X-Factor 3 – La finale – vince Marco Mengoni. Ultima Chissenecronaca doppia (qui e su FB) e lunghissima

La parabola discendente di un talent show partito nella primavera del 2008 sotto i migliori auspici giunge stasera finalmente al suo naturale punto d’arrivo, accompagnata da un carico di delusione per i mille motivi su cui abbiamo già disquisito decine di volte. Sembrano lontanissimi i tempi in cui lo show veniva premiato per la sua eroica resistenza alla concorrenza con la promozione su Rai Uno, e sembrano ancora più lontani i tempi (sette mesi fa) in cui mi esprimevo scrivendo:

[…]il programma televisivo che ha ridato un senso al genere talent show. Dopo anni di vani tentativi della concorrenza di lanciare nuove stelle che fossero credibili sul mercato musicale, mamma Rai è riuscita a dare la svolta, con uno show di qualità in cui il talento l’ha sempre fatta da padrone

oppure (diciotto mesi fa):

[…]il prodotto televisivo in sé funziona, è interessante e privo di volgarità, peccato solo per alcune scelte discutibilissime dell’adattamento italiano. Simona Ventura come giudice, per esempio: seppur unico nome di richiamo, ha svolto in maniera scadente il suo compito da giurata

Chi se l’immaginava che avrei dovuto rimangiarmi tutto dopo sole tre stagioni? Dalla scelta sbagliata e poco televisiva del nuovo giudice Claudia Mori alle manie di protagonismo di Morgan, dalla fiacchezza di Mara Maionchi nella gestione dei gruppi vocali alle lacune professionali del conduttor Facchinetti (che verrà premiato con un nuovo programma di prima serata a partire da gennaio, tanto per dire), da alcune scelte musicali degne del Cantatù Hannah Montana a miracoli quantomeno sospetti accaduti a cantanti poco meritevoli, la famosa “china” che lo scorso anno non piaceva alla tanto vituperata Simona Ventura, in questa edizione si è trasformata in una vera deriva senza precedenti, accompagnata da una totale perdita di credibilità del format (e dei suoi protagonisti), nonché  dell’entusiasmo dei telespettatori più fedeli.

Ma è inutile ripetersi ancora: su X-Factor – e sul suo annunciato vincitore – ho già scritto tutto lo scrivibile; la storia di questa terza edizione del talent che batte (fiaccamente) sul due è scritta nelle dodici (tredici compresa la presente) chissenecronache live, portate avanti di settimana in settimana in versione “double” qui sul blog con la parte più “ragionata” e in contemporanea su Facebook, con i commenti a caldo che ci hanno infiammato – e non poco. E per una volta volevo soffermarmi proprio sull’aspetto interattivo della faccenda, perché – diciamocelo – da quando esiste Facebook fare i “gruppi d’ascolto” dà un senso completamente diverso a quella vecchia abitudine di guardare passivamente la televisione, soprattutto quella televisione che altrimenti guardarla sarebbe una noia mortale. E ho fatto pure un conto forse molto idiota ma che mi inorgoglisce, perché il giovedì mattina aprire Outlook e vederlo inchiodato mentre scarica in media le circa 600 (con picchi di oltre 700) notifiche dei commenti arrivati sulla bacheca ogni mercoledì sera (i miei commenti non sono inclusi nel conteggio) è una vera soddisfazione se si considera che sul blog ufficiale di X-Factor, la media matematica dei commenti che sono giunti in queste dodici settimane è di 803,45 a puntata. La costola facebookiana di questo blog è nata in maniera ssolutamente spontanea, senza pubblicità alcuna, ed è un risultato spiazzante tenendo presente che Chissenefrega non l’ha mai nominato nessuno da nessuna parte, mentre lo spot con l’indirizzo del blog ufficiale del programma passa su Raidue ogni cinque minuti. 

Comunque, vi ringrazio tutti adesso perché poi (come di solito dicono in televisione) non ci sarà più il tempo. Grazie a voi di esistere, grazie a Facebook di esistere, ma a X-Factor un po’ meno. Chissà cosa succederà per X-Factor 4: se dovessi dare adesso un’opinione sulla prossima edizione (il direttore di rete ha appena confermato che si farà), direi che se parte con le premesse con cui si è chiusa la terza, allora “per me è no”.

Il programma è iniziato da 30 secondi e marca già male. Tutti (o quasi) i concorrenti dell’edizione in corso intonano perfettamente “All I Want For Christmas” in giacca a vento e doposci sotto la neve finta. Peccato che Giuliano (prima) e Silver (dopo) svelino il vergognoso playback. L’anno prossimo mettere da parte un po’ di budget per il corso di lip-sync.

