 1/2

Kymera “Maria” – Blondie. Vestiti come Lady Oscar appena uscita sconfitta da un combattimento coi tacchini in pollaio, urlano come galline a un passo dalla macelleria. Voto 5

Nathalie: “Cornflake girl” – Tori Amos. La miglior esibizione di Nathalie di sempre, anche se il geniale Tommassini ha tentato di affossarne la già instabile immagine conciandola “da battona della Londra dell’800” (via FB). Voto 8

Stefano: “Dillo alla luna” – Vasco Rossi. Terrificante. L’aver rifiutato di cantare una canzone di Mario Venuti perchè giudicata “brutta” (cioè, sei bello tu) è positivo perché ci evita un inutile strazio. Di fronte ad alcune critiche,  Mara ingrana la modalità coprolalìa: il pubblico esulta (sì, adesso, non è che ogni volta che una dice “cazzo” a cazzo c’è bisogno di un’ovazione, eh). Voto 2

Manuela: “No more I love you” – Annie Lennox. Temevo un effetto Courtney Love che canta Bad Romance, invece non è proprio malaccio: ma mi sa che ha le ore contate. E’ vestita da “ape maia dark” (via FB), ma ciò non le conferisce maggior personalità. Voto 5/6

Dorina: “Donna” – Mia Martini. Tanto per cambiare una canzone di Mia Martini, adatta per “emozionare” il pubblico. Buona esibizione, comunque: Dorina ha ricominciato un percorso di crescita, che sia merito della Tatangelo? Non credo. Voto 6/7

Nevruz: “Charlie fa surf” – Baustelle. Sono molto affezionato a questo brano e ai Baustelle in generale (nonostante il recente declino creativo e l’eccessivo autocompiacimento). In prova, l’esibizione del cavallo pazzo di Elio è stata teatro di uno scontro con Luca Tommassini. A parte che non imbrocca mezza parola, ma la canzone è già sufficientemente dissacrante di suo, non c’era bisogno di questa enfasi pseudocomica in stile “er Cipolla”. Diciamo che questa è la prova provata che Nevruz è un personaggio utile solo per l’acidità di stomaco (per provocarla, intendo). Voto: Una mazza da baseball dove dico io

Davide: “Amore di plastica” – Carmen Consoli. Mi pare che “gli facciamo cantare canzoni da donna così non viene penalizzato dal paragone con l’originale” sia una scusa sempre più pretestuosa per salvargli le chiappe ed allontanarlo da qualsivoglia barlume di idea anche solo leggermente sperimentale. Probabilmente vincerà (e Mara se lo merita, dato che sono tre anni che aspetta, l’età avanza ed ormai ha quasi raggiunto il numero di rughe della Tatangelo) ma se “la discografia” non è riuscita a sfornare qualcosa di decente con le qualità di Marco Mengoni, mi vien da chiedermi quale utilità e quale collocazione avrà un domani la popstar Davide Mogavero. Soprattutto se il trend è quello di stasera, ovvero emulare sempre più per sonorità e vocalità Marco Carta. Voto 5/6

Sfida finale. Ultimo scontro tra cariatidi con Cozzandra VS Manuela. Uno che non ha mai visto il programma, se si sintonizza ora, può pensare che sia un varietà alternativo con la Littizzetto e Francesca Neri. Elio, piccato, dice che la peggiore della serata è stata Dorina scatenando le ire di Lady Tata che risponde con uno dei suoi proverbi istantanei (“Elio dice quello che pensa ma non pensa a quello che dice”). Tra una “emozione” ed un “atteggiamento”, eliminata Manuela Zanier (finalmente).

New entry: se Anna Tatangelo presenta Alice, una meritevole “diciottenne di vent’anni fa”, Elio risponde con Lavinia, una ventenne diciott’anni fa, che pare uno svampito mix tra Antonella Elia e Sandra Milo. Il gruppo di Ruggeri (“Carpe Diem: nessuno in Italia canta come loro”, ma per fortuna!) è da dimenticare per le stonature che nemmeno una comitiva di russi strafatti di vodka. Tutti eliminati, entra il prescelto di Mara, un teenager “della porta accanto” dall’atteggiamento molto “amiciano”. Simpatico come una verruca, si chiama Damiano ma viene ribattezzato “Dami“. Commento della serata (via FB):

“Dami” una lametta che mi taglio le vene

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