Italia’s Got Talent (recensione preventiva)

italia's got talentStasera non vedrò Italia’s Got Talent, ma ho programmato quel rudere di videoregistratore, perciò recupererò appena posso. Nel frattempo ho deciso di fare un esperimento. Il nuovo programma targato Scotti/De Filippi è un evento televisivo che meriterebbe una Chissenecronaca live che la mia fitta agenda (eh, capirai…) non mi consente di realizzare e scriverne a posteriori (considerato anche che si tratta di una sola puntata) non avrebbe senso. Perciò per la prima volta su questi schermi, ecco la “recensione preventiva“, scritta sulla base di sensazioni da chiaroveggente in stile Solange. Resta inteso che, dopo la visione, effettuerò – se necessaria – la revisione del post. Dunque:

1. Come per X-Factor, anche per l’altra creatura di Simon Cowell che sta facendo sfracelli in giro per il mondo viene mantenuto un titolo anglofono per l’adattamento italiano. Ho dei dubbi sull’immediatezza del brand per il popolo di Canale 5: te le vedi due pensionate ottuagenarie al supermercato discutere di “Italia’s Got Talent”? Come minimo, a pronunciarlo, gli si stacca la dentiera e gli cade nel frigo dei surgelati.

2. Come per X-Factor, anche per Italia’s Got Talent la scelta della conduzione è ricaduta su un “figlio di” alla prima esperienza importante in tv. Il fatto è che Simone Annichiarico si mangia Francesco Facchinetti e tutti i figli dei Pooh messi insieme come spuntino di metà pomeriggio.

3. Annichiarico è vigile e consapevole del suo ruolo marginale: non vuole strafare, non brama per mettersi in evidenza. Non usa stili sloganistici o frasi fatte tratte pedissequamente dal vocabolario del presentatore supergggiovane made in Simona Ventura. Non strilla, non esce dai ranghi, non mostra i suoi tatuaggi ed è discretamente complice dei concorrenti. Correggerei solo quell’accento romano (che poi magari è anche una scelta di stile).

4. Rudy Zerbi soffre della sindrome di Alfonso Signorini: ovvero è dedito al cazzeggio in tv (o in radio) 24 ore su 24, per cui ti chiedi quando stia in ufficio a fare il suo benedetto lavoro (che poi uno si lamenta della crisi della discografia). Qui riveste il ruolo del cattivo della situazione e i suoi giudizi sono più credibili quando non giudica aspiranti cantanti. Potrebbe strappare il “premio simpatia” a Claudia Mori.

5. Maria de Filippi. Sono abituato a vederla in versione più dura e glaciale: di solito inizia i suoi discorsi con dei ruggiti e li termina trasfigurandosi in Maurizio Costanzo. In questo ruolo, invece, è molto più distesa, rilassata e divertita. Qui pare quasi umana: da Bloody Mary sembra si stia trasformando in amaretto di Saronno e succo d’arancia.

6. Gerry Scotti. Beh, se Italia’s Got Talent è la versione 2.0 de “La Corrida”, lui non poteva certo mancare. Stavolta salta la barricata e si prodiga in giudizi anche spiritosi, ma la cui pignoleria nasconde opinioni alquanto buoniste e demagogiche. Nella versione definitiva lo voglio vedere armato di mestoli e coperchi come il pubblico del suo ex programma.

7. L’atmosfera di Italia’s Got Talent è molto più seriosa rispetto a quella della Corrida, che ormai si era trasformata in un luogo di pellegrinaggio per vedove alla ricerca del bacio a stampo dal maestro Pregadio. Qui i presunti talenti sono davvero convinti e alcuni anche convincenti. Il ritmo al programma non manca e l’aderenza alla versione originale sembra mantenuta.

8. Mi ha colpito molto l’esibizione del fachiro (ma solo perché io odio aghi, spilli e affini).

9. Questo programma è destinato a fare proseliti in rete, come già succede per il cugino X-Factor, o per l’edizione inglese. Mi auguro che Maria & co. sappiano scegliere in futuro concorrenti degni della visibilità che avranno e soddisfare adeguatamente il pubblico che si affezionerà al prodotto più grazie a Youtube che a Canale 5. Peccato che sia una puntata one-shot, perché tutto sommato pare un’dea interessante e mettere in cantiere una serie completa tra un anno potrebbe essere troppo tardi.

10. Cara Maria, quando (e se) andrà in onda la serie definitiva, ti raccomando di cambiare il giorno di messa in onda perché di sabato sera la Bacheca Ammiraglia c’ha da fare.

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