Festival di Sanremo 2010. Stasera la prima puntata: Chissenecronaca live qui e su Facebook, a partire dalle 21.10

Parte stasera (ma va? Non me n’ero accorto) la maratona televisiva (altro che Telethon!) che spalma in una settimana di prime serate tv tutto il peggio della produzione musicale del Belpaese. Come da tradizione, questo blog sale sul treno del Festival di Sanremo con le Chissenecronache in doppio formato: qui e su Facebook per i commenti live in diretta dalle ore 21.10, allo scopo di rendere la visione dell’evento meno deprimente.

Naturalmente, se pensate che qualcuno dei vostri amici facebookiani possa essere interessato a partecipare al live sulla Bacheca Ammiraglia (che rimane comunque accessibile a tutti), suggeritegli di aggiungere Chissenefrega come amico (occhio strizzato, faccina che sorride) – link qui –

Antonella Clerici si è guadagnata la conduzione del Festival di Sanremo 2010 per una ripicca, come rivalsa del fatto che la sua “Prova del Cuoco” fosse stata affidata ad Elisa Isoardi (fa un po’ paura pensare quanto una qualsiasi presentatrice da daytime, tutta lardo e riccioli ossigenati, possa essere influente sulla televisione pubblica). L’ultima apparizione della conduttrice in prima serata risale a qualche mese fa con il floppante “Tutti pazzi per la tele”, soppresso dopo due puntate. Con tali premesse è chiaro che da questa sessantesima e ipercelebrativa edizione del Festival non c’è da aspettarsi poi molto. L’impressione è confermata dalla line-up degli artisti in gara: inesperti reduci da talent show, scarti televisivi, principi senza corona e fiacchi residuati bellici che si giocano l’ultima occasione di visibilità prima di ritrovarsi costretti ad ipotecarsi le suole delle scarpe perché assaliti dai debiti. Anche l’organizzazione dell’evento ha lasciato molto a desiderare: se non ci fosse stato lo scandalo Morgan (che, in assenza  [o meglio: in assenzio -ah ah-] d’altro, ancora tiene banco), nessuno si sarebbe reso conto che il Festival era alle porte; la selezione via web dei giovani è passata praticamente inosservata e il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha ricevuto clamorosi forfait all’ultimo momento da superospiti annunciati ma che hanno preferito salvaguardare l’immagine restando a casa loro (tra questi Lady Gaga – che andò pure a Quelli che il calcio – , Carla Bruni, Fiorello, Raul Bovino, Robbie Williams – che andò pure ad Amici – e last but not least Pippo Baudo), mentre il palco dell’Ariston ospiterà orgogliosamente i simboli dell’antimusica Tokio Hotel che ormai mancavano solo qui e alla Fiera dell’Asparago (alla quale, comunque, non parteciperanno per evitare che Bill Kaulitz venga inavvertitamente scambiato per un prodotto di agricoltura locale e imballato in un bancale di ortaggi misti).

Il Festival Clericiano nasce con il fantasma aleggiante (tipo Paranormal Activity) del fiasco colossale: rischia di risolversi in un inutile spreco di soldi pubblici e di non andare più in là dell’essere un qualunque varietà in Bibi Ballandi style destinato a casalinghe col colesterolo alto e scolari delle medie col sette in condotta. L’aspetto più triste è che quest’anno, a Sanremo, la già inesistente gara canora maschera la sfida delle sfide in ambito televisivo: quella che che la Rai di X-Factor lancia alla Mediaset di Amici. Se nel 2009 la (contestata) scelta di includere tra i big l’esordiente vincitore del talent show dell’ammiraglia concorrente giovò allo show (ma non alla qualità artistica), quest’anno rimpinguare il cast con i cantanti più in vista del talent di casa (Mengoni, Noemi, Tony Maiello), invitando invece per l’altra fazione la schiappa Valerio Scanu (anziché Alessandra Amoroso che – comunque – parteciperà come ospite) è una palese dichiarazione di guerra. Nell’ultima serata, il “valletto” Maurizio Costanzo presenzierà sul palco e – secondo un copione già scritto – incoronerà vincitore Marco Mengoni, chiara nemesi di Marco Carta vincitore uscente, davanti agli occhi iniettati di sangue di Maria seduta in prima fila. Dovesse andare proprio così, la Rai dimostrerebbe che il suo principale talent-show (da sempre amato più dalla critica che dal pubblico) è molto più “pop” del previsto, nonché degno di continuare a competere con Amici, sottraendogli ascolti con l’implicito benestare di Maria, inerme osservatrice del trionfo avversario. Peccato che, dati auditel alla mano (Amici fa più del doppio degli ascolti del competitor), i televoti del pubblico per far classificare secondo lo Scanu nel talent di canale 5, probabilmente sono stati numericamente molti di più rispetto a quelli serviti al pubblico di X-Factor per eleggere Marco Mengoni. Per cui Scanu, seppur nella sua devastante inutilità, si troverebbe ad avere una fanbase bimbominkiosa più cospicua rispetto a quella del talento certificato dal talent show che batte sul due. Dovesse Marco Mengoni uscire sconfitto, sarebbe una doppia batosta sia per la Rai che per l’immagine supereroica di quell’ X-Factor che è riuscito finora a sopravvivere alla controprogrammazione-corazzata, e che si è giocato l’ultima carta nella città dei fiori esponendo le sue creature al pubblico ludibrio, usandole strumentalmente in una – delle tante – edizioni del Festival da dimenticare.

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