Festival di Sanremo 2010. Terza serata, chissenecronaca preventiva. Ripescati Valerio Scanu e (scandalosamente) il Trio Regale di Pupo

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Ascolti record per la seconda serata del Festival, risultato onestamente difficile da prevedere. Secondo me il popolo dell’Auditel si è addormentato in divano con la tv accesa e si è risvegliato solo all’alba, non c’è altra spiegazione. Tutto bene dunque, ma il risultato verrà riconfermato anche oggi? La serata del giovedì di Sanremo, di solito, è quella più superflua, messa lì solo per allungare il brodo. Saliranno sul palco dell’Ariston una serie di “vip” che io non capisco perché debbano essere invitati come ospiti strapagati e non possano partecipare invece alla gara canora. Fossi nella Clerici aprirei un televoto a tradimento, per tastare il polso del pubblico sui duetti geriatrici tra Carmen Consoli e Nilla Pizzi, o Elisa e Fiorella Mannoia (la quale ormai, pur di andare in televisione, sarebbe disposta a duettare anche con una presa scart). Trovo personalmente davvero poco interessante questa serata, che vedrà il ripescaggio di due dei cinque big esclusi (Valerio Scanu di sicuro e i Sonohra che però se la giocano con Nino d’Angelo), e credo che mi dedicherò allo zapping altrove, forse su Scary Movie 3.

Ospiti d’onore per la celebrazione dei 60 anni del Festival (durante l’esibizione dei quali cambiare canale è pressoché obbligatorio) saranno:

Edoardo Bennato, Carmen Consoli e Nilla Pizzi, Riccardo Cocciante, Miguel Bosè, Francesco Renga, Massimo Ranieri, Elisa e Fiorella Mannoia.

Successivamente i 5 Big esclusi si esibiranno in un duetto con un ospite a loro scelta. Ora, dato che ritengo che non esista ragionevole motivo per riascoltare cinque canzoni già da me giudicate ampiamente orride, mi dedicherò per il momento a qualche altro hobby. Che so, farò la maionese, laverò la macchina o mi rammenderò un paio di calzini. Tutte attività più interessanti che torturarmi nuovamente con “Italia amore mio”. Un sentito grazie a Lorenzo, che via FB mi ha risparmiato il lavoro di visione e commento a questo inutile momento, per cui pubblico le sue opinioni preventive (che bene o male coincidono con quanto avrei scritto io).

Nino D’Angelo con Le Voci del Sud
Nino D’Angelo per riproporre la sua Funiculi Funiculà Simme ‘E Napule Paisà si avvarrà della presenza, oltre che della già collaudata regina di TeleVesuvio Maria Nazionale, di un esperto di organetto tale Ambrogio Qualcosa-agna e delle voci del sud (non tutte si spera); a questo punto c’è solo da sperare che per rendere ancora più evidente la matrice napoletana della sua performance non si porti appresso pulcinella, qualche calco di Pompei, e si prenda a pistolettate con Tullio De Piscopo

Valerio Scanu con Alessandra Amoroso
Skanu (il cantante sardo depresso che per allontanare voci di una sua presunta omosessualità ha rubato la sciarpetta zebrata a Zeffirelli) darà invece vita a un duetto con un’altra creatura che come lui è stata assemblata nelle officine di Amici Di Maria De Filippi: Alessandra Amoroso; non esattamente una pericolosa intellettuale di sinistra, ma una strillona rappresentativa del vuoto pneumatico da cui siamo circondati… drammatico, si! ma una cosa è sicura: l’esercito di ragazzine lobotomizzate da Maria De Filippi risponderanno al richiamo del sottile messaggio subliminale, ruberanno i cellulari di mamma e papà, fratelli e sorelle e sommergeranno Skanu e l’urlatrice del Salento di voti fino al ripescaggio (scontato in questo caso)

Toto Cutugno con Belen Rodriguez
Toto Cu/otugno, da bravo cantautore che fa scelte controverse, si avvarrà invece della prestazione (artistica) di una delle più grandi burlesque che siano mai apparse in video: Belen Rodriguez! Ma cosa faràmai? Ballerà qualche salsetta caraibica? Si struscerà al pacco di Rubicondi? Parlerà al telefono? pattinerà sul ghiaccio vestita da babba natale? Non è dato sapere, ma questa cosa profuma vistosamente di via salaria altezza tangenziale EST e comunque, a questo punto, qualunque cosa andrà bene purchè non canti

Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con Divas
Pupo, Il Re di Spade e il due di picche invece non si abbasseranno alla vile vergogna della tratta delle bianche sbandierando tette, cosce e kuli pur di raggranellare i voti necessari per il miracolo del ripescaggio; bensì si appelleranno al terzo elemento di forte richiamo per l’italiota medio/basso: il kalcio… personificato nel CT Marcello Lippi. Che farà? Palleggerà? Bestemmierà dalla panchina? Chiederà “aiudo per i bbambini de haiti” come Totti? Parlerà con gli uccelli come DelPiero? [per la cronaca: Lippi non ci sarà, ma tanto non se ne accorgerà nessuno, ndCsnf]

Sonohra con Dodi Battaglia
per i Sonora (vi regalo l’H, mettetela dove vi pare, però attenzione Shonora fa un pò bolognese) c’è poco da dire: un’accoppiata fatta con il frullatore… no, non canteranno con l’elettrodomestico ma è il nome del metodo con cui è stato sorteggiato il loro compagno di avventura: Dodi Battaglia (credo uno dei Poo! anche in questo caso vi regalo l’H). Direte voi: che c’entra? è appunto questo il bello! un fico secco! niente strategie tette-kulo-kalcio niente marcocarta-addiction solo il puro ineluttabile caso… (probabilmente è stato usato quell’aggeggio per l’estrazione delle palline per il lotto) geniale! Provate anche voi! A me sono venute fuori Elisa & Nilla Pizzi

Momento (auto)celebrativo del Festival. Stralci via FB:
-“Elisa è più grassa della Clerici…la gravidanza non ha giovato a nessuna delle due….”
-“a sanremo certi cantanti non dovrebbero venire.. mettono palesemente in ridicolo i concorrenti”.

