Una Ciotola piena di fandonie
Scritto da Chissenefrega il 8 Febbraio 2010 – 01:30 -
Adelaide Ciotola è una bambina delle elementari che ha avuto l’onore di essere ricevuta dal Papa, che è cittadina onoraria di diverse città, che viene invitata alle inaugurazioni dei centri commerciali come i concorrenti usciti dalla casa del Grande Fratello. Le sue partecipazioni ai salotti televisivi non si contano: durante i talk show del pomeriggio i suoi genitori hanno raccontato più volte la sua triste storia di bambina affetta da una crudele malattia polmonare che le sta lasciando poche speranze di vita. Lei, però, con la voglia di vivere che solo i bambini buoni possono avere, ha sempre affrontato il male a testa alta, impugnando il microfono e cantando come il suo idolo Laura Pausini nonché esibendosi in balletti ispirati al mito di sempre, Britney Spears. Nelle molteplici interviste, accompagnata da struggenti basi musicali di sottofondo, la madre si appellava alla bontà d’animo dei telespettatori perché aveva un libro da smerciare e l’obiettivo di raccogliere 300.000 euro per portare sua figlia a curarsi in Texas, mentre l’ingenua pargoletta, novella Lorella Cuccarini, sgambettava sullo sfondo tra le margherite. Tempo dopo, nonostante la malattia progredisse in maniera preoccupante, Adelaide non perdeva speranza, fede e vitalità: più prolifica di John Grisham, scriveva un nuovo libro e – come una star consumata – firmava autografi ai propri fan. Ogniqualvolta aveva la possibilità di impossessarsi di un microfono, mostrava una dialettica cento volte superiore a quella di Silvia Toffanin (vabbé che non ci vuole poi tanto), e continuava a ballare e cantare sognando di poter – un giorno – fare la showgirl. La giovane star è stata protagonista di una rapida escalation di apparizioni tv, articoli a lei dedicati, reportage sulla sua Prima Comunione e sagre paesane che la invitavano come guest star. Io ho il cuore col pelo, è cosa nota: rivedendo le immagini dei video qui sopra provo ora lo stesso identico imbarazzo della prima volta. All’epoca pensai che magari in fondo in fondo (ma proprio molto in fondo) mi dispiaceva se quella petulante nanerottola era affetta da una rara malattia. Ma mi risultava talmente fastidiosa e impertinente che piuttosto di darle mezz’euro in beneficenza, avrei preferito farmi seppellire da una colata di sterco.
Oggi, i genitori della piccola cagionevole star, sono indagati per truffa. La “Iena” Luigi Pelazza ha smascherato un presunto complotto ordito da papà e mammà, i quali sono riusciti a racimolare ben 170.000 euro mai usati per fornire cure alla bambina, semplicemente perché la bambina non è affetta da nessuna grave malattia (che non sia la mania di protagonismo dei genitori o – peggio ancora - di se stessa). Nel fantomatico ospedale texano nessuno ha mai sentito nominare Adelaide e la patologia di cui sarebbe affetta la minore risulterebbe comunque mutuabile, pertanto curabile gratuitamente in Italia (dove peraltro abbiamo una delle più efficienti sanità pubbliche del mondo, nonostante spesso non sembri). Il servizio alle Iene, però, non è andato in onda: e non per colpa di una aggirabile diffida inviata dall’avvocato di famiglia, bensì perché la madre della bambina si è premurata di avvisare le agenzie di stampa che la figlia è “molto provata” da questa situazione e che la trasmissione del video potrebbe indurla a “commettere gesti inconsulti” tipo rifiutarsi di mangiare i broccoli. Il che dimostra quanto la signora sia una navigata comunicatrice oltre che doppiamente furba nel saper usare in maniera strumentale il sangue del suo sangue prima per chiedere la carità e poi per pararsi il deretano in maniera da nascondere la verità all’opinione pubblica. Indipendentemente dal comportamento non certo esemplare dei genitori – sul quale la magistratura giudicherà – c’è da dire che innocente e inconsapevole o no, gravemente malata o no, Adelaide Ciotola rimane una delle presenze infantili più odiose della nostra tv, una giovanissima aspirante Noemi Letizia che ha superato in antipatia anche la bambina delle sottilette Kraft.
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Febbraio 8th, 2010 at 03:17
quoto e straquoto… non fosse altro che per quella piccola tr*ietta mi dispiaceva pure… faceva ‘na tenerezza…
Febbraio 8th, 2010 at 09:24
beh la creatura può essere turbata dal video delle iene, ma non dalla truffa che le hanno fatto fare i genitori…già vero…che brava mamma!!!
Febbraio 8th, 2010 at 11:41
oddio.se è vero che è tutta una bufala è la cosa più triste che io abbia mai visto. non avevo mai saputo il nome della malattia, per cui non mi ero mai messa a verificare..che schifo. sarà divertente dorlo ai suoi piccoli fans malati terminali -per davvero- in pediatria
Febbraio 8th, 2010 at 11:42
“dirlo”, non “dorlo” ..
Febbraio 8th, 2010 at 12:16
cosa non si fa per i soldi e per apparire in TV
Febbraio 8th, 2010 at 13:20
Io direi che con questo si è giocata la carrierà da sciogherl…. Se fossi in lei punterei sulla recitazione…. complimenti..-.-
Ps il titolo è geniale!!XD
Febbraio 8th, 2010 at 13:35
è meraviglioso che io non conosca l’80% dei protagonisti dei tuoi commenti =) tvb
Febbraio 8th, 2010 at 14:41
Ricordo di aver visto la bambina in tv e aver pensato “poverina, però che odiosa!”… e aggiungerei che una che vuole fare la showgirl e ha come idoli i ragazzi di Amici qualche problemino ce l’ha comunque…
Se è davvero una truffa dovrebbero solo andarsi a nascondere e vergognarsi, con tutte le famiglie che soffrono davvero per la malattia di qualcuno, specie dei bambini.
