Festival di Sanremo 2010. Seconda serata, chissenecronaca live. Eliminati Sonohra e Valerio Scanu. E Antonella Clerici LA DA’ in diretta

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Seconda serata del Festival: il ghiaccio è rotto, la prima puntata è finita presto, ci sarebbe potuto stare anche un Dopofestival e non è escluso che Antonella Clerici lo tiri fuori da sotto le sue gonne. Eh già, Antonella Clerici: più che una conduttrice un cartonato mosso da marchingegni imperfetti, tipo quelli usati da Macaulay Culkin in “Mamma ho perso l’aereo” per far finta che dentro casa ci fosse qualcuno e beffarsi così dei ladri. La Clerici usa lo stesso impianto di movimenti scattosi per trascinarsi a casaccio, inspiegabilmente zoppicante, da una parte all’altra del palco al fine di ingannare lo spettatore e fargli credere che tra una canzone e l’altra ci sia qualcos’altro, oltre che il vuoto siderale intervallato dai momenti in cui lei fissa la telecamera come un baccalà. La conduttrice (che ha fatto ampiamente rimpiangere la gestione Bonolis) si vanta di aver condotto “per sottrazione“, e la sensazione – buona o no – è che quest’anno si sia ritornati alla tanto ambita  “centralità della musica” ma solo perché il resto è impercettibile ed inutilmente slegato dal contesto (vedi spogliarelli e cassanate varie). I dati Auditel sono per ora molto positivi ma – si sa – la prima serata non fa mai testo: quello sbandierato 45% di share è lì pronto per essere crudelmente ridimensionato nelle prossime quattro serate.

Nel frattempo che inizia la puntata, vi propongo il “meraviglioso” brano di Morgan, “La Sera“, grande escluso dalla kermesse. Ora, dare un giudizio così a freddo non è facile: un brano sicuramente adatto come colonna sonora per il MIUSIKOL “The Morgan Horror Picture Show”, ma soprattutto si sente chiaramente che quest’uomo è stato il genero di Dario Argento.


Dopo un’introduzione alla “Forrest Gump“, forse per riempire il vuoto lasciato da Luca Laurenti, stasera la sigla è ballata dal corpo di ballo del Moulin Rouge direttamente da Parigi. Ed è subito Chiambretti Night.

La Clerici è vestita con un abito “brillantante” davvero impietoso per una della sua stazza (via FB: “minchia sembra vestita con la carta stagnola che sta nei pacchetti di sigarette!“).

Apre la gara dei “big”, Povia. Cambio canale, scusate. La fiction di Canale 5 mi pare più sensata della sua canzone.

Bene, si inizia seriamente. Noemi: stasera è più tranquilla, rende meglio. In miglioramento ma il pezzo non è eclatante (voto 6 e 1/2). Enrico Ruggeri, confermo il 6- di ieri: la canzone funzionerà come sigla dei suoi programmi sugli alieni, e poi?

Antonellona svela che tre dei giovani talenti scoperti nel suo “Ti lascio una canzone, proprio quello originale” (a Gerry Scotti stanno fischiando le orecchie) hanno cantato il remix di “We Are The World” insieme ai big della musica mondiale, che sarebbero Miley Cyrus, Justin Bieber, Ferginanda e Nicole Scherzinger… Cioè, dovrebbero andarne fieri, secondo lei? I tre teenager brufolosi si esibiscono in qualcosa che non ho sentito perché ho tolto l’audio. L’ho riattivato mentre la Clerici diceva “Ragazzi, posso approfittare di voi”? Ti piace vincere facile, eh Antonella?

Fabrizio Moro: stasera si è “Matteobranciamorizzato” (via FB), ma soprattutto ha sempre la stessa maglietta. Ribadendo il voto ZERO, si passa in maniera indolore ad una sculettante più che mai Malika Ayane. Voto 6 e 1/2 alla canzone, 10 agli sculettamenti, 100 al suo parrucchiere. Nomadi & Fornaciari:  al secondo ascolto migliora (ma lei pare Noemi dopo un incidente aereo). Voto 5+. Via FB: La dicitura “Irene Fornaciari feat. Nomadi” è sbagliata. Dovevano semmai chiamarsi “Irene Fornaciari e, forse, se Irene ne ha voglia, ad un certo punto i Nomadi danno segni di vita”

Intervista a Rania di Giordania: questa sì che è una regina come si deve, altro che la Clerici che il più alto titolo nobiliare a cui può aspirare è Regina del Pandoro (quello che si ritrova sotto l’abito). La tracagnotta Antonellona sfigura in maniera imbarazzante al fianco di questa supergnocca elegante, filiforme e impegnata socialmente: dovrebbe intervistarla da seduta nel pubblico. L’intervista verte su “come incastrare un re/ un dottore / un uomo danaroso” e naturalmente non manca la richiesta della sua ricetta su come preparare i biscotti (sic!). Via FB: “cioe’.. sei li che parli della fame nel mondo e quella che hai di fronte ti domanda: “come si fanno i biscotti al cioccolato?” e poi: “ti piace o sole mio?” (doppio sic!!).

E dopo aver pontificato sulla fame nel mondo, la telepromozione Philadelphia Kraft ci sta che è una meraviglia! (triplo sic!!!). Al rientro in studio, la Clerici afferma orgogliosa “nel frattempo ho raggiunto la regina per darle la mia ricetta dei biscotti al cioccolato perchè li so fare anche io”. MA BASTAAAAAA!!!

