Da gattara del condominio a popstar planetaria

Ricordate Susan Boyle? Ecco la sua trasformazione, avvenuta nel corso di otto velocissimi mesi. Se fino a prima dell’aprile scorso la gentile signora sembrava la tipica zitella che zappa l’orto, oggi appare come una gnocca stratosferica, pronta per la pubblicità patinata della Cera di Cupra. Susan Boyle ha concentrato tutto il suo potere mediatico (ed il suo talento canoro) in un disco di cover, uscito in questi giorni: neanche il tempo di arrivare sugli scaffali e il ciddì ha registrato il sold-out, il server di i-Tunes si è inceppato per gli eccessivi download e Amazon sta facendo gli straordinari per evadere gli ordini. Chi pensava che il disco della nuova regina d’Inghilterra fosse destinato a diventare una hit solo nei juke-box delle bocciofile ha dovuto ricredersi. “I Dreamed a Dream”, Il lavoro di Susan Boyle, con l’incredibile cifra di 1.284.000 copie smerciate in sette giorni, è entrato a gamba tesa sui mercati mondiali diventando non solo l’album più venduto della settimana in tutto il pianeta, ma imponendosi a sorpresa come il disco di debutto femminile che ha venduto il maggior numero di copie in una settimana dal 1991. Quadruplicando le vendite di “The Fame” di Lady Gaga (318.000 copie) e di “Rated-R” di Rihanna (300.000): un successo incredibile, considerando i tempi che corrono. Tanto di cappello, signora Boyle, ma mi raccomando: non trascuri i suoi gatti, adesso.

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