Amici 9, la semifinale – I duetti (atto secondo). Eliminato Stefano

Emma e Craig David. Duetto “zappa sui piedi” poiché Emma al fianco della popstar inglese (ma cosa è successo a Craig David? Pare Bill Cosby nella reunion dei Robinson) dimostra tutta la sua versatilità e quanto sarebbe adeguata nell’aprirsi a sonorità soul ed r’n’b. Invece il suo EP, pur fregiandosi del titolo di “primo su iTunes”, è la solita sbrodolata italiota e antiquata, un progetto in stile “Gianna Nannini canta il best of di Alessandra Amoroso”. Rispetto agli inediti di oggi, Emma era musicalmente avanti anni luce nel 2003, quando (castana e con 20 chili di meno) incideva “Stile” con le Lucky Star (prometto che è l’ultima volta che lo scrivo… o forse la penultima).

Update: la casa discografica corre ai ripari annunciando che il (riuscitissimo) duetto con Craig David sarà a breve in vendita su iTunes come bonus track della sbrodolata italiota.

Loredana e Pino Daniele. Se Fergie avesse il morbo di Parkinson, sarebbe uguale a lei. Talvolta è molto espressiva, talaltra speri che le precipiti un pianoforte in testa e che rimanga secca sul colpo. La sregolatezza è il suo marchio di fabbrica, unita ad un leccaculismo più unico che raro. Il duetto dura circa dodici ore: Maria trova che Pino Daniele trasmetta una naturale sensazione di tranquillità, proprio tutto il contrario di Loredana. Comunque, meglio il duetto che Daniele fece con Silvia Aprile di X-Factor, perché almeno non emetteva tutti i ruggiti molesti che invece escono dalle fauci della Errore.

Pierdavide e Antonello Venditti. Fino all’anno scorso Venditti giudicava i talent show il peggior male che potesse affliggere la musica, ora si ricrede tuffandosi direttamente nella pozzanghera di Amici: come di dice, solo i cretini non cambiano mai idea. Pierdavide è talmente rigido che sembra abbia ingoiato un rastrello; Venditti ha evidentemente assunto sostanze stupefacenti, e ciò si nota quando dimentica le parole della sua “Alta Marea”, quando stona e ulula, ma soprattutto alla fine del duetto quando dice: “Pierdavide ha le stigmate del cantautore del futuro”. Povero Pierdavide, dopo un duetto così lo devono fare santo subito, altro che stigmate.

Matteo e Massimo Ranieri. Più tradizionale di  Massimo Ranieri c’è solo il panettone a Natale, più noioso di Matteo c’è solo il Sudoku. Dei due, sembra Ranieri quello che ha vent’anni. E ho detto tutto.

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