Grazie per la segnalazione!
PS: esimio Chissene, mi accorgo di aver intrapreso da poco la mia attività di commentatrice (non che non ti leggessi anche prima, eh!
) senza complimentarmi con te per la brillante ironia (e il fantastico blog). Chiedo venia e recupero: tanti,tanti complimenti!! 
Febbraio 8th, 2010 at 16:41
Solo perchè la sua “mita” è Laura Pausini è da buttare nel cesso.
Febbraio 8th, 2010 at 16:50
Non conoscevo questa storia in ogni caso la bambina è odiosa e pure falsa, un bambino che sta male non va zoccoleando in giro felice dicendo gesù e buono e mi fa passare i dolori.
Il libro,moderno capolavoro della cultura moderna,sarà scritto da un quarantenne con capacità cognitive di un bambino di sei anni.
Ma poi tutti questi riferimenti a dio a gesù sono odiosi, mi fanno senso.
Febbraio 8th, 2010 at 17:07
@GRAzia, quindi il libro sarà scritto da fabio volo?
Febbraio 8th, 2010 at 17:13
tristezza infinita.
Febbraio 8th, 2010 at 18:12
posso inserire tra le bambine insopportabili anche quella alla fine di questo spot?? ogni volta che la vedo mi si gonfia la giugulare…. http://www.youtube.com/watch?v=pZSdTE6ObQo
Febbraio 8th, 2010 at 18:58
Noemi Letizia.
hahahahahahhahhaha!
Febbraio 8th, 2010 at 19:34
@Elettra2.0: ti ringrazio molto per la fedeltà (e per i complimenti)
@claudioRM: non l’avevo mai vista prima, ma direi che possiamo aggiungerla tranquillamente alla lista!
Febbraio 8th, 2010 at 19:54
ahahahah oppure da Chicco Sfondrini XD
Febbraio 8th, 2010 at 22:33
bè l’unica cosa buona di questa storia è che ora posso non sentirmi in colpa nel pensare che quella bambina è odiosa!
comunque complimenti ai genitori!!! sfruttare una bambina è già abbastanza brutto di per sè, ma sfruttarla prendendosi gioco di famiglie che hanno sul serio figli malati è una cosa davvero spregevole!
Febbraio 9th, 2010 at 03:29
Io non ho veramente parole: da aspirante padre quale io sono (essendo sposato da 4 anni chissà che magari un giorno…), non posso che rabbrividire.
Per fortuna che di questa squallida storia non ne avevo mai sentito parlare (sarà perchè non guardo la TV se non il settimanale di Grande Bordello).
Dire che è ignobile è inutile… penso… lo sappiamo tutti!
E’ offensivo verso tutti i malati terminali del reparto oncologico di pediatria (molti bambini di padovam li avevo anche conosciuti).
Tutto sommato io non me la prenderei troppo con la bambina… è piccola e per lei è tutto un “gioco strano” sicuramente ordito da due merde di genitori che andrebbero castrati a forza e senza anestesia.
I bimbi purtroppo non hanno filtri o le malizie che abbiamo noi… lo si vede sempre anche nelle scioccanti cronache di casi di pedofilia dove chi abusa del bambino, raramente è uno sconosciuto ma sempre più spesso è una persona di fiducia che il bambino conosce.
Questo per dire che il bambino è talmente influenzabile con poco che se conosce chi ha davanti, acconsente a fare di tutto… anche a sottostare a fare “giochi strani” che, nel migliore dei casi, sono delle truffe ignobili come questa (finita comunque bene perchè, avendoli sgamati, presumo abbiano dovuto restituire tutto), ma purtroppo troppo spesso, sono delle vere e proprie violenze sessuali… e forse è meglio che questa bambina sia stata usata per una truffa che non per una sc*pata.
In definitiva cmq, i genitori andrebbe impiccati per i testicoli lui e per i capezzoli lei.
Febbraio 9th, 2010 at 11:00
Ringrazioil cielo di vivere a Roma enon avere il decoder del digitale terrestre. Chissene caro ormai seguo la tv nazional-popò-lare tramite te e a stò punto mi basta e mi avanza.
Che il tribunaledei minori faccia quello che deve con quelle duecarogne. Punto.
ps. ma le Iene (o meglio Mediaset) che danno retta alla balla sulla balla ne vogliamo parlare? Cos’è ’sto buonismo d’accatto? Mah
Febbraio 9th, 2010 at 21:22
ciao toni municipio, concordo con quanto hai scritto, solo una cosa…. non l’hanno usata per sc…re certo, ma di sicuro la sua infanzia è stata violata, parlava e si comportava come una navigata quarantenne, da far invidia a Wanna Marchi, se non è violenza questa…
ciao stuntman, stavolta sono d’accordo al 100% con te
Febbraio 25th, 2010 at 10:51
come toni municipio, sono anni che faccio volontariato in un reparto di oncoematologia pediatrica, che oltre alle leucemie e ai tumori infantili cura anche malattie rare… i bambini si divertono, quando sono al centro dell’attenzione, fa parte della loro psicologia, non hanno certo la malizia e la premeditazione della truffa organizzata.
Se verrà confermata tutta questa spazzatura, purtroppo lei pagherà, con un bollo a vita, che non avrà potuto scegliere, per quanto poco simpatica a tanti. E allora sì, toglierei semplicemente il diritto ad essere padre e madre a quei due, di cui non è dignità neanche ricordare il nome.
Queste storie ammazzano il lavoro, grande, che si fa nel volontariato, cone le sue risorse, piccole. Idioti