-“Ma la Mannoia si è fatta quacosa sulla faccia?”
-“No, però dovrebbe”
-“Dai su, una tiratina alla bocca si eh, se sorride scorreggia, non ha abbastanza pelle”

-“Ma lo hanno picchiato il bel Miguel (Bosè) ?”
-“No, è solo truccato come Irene Grandi

-“stasera è una serata talmente insopportabile che è quasi più divertente guardare Santoro
-“io sto guardando la vernice che si asciuga sui muri

-“Nilla Pizzi, se non erro, vinse la primissima edizione del Festival di Sanremo … l’hanno invitata per festeggiare?”
-“no, per rivincere!”

– “e deve ancora arrivare Nilla Pizzi, cioè, ci rendiamo conto?”
-“Ma Nilla Pizzi non è morta?
-“sì…nella scaletta di stasera era prevista una seduta spiritica..”

E poi Nilla Pizzi arrivò sul serio, a regalarci l’unico momento realmente interessante (leggi “trash”) in una serata incatramata nel vecchiume e nella noia. Adesso, io non voglio mancare di rispetto agli anziani, ma l’apparizione di questa specie di delirante mummia egizia è stato davvero il peggior momento del Festival, anche dell’intervista-avatar a Michelle Rodriguez. Il feretro di Nilla, armata di foglio con scritte a caratteri cubitali che non riusciva a leggere, ha guadagnato il centro del palco emettendo gli stessi suoni che emette una radio difettosa quando non riesce a sintonizzarsi sulla giusta frequenza di trasmissione. Tentano di farla cantare, ma la novantunenne proferisce parole a caso in lingua maori: o è posseduta, o ha fatto un festino con Morgan, o è presa talmente male che doveva rimanersene a casa. Oppure dovevano  “scongelarla 12 ore prima” (miglior battuta della serata, via FB). Terribile la chiosa di Antonella Clerici: “Nilla ti trovo in una forma strepitosa!”.

Dopo questo guizzo surreale, la terza serata del Festival ricade nel baratro della monotonia; le due precedenti puntate sembrano anni luce lontane ed è veramente impossibile riuscire a mantenere gli occhi aperti davanti a tanta inutilità. Adesso lo riconosco, questo è il vero Sanremo. Scary Movie 3 è terminato da tempo su Italia 1, ma sembra continuare imperterrito su Rai 1.

E’ mezzanotte e un quarto quando parte la gara dei giovani, con un vero scandalo: una concorrente, Jessica Brando, ha 15 anni perciò – a causa di una legge che limita l’esposizione tv dei minorenni – non può comparire in onda. Si decide quindi di trasmettere una sua esibizione registrata in prova, pressapochista come una prova di solito è. Una decisione che definire cretina è un complimento, se si considera che abbiamo assistito a oltre tre ore di performance senza senso che potevano essere relegate tranquillamente in seconda serata senza che venisse penalizzata la gara.

Jessica Brando – Dove non ci sono ore
Brano più interessante nelle sonorità (del disco) che melodicamente. Purtroppo l’orchestra (in prova, con i musicisti in ciabatte) azzera quel minimo di stile che l’elettronica apportava al pezzo nell’arrangiamento originale. Lei è piuttosto anonima, un mix tra una Shakira con le batterie scariche e una Julia Roberts alla 284ma replica di Pretty Woman. Il brano ha una strofa ascoltabile, ma il ritornello di un vecchiume unico. Ha quindici anni e pare mia nonna, questo devo dirlo. Le alzo il voto solo perché questo mese su Wired parlano di lei e la elogiano per essere diventata una “stellina” del web, grazie a Myspace (capirai…). Voto 5 e 1/2

La Fame di Camilla – Buio e luce
Il “rock” non ha mai avuto grande seguito tra il popolo del Festival. Canzone carina, però anche per loro l’arrangiamento orchestrale è impietoso. Vedremo cosa faranno dopo Sanremo. Sufficienza più che meritata, voto 6+

Tony Maiello – Il linguaggio della resa
L’unico linguaggio che sentirà, se questo pezzo non andrà bene, saranno le bestemmie di Mara Maionchi, sua produttrice. Funzionerà da Salerno (Alberto? …sottilissssssima questa) in giù, quindi, verosimilmente, in tutta Italia. Perché è pettinato come Alessandra Amoroso? Gli alzo il voto solo perché illo tempore Tony commentò pure qui su Csnf, sollecitato dalle sue carampane… Voto 5

Romeus – Come l’autunno
Faccia simpatica come un granchio nelle mutande, voce “presente” e interessante. Il pezzo si fa ascoltare soprattutto per la vitalità dell’arrangiamento. Sarà il nuovo Luca Dirisio? Voto 6 1/2

Passano il turno Jessica Brando (incredibile: il pubblico col televoto ha votato una che non ha nemmeno visto esibirsi, siamo veramente fuori da ogni logica) e Tony Maiello. Le coronarie di Mara Maionchi, per il momento, sono salve.

Ripescati tra i big l’ovvio Valerio Scanu e il trio Pupo / Filiberto / Canonici. Su Facebook monta la protesta (giustamente). Io non ho nemmeno più le forze per tentarla una protesta (o un gesto estremo). Serata annichilente come non se ne vedevano da millenni. Spirito di Nilla Pizzi, io t’invoco, aiutaci tu ad affrontare le prossime due puntate.

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