Sarà la classifica dei singoli che farà riprendere l’attività di questo blog?

dj super xPer la prima volta da un bel po’ di tempo (vorrei dire anni) ci troviamo di fronte ad una classifica ufficiale dei singoli ricca di canzoni ascoltabili e per tutti i gusti, molte delle quali non ci abbandoneranno per i prossimi tre mesi estivi. Stranamente non c’è nessun reduce da talent show, né amici e/o collaboratori dei reduci dei talent show, e nemmeno Lady Gaga. Una chart da ricordare, dunque.

10. Wavin’ Flag – K’ Naan

Il cantante somalo/canadese entra nella top ten (ora o mai più, perché tra un mese sarebbe troppo tardi) con il suo personale inno dedicato ai Mondiali. Destinato ad una alta rotazione radiofonica (e pure televisiva) durante i prossimi 30 giorni, è un pezzo tranquillo ma non eccezionale, che potrebbe anche sembrare carino se non soffrisse dell’agguerrita concorrenza di “Waka waka” di Shakira. Voto 6+

9. Un colpo all’anima – Ligabue

Non che io sia un amante di Ligabue, fatto sta che questo nuovo singolo ha il difetto di essere uguale a tutti i precedenti, ma contemporaneamente il pregio di essere un po’ meno peggio rispetto a tutti i precedenti. Voto 6-

8. Donna D’ Onna – Gianna Nannini, Laura Pausini & c.

Dopo 5 secondi d’ascolto mi viene voglia di buttarmi da un ponte, ma il brano è scritto per finalità benefiche (ovvero riempire i portafogli di Nannini e Pausini) perciò non si può dire niente. Voto 6 politico

7. Fight For This Love – Cheryl Cole

Oltre ad essere smisuratamente bona, la giudicessa di punta dell’X-Factor inglese ha saputo risollevarsi la carriera virando nella giusta direzione del pop’n’b con ritornello martellante senza scadere nel tamarrume, sapendo coniugare stile british e gusto internazionale. Voto 6/7

6. Hey, Soul Sister – Train

Già tormentone dell’inverno, si è attaccata alle playlist radiofoniche come le zecche sui cani randagi. Effettivamente ha anche un po’ rotto, ma si ascolta ancora piacevolmente. Personalmente a me fa molto “colonna sonora di Dexter“. Voto 7-

5. Mondo – Cesare Cremonini

I rapporti intimi con Malika Ayane e Jovanotti danno buoni frutti. Lui è uno dei più validi giovani autori che abbiamo e dobbiamo tenercelo stretto prima che faccia la fine di Tiziano Ferro. Voto 8

4. Replay – IYaz

Circola da mesi, le radio l’hanno spinta molto e il successo alla fine è arrivato.  Brano molto estivo, di un r’n’b uptempo generico (talmente generico che fino a due minuti fa pensavo fosse una canzone di Ne-Yo) ma aprezzabile in quanto senza pretese. Da ballare a orario aperitivo con un cocktail alla frutta tra le mani. Voto 6 e 1/2

3. Getting’ over you – David Guetta feat. Ferginanda & LFMAO

Sonorità tipiche alla David Guetta (direi che è un bignami del best of della discografia Guettiana), inserti rappeggianti, ritmo sostenuto. E’ un pezzo dance talmente “powerful” che nemmeno Ferginanda sfigura e – soprattutto – non fa rimpiangere la Kelly Rowland di “When love takes over”. Guetta io lo seguivo anche in tempi non sospetti, ovvero quando non era ancora il Re Mida del turntablism che tutti oggi esaltano e sapevo già che era il migliore. Ma mai pensavo arrivasse a questi livelli. Voto 9 e 1/2

2. Alors on danse – Stromae

Nel mio io più profondo sono convinto che questa canzone sia un’emerita schifezza, ma se per caso la incrocio per radio facendo zapping mi risulta impossibile cambiare stazione. Ha una melodia da “tipica canzone francese” con un arrangiamento electro moderno e quella specie di “tromba” (?) stonata che è a dir poco ipnotica. Perché (ci) piace tanto? E’ un mistero che nemmeno Raz Degan può spiegare. Voto 7+

1. Waka waka – Shakira

Festosa, positiva, pacifica e rappresentativa della purezza (spesso violata da interssi di varia natura) del continente africano. Forse uno dei migliori inni scelti per un Mondiale di calcio, che deve essere un evento sportivo che unisce e diverte, non che fa incazzare e mette ansia. E’ imperdibile anche perché non è un brano di Shakira, ma la star colombiana la interpreta divertendosi, mettendoci vera passione ed invidiabile semplicità, calandosi nel pezzo utilizzando la vocalità che la contraddistingue, senza voler strafare. Voto alto anche grazie agli ancheggiamenti a rischio tellurico del video. Voto 9+

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