Tutto ciò, almeno, svia l’attenzione dalla capoccia di Claudia Mori che si presenta in scena con una palma da dattero trapiantata sulla testa (“sembra goku quando diventa norvegese…” VIA FB). Collegamento, in pieno stile Davide Mengacci, con le tre piazze d’Italia che sostengono i tre finalisti. All’inviato a Sassari Daniele Battaglia – preso ai saldi di fine stagione direttamente nel salotto di casa Facchinetti (“a Sommariva di Perno chi hanno mandato, chiara canzian?” VIA FB) – si aggiungono Laura Barriales a Cuneo (poveretta: è in mezzo a due vecchie e il presentatore non la riconosce) e Brenda Lodigiani a Viterbo (io la amo: è l’imitatrice di Scorie, quella che faceva Shakira e Arisa).

Parte la gara coi duetti: Giuliano canta “Caruso” con Lucio Dalla. VOTO 6 POLITICO a entrambi; tutto già sentito mille volte, lo stesso autore del pezzo ammette si essersi stufato di cantarla. Le Yavanna cantano “Come Mai” con Max Pezzali e sono una vera rivelazione. Lui canna praticamente tutto il pezzo (VOTO 3), ma loro (VOTO 7+) non fanno rimpiangere Mauro Repetto (a Repetto VOTO 100 E LODE  sempre e comunque). Marco canta con Alex Britti: “Oggi sono io”. Alex Britti (VOTO 5+) l’abbiamo perso da anni, più o meno da quando ha cominciato a fare i miusikol con Costanzo e la De Filippi. Stasera abbiamo perso anche Marco che doveva interpretare il pezzo – a mio avviso – in maniera molto più leggera e divertita (VOTO 5-).

Ospite internazionale della serata: 50 Cent, un mito, dice Facchinetti (MA DE CHEEE?!?!?!?!) che lo fa sedere pure in giuria. Su FB annuncio che questo è il momento ideale per un bidè in compagnia. Imbarazzante quando il conduttore chiede al pubblico di alzarsi in piedi per tenere il tempo a ritmo di YO-YO-YO e al rapper di improvvisare un freestyle che però parte a stento e quando parte non si sente nulla. 50 Cent imbarazzato col pubblico forzatamente osannante è una visione deprimente.

Seconda esibizione: Yavanna – Zombie (Cranberries) VOTO 5. Qui, con queste urla, si sono risvegliati proprio i morti, compreso 50 Cent che capisce tutto fin dalla prima volta che vede le tre sorelle di Cuneo, infatti afferma: “speravo che si spogliassero”. Marco – Amore Assurdo (Morgan): schifezza la canzone, schifezza l’interpretazione, VOTO 0. A questo punto è chiaro che Morgan vuole che Marco non vinca perché non vuole farlo andare a morire a Sanremo. E’ l’unica spiegazione razionale che riesco a dare a questa finale che assume sempre più tonalità nonsense. Giuliano – Bella senz’anima: Cocciante cantanto da Marco Masini, praticamente. VOTO 6 meno meno.

Attenzione, grande annuncio: Tommassini vestito da cameriere del caffè centrale ha pensato di riciclare i reduci delle tre edizioni del talent show per creare un miusikol itinerante con la Cuccarini, seguendo le orme di quanto già fatto da Amici di Maria. Che tristezza. E pensare che i talenti di X-Factor dovevano sconvolgere i mercati discografici.

E’ il momento degli inediti (che ormai sono editi, ma vabbè). Marco – Dove si vola. E’ passata una settimana e ancora non mi ha convinto. VOTO 5 e 1/2 (e poi quanto strilla, sembra che gli abbiano appena rubato il beautycase dei trucchi). Giuliano – Ruvido: il suo brano è quello più radiofonico ed immediato, è passata una settimana e potrebbe avere già stufato. VOTO 6 e 1/2. Yavanna – Una donna migliore: “Ricominciamo” in versione 2.0, mi “arriva” un po’ di più rispetto alla scorsa settimana, ma rimane un pezzo da sagra paesana più adatto a Orietta Berti che a loro. Voto 5. Forse meriterebbero un po’ di più, ma abbasso un po’ il voto perché il brano è stato scritto da Tony Maiello (abbiate pazienza, c’è un limite a tutto [“spero sia diventato una donna migliore, come dichiara di voler essere”, VIA FB]).

Primo esito del televoto. Le Yavanna vengono eliminate, le ex-elfe con le orecchie a punta si classificano dunque al terzo posto (ma il loro futuro calendario andrà primo in classifica, me lo sento!). Visto che poco fa era stata intervistata la loro nonnina, su FB ci si chiede: non è che ora la simpatica vecchietta stramazza in diretta? Le tentano tutte ‘sti autori per risollevare l’audience.