Torniamo alla gara: i Sonohra hanno rubato il ritornello a “T’appartengo” di Ambra! Voto 2. Irene Grandi ha fortunatamente per lei alleggerito il trucco rispetto a ieri sera, ma come look pare fuori età massima anche per il festival della Mazurka. Per fortuna che Bianconi le ha scritto un pezzo decente. Voto 7-. Valerio Scanu, il 19enne più anziano del mondo, voto ZERO anche stasera. Su Cristicchi mi sono già espresso ieri sera; bravo 7 e 1/2, il miglior brano tra i Big.

Sono le 23.00 ed arriva anche stasera il momento ad alto contenuto erotico. Per lanciare il l’intervista all’attrice di Avatar Michelle Rodriguez, la Clerici prima si siede in braccio al direttore di Rai Uno, poi, per riempire uno spazio in attesa della pubblicità esclama “ADESSO IO LA DO’“. Al rientro dalla “reclame”, imbarazzatissima, si scusa per la gaffe ed afferma che si riferiva alla pubblicità.

L’intervista che segue raschia il fondo del barile trash non solo per il fatto che l’attrice in questione recita due minuti in un film di tre ore, ma perché Antonella Clerici si distende dentro un lettino solare che nella fantasia malata dei suoi autori dovrebbe essere il macchinario che trasforma la conduttrice in un avatar. L’intervista più triste del secolo con la Clerici che si fa una lampada a spese dell’azienda e la Rodriguez che parla da sola, termina quando la conduttrice esce dal lettino abbronzante perché a furia di stare orizzontale si stava soffocando con le tette. Via FB: “decisamente non riesco a pensare a un momento televisivo peggiore di questo, in confronto il litigio Yesbica-Elia sull’isola sembrava una discussione sui massimi sistemi tra margherita hack e la montalcini“.

Marco Mengoni: dopo la schifezza Avatar la sua canzone sembra meravigliosa (anche se non lo è, diciamocelo francamente). Confermo il 6 politico per evitare incidenti diplomatici con le sue carampane. Arisa: ieri le ho dato 1, stasera aumento (sensibilmente) il voto a 5 perché l’effetto tormentone per bambini dell’asilo ti frega sempre. Antonella Clerici la dà ancora e poi c’è un nuovo “momento BURLESCS“. Si balla il can-can con le ballerine del Moulin Rouge con in aggiunta la Clerici, aggraziata come un tir con una gomma bucata.

Gara dei giovani, anzi “Sanremo nuova generazione”.

Nina Zilli – L’uomo che amava le donne
Era la mia favorita senza neppure averla ascoltata, dunque faticherò ad essere obiettivo… Il brano ha una costruzione tale per cui se lo canti con l’orchestra è impossibile che tu non faccia una gran bella figura, e infatti. Per me è un pezzo che ha tutte le carte in regola per essere la canzone perfetta per Sanremo: testo semplice su una melodia dai richiami internazionali, gusto musicale furbescamente in linea con il trend del momento, sonorità vintage che rischiano di accalappiare anche il pubblico più avanti d’età pur rimanendo in sintonia con le playlist delle radio generaliste. Bravissima, questa ragazza trasuda background musicale da ogni nota, che non so cosa voglia dire però di sicuro è un complimento. Per me ha già vinto, e se non vince la sentiremo di sicuro in radio. Giudizio finale: Giusy Ferreri vai a zappare! Voto 9 (ma anche 10, và!)

Broken Heart College – Mesi
Se qualcuno pensava che non ci potesse essere qualcosa di peggio dei Piquadro, verrà deluso. Vergogna allo stato puro, una canzone aspirante tormentone per bambini delle medie, con l’arrangiamento fermo al 1995. Loro sono inascoltabili e stonatissimi, il brano una miscela di sonorità nefaste anche se fossero cantate da Cristina D’Avena. Peraltro è l’ennesimo taroccamento, stasera, di “T’Appartengo”. Voto -1000

Mattia de Luca – Non parlare più
Il Valerio Scanu della Sugar. Che lagna. Vorrei proporre un’indagine sociologica per capire cosa spinge questi ventenni a cantare delle robe che suonerebbero stravecchie anche in bocca ad Al Bano. Voto 3

Jacopo Ratini – Su questa panchina
Ecco, questo è quel tipo di cantautorato melenso che a me fa venire l’orticaria, però non nego che possa avere un certo seguito tra le solite schiere di “carampane ormonose” attratte da un simil George Leonard mentre tenta di imitare Povia. Voto 0

Luca Marino – Non mi dai pace
Il sosia venuto male di Luca Argentero. E’ sconvolgente vedere quanti inutili cloni di Riccardo Maffoni (chiiiii?) la discografia gggiovane continua a propinarci. Ma io mi chiedo: prendere come modello qualcuno di successo, invece, no eh? Voto 1

Passano il turno Luca Marino (strappato, per venire a Sanremo, alla fabbrica di pantofole del padre. Un appello alla famiglia: non affrettatevi ad assumere qualcun altro) e Nina Zilli (se non passava, andavo a Sanremo e soffocavo la Clerici coi suoi biscotti al cioccolato).

Tra i Big vengono eliminati (a sorpresa, devo ammettere) Valerio Scanu e i Sonohra che si sfideranno al ripescaggio di domani insieme a Pupo, D’Angelo e Cutugno (e, secondo me, lo vinceranno pure questo benedetto ripescaggio). E’ interessante constatare che, ad oggi, sono state eliminate le canzoni obiettivamente peggiori del Festival, e forse è la prima volta che accade in 60 anni.

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