Solo per fan di Glee (o di Britney Spears)

Noi gggiovani adoratori-harekrishna di Glee eravamo in fibrillazione per l’arrivo del tanto annunciato episodio Britneycentrico. Io, in particolare, lo aspettavo con TERRORE, già pronto a prodigarmi in una ignominiosa stroncatura e a promuovere un sit-in di protesta davanti ai cancelli della Fox. Perché un conto è che una mai troppo idolatrata serie tv musicalpop celebri un’artista, un altro conto è che tale artista entri con la veemenza (d’immagine e comunicativa) che la contraddistingue a far parte del cast di puntata, trasformando quello che in origine dovrebbe essere un – seppur discutibile – omaggio distaccato, in una sviolinata continua adatta solo al pubblico bimbominkioso. Invece ho visto tutta la puntata (che ha letteralmente sbancato l’auditel americano) rimanendone (esageriamo) estasiato, contrariamente ad ogni mia aspettativa.

Il perché è presto detto. Ricordate la puntata del Madonna-tribute? Beh, aveva una sceneggiatura a dir poco traballante (vi rinfresco la memoria: mentre qualcuno canta “Like a Virgin” tutti si scoprono illibati [stica**i!] compresa la responsabile del consultorio Emma. Nel frattempo, l’onnipotente Sue Sylvester si deprime per una battuta di Will sui suoi capelli e per ritrovare sicurezza in se stessa decide di interpretare Miss Ciccone nel pretestuosissimo rifacimento del video di Vogue ideato da Kurt e Mercedes). Se da una parte l’episodio risultava divertente ed amabilmente iconografico (pur non brillando per originalità che – voglio dire – sono 30 anni che cani e porci cantano, ballano e si vestono come Madonna), dall’altra rimanevano svariate perplessità sullo script, nel quale certi eventi sembravano involontariamente scollegati dalla trama principale e i personaggi in preda a momenti di svarionamento cerebrale come se avessero respirato per ore della trielina pura.

Capìta la debolezza, gli sceneggiatori di Glee stavolta non si sono fatti trovare impreparati ed hanno confezionato un omaggio all’icona di “Toxic” impostando l’episodio fin dall’inizio in modalità “svarionamento cerebrale“. In “Brittany/Britney” il distaccamento dalla realtà è il filo conduttore della puntata e tutto ciò che accade, in parte senza motivo, è comunque giustificato da un pretesto molto potente e decisamente “tossico”: la narcolessi indotta da un’overdose di anestetico sulla sedia del dentista. Praticamente tutti i personaggi che approfittano per farsi dare una trapanata alla carie, una sbiancata agli incisivi o una raschiata alla placca batterica, cadono in uno stato semicomatoso a cui consegue la – decisamente molto ironica – apparizione divina di Britney Spears (veramente SFATTA: tutto pensavo tranne che in Glee risparmiassero sul make-up) nonché la loro trasmutazione in Britney stessa.

“Brittany/Britney” è un episodio quasi e a sé stante e isolato dal resto della serie, basato su visioni fantastiche e fantasiose in cui la presenza fisica della real Britney non è così invasiva come si poteva temere. La puntata non scontenta né i telespettatori dubbiosi sull’operazione riverenziale, né le carampane assetate di sangue: i primi possono evitare l’episodio senza perdersi pezzi di trama, o guardarlo distrattamente mentre si phonano i capelli; i secondi scaricarselo sullo smartphone e guardarlo a ciclo continuo finché l’imparano a memoria. Personalmente ho apprezzato molto che siano state finalmente messe in evidenza le qualità di un altro personaggio che non sia la solita strappamutanda Rachel: una vera rivelazione, infatti, risulta la bruttina – e finora sempre in ombra – cheerleader Brittany, ben supportata dall’altrettanto brava collega Santana. Anche perché – diciamocelo – le puntate con protagonista unica Rachel (che anche qui non smette di urlare e lacrimare come una statuetta della Madonna di Lourdes e che si becca il ruolo più difficile ed impietoso – ovvero rifare “Baby one more time – in cui ahilei sfigura paurosamente nel confronto con l’originale) e i suoi tragici tira e molla amorosi, stanno cominciando a rompere discretamente gli zebedei.

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