Dopo un video in cui si celebrano tutte le “eccellenze musicali” che questa edizione di X-Factor ha avuto come ospiti (tra cui viene inspiegabilmente omesso Gigi d’Alessio. Comicità involontaria) e dopo una inutile esibizione di Gianna Nannini, si passa alla sfida finale, quella dei medley. Giuliano: Warwick Avenue/Back to Black/L’immensità, VOTO 7. Marco: Psycho Killer/My Baby Just CaresFor Me/Almeno tu nell’universo, VOTO 8

Facendo una rapida media matematica, secondo i miei voti di questa sera, Giuliano si aggiudica un 6+, mentre Marco un 5-. Vediamo cosa deciderà ora il televoto, è mezzanotte e quaranta, spero che si sbrighino anche perché sto avendo una ricaduta di influenza. Ho deciso che chiamo il 118. Finché aspetto che intervengano, direi che si possono dare i voti al cast:

Mara Maionchi
L’abbiamo vista piangere, ridere, ma soprattutto bestemmiare. Ha dimostrato che la spontaneità e la vitalità non sono fattori anagrafici, ma più passa il tempo più pare annoiata del suo ruolo da giudice. I giudizi lapidari sono il suo marchio di fabbrica (“Bravo mi sei piaciuto”, “Non ho capito”, “Non rompere le balle”), ma al di là della simpatia e delle qualità da lungimirante talent scout, in un programma come X-Factor si richiederebbero delle valutazioni a volte un po’ più tecniche (o di spessore). Voto 6

Morgan
Comunque vada è il vincitore (morale e immorale) anche di questa edizione. E’ lui che ha saputo alzare il livello dello show e anche abbassarlo a suo piacimento. Il suo egocentrismo non ha avuto freni quest’anno e la sua dialettica ha letteralmente segato le gambe sia alle due vecchie megere sue colleghe in giuria, che ad un presentatore troppo di primo pelo per tenergli testa. Morgan è l’attrazione fondamentale del parco giochi X-Factor, ma per evitare l’effetto overdose, la scelta più coraggiosa che si potrebbe fare per un’eventuale futura edizione è quella di estrometterlo. Lui non se ne avrà di certo a male ma, anzi, si riciclerà in qualche modo creativo, tipo in politica fondando il “partito delle carampane”. Voto 6/7

Claudia Mori
E’ un vero mistero il perché sia stata scelta proprio lei tra le decine di pretendenti, forse per tentare di trasformare il talent show in geriatric show. Ma la scelta non ha pagato né in termini di ascolti, né in termini di simpatia. L’atteggiamento da “so tutto io” ci può anche stare quando è supportato da un’adeguata dialettica oltre che da un certo carisma (Morgan docet). Claudia Mori era carente di entrambi ed è stata una delle cause principali della disaffezione del pubblico. Bisogna riconoscere però che la sedia lasciata vuota dalla Ventura era bollente ed era difficile non scottarsi il seppur voluminoso deretano. Dopo un po’ di puntate, la Molleggiated Housewife, sembra essersi leggermente rasserenata, ma si tratta di una serenità giunta ormai tardiva. Voto 3

Francesco Facchinetti
Più che un presentatore di polso si è rivelato uno scaldapubblico presente a fasi alterne. Ha sentito – e non poco – l’assenza della sua pigmaliona che lo riportava in carreggiata quando partiva per la tangente. Dall’alto del suo cognome famoso ha deciso che poteva permettersi di trattare anche gli ospiti più celebri con poca riverenza, di attaccare briga con Morgan a causa di facili provocazioni e di far capire apertamente quali concorrenti erano i suoi preferiti. Se Facchinetti è tollerabile per i daytime o per il processo del sabato pomeriggio, in prima serata sarebbe da preferire una conduzione decisamente più istituzionale. Voto 4 e 1/2

Luca Tommassini
[omissis]

Sento le sirene dell’ambulanza, è l’una meno cinque e in questo momento vedo l’homepage di Google che compare con un inquietante effetto dissolvenza (temo che siano traveggole, ma dicono che si tratta di un restyling). Finalmente – con sorpresa di nessuno – viene annunciato che Marco Mengoni vince la terza edizione di X-Factor. Antonella Clerici in persona esce dal forno a microonde e viene a prelevare il “suo” vincitore, per portarlo al festival di Sanremo che si preannuncia tra i più floppanti della storia (qui lo dico e qui lo nego). Marco viene premiato con una coppa a forma di X che (via FB) “sembra una trousse della Pupa”.

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