Una Ciotola piena di fandonie

Adelaide Ciotola è una bambina delle elementari che ha avuto l’onore di essere ricevuta dal Papa, che è cittadina onoraria di diverse città, che viene invitata alle inaugurazioni dei centri commerciali come i concorrenti usciti dalla casa del Grande Fratello. Le sue partecipazioni ai salotti televisivi non si contano: durante i talk show del pomeriggio i suoi genitori hanno raccontato più volte la sua triste storia di bambina affetta da una crudele malattia polmonare che le sta lasciando poche speranze di vita. Lei, però, con la voglia di vivere che solo i bambini buoni possono avere, ha sempre affrontato il male a testa alta, impugnando il microfono e cantando come il suo idolo Laura Pausini nonché esibendosi in balletti ispirati al mito di sempre, Britney Spears. Nelle molteplici interviste, accompagnata da struggenti basi musicali di sottofondo, la madre si appellava alla bontà d’animo dei telespettatori perché aveva un libro da smerciare e l’obiettivo di raccogliere 300.000 euro per portare sua figlia a curarsi in Texas, mentre l’ingenua pargoletta, novella Lorella Cuccarini, sgambettava sullo sfondo tra le margherite. Tempo dopo, nonostante la malattia progredisse in maniera preoccupante, Adelaide non perdeva speranza, fede e vitalità: più prolifica di John Grisham, scriveva un nuovo libro e – come una star consumata – firmava autografi ai propri fan. Ogniqualvolta aveva la possibilità di impossessarsi di un microfono, mostrava una dialettica cento volte superiore a quella di Silvia Toffanin (vabbé che non ci vuole poi tanto), e continuava a ballare e cantare sognando di poter – un giorno – fare la showgirl. La giovane star è stata protagonista di una rapida escalation di apparizioni tv, articoli a lei dedicati, reportage sulla sua Prima Comunione e sagre paesane che la invitavano come guest star. Io ho il cuore col pelo, è cosa nota: rivedendo le immagini dei video qui sopra provo ora lo stesso identico imbarazzo della prima volta. All’epoca pensai che magari in fondo in fondo (ma proprio molto in fondo) mi dispiaceva se quella petulante nanerottola era affetta da una rara malattia. Ma mi risultava talmente fastidiosa e impertinente che piuttosto di darle mezz’euro in beneficenza, avrei preferito farmi seppellire da una colata di sterco.

Oggi, i genitori della piccola cagionevole star, sono indagati per truffa. La “Iena” Luigi Pelazza ha smascherato un presunto complotto ordito da papà e mammà, i quali sono riusciti a racimolare ben 170.000 euro mai usati per fornire cure alla bambina, semplicemente perché la bambina non è affetta da nessuna grave malattia (che non sia la mania di protagonismo dei genitori o – peggio ancora – di se stessa). Nel fantomatico ospedale texano nessuno ha mai sentito nominare Adelaide e la patologia di cui sarebbe affetta la minore risulterebbe comunque mutuabile, pertanto curabile gratuitamente in Italia (dove peraltro abbiamo una delle più efficienti sanità pubbliche del mondo, nonostante spesso non sembri). Il servizio alle Iene, però, non è andato in onda: e non per colpa di una aggirabile diffida inviata dall’avvocato di famiglia, bensì perché la madre della bambina si è premurata di avvisare le agenzie di stampa che la figlia è “molto provata” da questa situazione e che la trasmissione del video potrebbe indurla a “commettere gesti  inconsulti” tipo rifiutarsi di mangiare i broccoli. Il che dimostra quanto la signora sia una navigata comunicatrice oltre che doppiamente furba nel saper usare in maniera strumentale il sangue del suo sangue prima per chiedere la carità e poi per pararsi il deretano in maniera da nascondere la verità all’opinione pubblica. Indipendentemente dal comportamento non certo esemplare dei genitori – sul quale la magistratura giudicherà – c’è da dire che innocente e inconsapevole o no, gravemente malata o no, Adelaide Ciotola rimane una delle presenze infantili più odiose della nostra tv, una giovanissima aspirante Noemi Letizia che ha superato in antipatia anche la bambina delle sottilette Kraft.

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