Raiperunanotte

La manifestazione è stata un successo, ma il palazzetto conteneva a fatica l’ego di Michele Santoro. Sorvolando sul prevedibile aspetto politico dello show, Raiperunanotte (il talk show di protesta organizzato da Annozero contro la censura e pro libertà di informazione, in diretta dal Paladozza di Bologna trasmesso sul web e su alcune tv locali) ha regalato anche insperati momenti di spettacolo. Per esempio, se siete vaccinati alla satira che spinge pesantemente l’acceleratore sulla volgarità, recuperatevi il monologo di un Daniele Luttazzi assolutamente senza freni. Certo, non ha fatto né più né meno di quello che propone di solito nei suoi spettacoli teatrali, ma vederlo in televisione è ormai una rarità: lui stesso afferma di aver aspettato questo momento per otto anni. Io, che non amo particolarmente la sua comicità post editto bulgaro, l’ho trovato molto divertente. Eccessivissimo, ma divertente. Stranamente mi ha fatto lievemente sorridere anche Cornacchione in apertura (una conquista, dato che di solito grido pietà). Interessante e lucido l’intervento del novantacinquenne Monicelli; scontato ma sempre godibile quello di Benigni; Elio e le Storie Tese hanno ricantato la loro versione “savoiarda” di Italia Amore Mio. Tutto filava liscio, peccato che a fine serata è arrivata l’improvvisazione/mazzata napoletan-mistica di Teresa de Sio.

Ma, se amate il trash, procuratevi il duetto tra un Morgan con le corde vocali grattugiate ed un Antonello Venditti contagiato dal Parkinson. Il primo cita Dante, fa un discorso che non si capisce un tubo, e viene – giustamente – contestato dal pubblico che gli urla “ma vai a drogarti”. Per quanto riguarda il secondo, è singolare che vada a protestare contro Berlusconi subito dopo essere stato ad Amici su Canale 5 (e stasera ha cantato pure peggio: una unica strofa di Alta Marea lunga venti minuti), anche perché due secondi prima, dallo stesso palco, Norma Rangeri del Manifesto faceva un parallelo tra i gli elettori del Popolo della Libertà e la gente che partecipa ai programmi di Maria de Filippi, dicendo che sono le stesse persone (mah, questa me la dovrebbe spiegare, forse la mia “intellighenzia” è troppo poco di sinistra per comprendere).

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