Io (non) ti dico addio, tu (non) mi dici ciao

Tutto cominciò così, 1.747 post fa, 61.553 commenti fa, 3.826.655 visite fa:

Aprire un blog. Why ? Perché ? Per essere alla moda ? Perché lo fanno tutti ? Perché c’è una disperata esigenza di comunicare e i piccioni viaggiatori dopo la canzone di Povia si sono suicidati tutti? Oppure perché gli sms non bastano più e devono ancora inventare “un telefonino con tantissimi caratteri così potrei scriverti ‘ti amo’ con un milione di O”?

Non lo so… Fatto sta che ultimamente sono stato assalito da una enorme voglia di sproloquiare, sfogarmi, criticare e spettegolare. Di tutto e di tutti. Su tutto e su tutti. Nulla di serio, solo chiacchiericcio bovino da beauty center su musica, tv, gossip, spettacolo e varie amenità. Questi saranno i “contenuti” di questo weblog. Come dite? Ce ne sono già altri millemila di simili? Beh… come si chiama questo blog? Ecco, avete capito.

Tra i doveri del bravo blogger c’è anche quello di scrivere di se stesso, ma questo blog ha sempre preferito scrivere di altri, forse perché il sottoscritto non rientrava propriamente nei canoni del bravo blogger. Visto che il “se stesso” è sempre più distaccato da quella cosa meravigliosa e un tempo vitalissima – ma oggi agonizzante – formerly known as blogosfera e che gli “altri” sono sempre meno degni di nota (in quanto se questo blog originariamente sbeffeggiava personaggi pubblici che attualmente riescono benissimo in maniera autonoma ad interpretare le peggiori parodie di loro stessi, la mission originaria automaticamente decade), ritengo che sia giunto il momento di inserire la leva del cambio in modalità parcheggio e dichiarare ufficialmente un periodo di “stop artistico” a tempo indeterminato per Csnf, le cui vesti stanno al sottoscritto sempre più strette (e infatti sono ingrassato di altri 4 chili negli ultimi 6 mesi: prossima fermata Somatoline).

Ebbene, niente tragedie (che già vi vedo a strapparvi le vesti sotto le mie finestre): incalzato dal tempo che sfugge, intrappolato dallo spazio che manca, sapevo che questo momento – anticipato da un eloquente calo di attività nell’ultimo periodo – sarebbe arrivato. Avrei preferito un po’ più tardi, ma – sebbene io stesso fatichi a crederlo – ci sono cose, fatti, calamità, eventi, avvenimenti, (anche positivi, eh) che sfuggono al mio supremo controllo.

In questi (quasi) quattro anni di blogging ininterrotto, tante sono state le soddisfazioni inaspettate (e per cui vi sono grato, lo sapete, è inutile che mi ripeta per la milionesima volta); molte le occasioni in cui mi sono sorpreso; infiniti gli incontri virtuali che mi hanno arricchito (moralmente), divertito (cerebralmente), disarmato (psicologicamente). Non so dire se questo è un definitivo addio alle armi o solo un congedo temporaneo (ma tranquilli, opto per la seconda, che se mi conosco bene tra cinque minuti mi sarò già pentito di aver scritto questo post). Ad ogni modo, quello che è stato è stato, e peraltro è stato molto molto molto fico.

La “Bacheca Ammiraglia” su Facebook, se qualcuno se lo stesse chiedendo, rimane ovviamente attiva e, compatibilmente col (poco) tempo libero, continuerà la sua funzione di “spin off” del blog, nel periodo limbico in cui il Chissenefrega-blog medita sul proprio destino. Come da titolo, insomma, questo non è un “addio”, e non è nemmeno un “ciao”: per concludere con una rassicurante ovvietà, diciamo che è semplicemente un “arrivederci”. E se per caso non ci rivedremo qui, ci incroceremo di sicuro in tutti i luoghi e in tutti i laghi, in tutto il mondo e l’universo, l’universo, l’universo.

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