Ho visto cose

Metti qualche giorno di “gnagnara” (traduzione qui) unito all’obbligo di dimora, al cocktail di farmaci e ai talk show del pomeriggio. Ho visto cose.

1. Mia madre riesce a vedere integralmente La Prova del Cuoco, Forum e Studio Aperto contemporaneamente mentre cucina, riuscendo pure ad evitare con schizofrenico zapping le interruzioni pubblicitarie e le telepromozioni. E senza bruciare il pranzo.

2. Dice: il ministro Brunetta è un nano. Ok, si sapeva, però vicino a Barbara d’Urso, davvero lo confondevi con ping-ping.

3. L’altro giorno Don Mazzi celebrava i suoi ottant’anni in contemporanea su RaiUno a Festa Italiana e su Raidue all’Italia sul Due. Non male il dono dell’ubiquità come regalo di compleanno.

4. Alessandra Mussolini ha tentato di competere con il suddetto parroco ottantenne comparendo lo stesso pomeriggio sia al Fatto del Giorno di Raidue che alla Vita in Diretta di Raiuno, per mettere a tacere le malelingue sul suo presunto videoricatto hard.

5. Ad Amici, Nelly Furtado è stata trattata come l’ultima delle straccione e la sua presenza è stata strumentalizzata per fomentare la guerra interna tra discografici. Siccome gli ospiti internazionali finora intervenuti erano sempre di proprietà Sony e venivano premiati con dischi d’oro e di platino da Rudy Zerbi, la Universal si è riscattata consegnando all’inconsapevole Nelly un premio inventato sul momento, tipo il disco di gallette di riso per il maggior numero di copie vendute ai maschi bianchi di razza caucasica il cui nome di battesimo inizia con una lettera compresa tra la Q e la Y e il cui segno zodiacale si trova nell’intersezione astrale tra la costellazione del Cane Maggiore e quella di Cassiopea.

6. Quando Luca Zanforlin conduce il daytime di Amici del lunedì nello stesso studio gremito di gente, dove due minuti prima c’era la De Filippi però era sabato, non ti accorgi della differenza. Stesso stile imprecisato di conduzione, stesso tono di voce rauco, stesse domande (“Come la vivi?”, “Cosa gli hai detto all’orecchio?”), stesso atteggiamento falsamente distaccato che sembra stiano pensando al menù per cena, stessa posa nel tenere il microfono in mano. In lui si nota un po’ di femminilità in più (soprattutto nel tenere il microfono in mano).

7. A Forum una nonna ha fatto condannare un giostraio perché dentro alla “casa degli orrori” c’era la riproduzione di una sedia elettrica. Secondo la donna, un’attrazione diseducativa per i bambini. Il pubblico sparlante in studio (che per mole di fesserie pronunciate ha superato da tempo quello di Amici di Maria), partendo da questo terribile accadimento ha cominciato a vaneggiare fino a spostare la discussione – non si sa come – sulla riforma della giustizia in Italia (sia mai che i programmi Mediaset ricevano indicazioni “editoriali” dall’alto) e per un’ora hanno parlato solo di quello.

8. A Uomini e Donne un corteggiatore svela di essere stato fidanzato per anni con una trans che conduce programmi trash in tv. Maria de Filippi trema (poi però si scopre che la trans in questione è tal Valentina di Napoli).

9. Mi ha fatto molto ridere la stroncatura di Aldo Grasso ai danni di Selvaggia Lucarelli (e in difesa del telefilm Sex and the City), definita “opinionista dei peggiori talk show” (che è una cosa che pensiamo tutti, però è il più banale degli attacchi, mancava solo che la rimproverasse per aver sposato il figlio di Pappalardo) e “protagonista della caduta dello standard linguistico”. Tutto condivisibile, però il problema non è della Lucarelli, bensì di chi ha pensato che lei potesse essere la Carrie Bradshaw de noantri.

10. Faccio outing: dopo averlo visto ospite da Gad Lerner, e da lettore del suo blog da tempo immemore, devo ammettere che se fossi donna mi innamorerei perdutamente di Alessandro Gilioli, giornalista dell’Espresso, uomo di cool-tura (anche se non sa dire “top down”) e blogger tra i più quotati del Paese. La foto che compare in homepage sul suo blog dove sembra un seminarista anziano al camposcuola dei chierichetti, non gli rende per nulla merito. Per questo non ne pubblicherò mai una mia.

E ora, due cose serie:

11. 25 milioni di morti, 33  milioni di malati e 3 milioni di nuovi casi all’anno. In Italia ci sono (ufficialmente) 170 mila contagiati, di cui 4 mila solo nell’ultimo anno, mille dei quali non sanno nemmeno di essere sieropositivi. I numeri dell’ HIV sono sconfortanti. Visto che in televisione ultimamente si parla di sesso 24 ore su 24, sia nei telegiornali che nei talk show destinati alle famiglie, magari ricordare che l’uso del preservativo è essenziale per difendersi dal contagio (non solo dell’AIDS, ma anche di altre malattie veneree diffusissime ma su cui l’omertà impera), non sarebbe poi tanto sbagliato.

12. Ero veramente ansioso, da amante (un po’ tradito) della tv analogica, di vedere il primo canale Sky gratuito sul digitale terrestre, tecnicamente parlando sul multiplex del Gruppo L’Espresso, quello di Repubblica, leggermente inviso al nostro Presidente del Consiglio nonché proprietario di Mediaset, colui il quale sta obbligando coattivamente l’Italia a passare al digitale terrestre per finanziare le sue pay-tv Premium. A questo proposito mi viene in mente una recente battuta della Littizzetto che fa:

Il digitale terrestre è quella cosa che, pagando, ci fa vedere male quello che prima vedevamo benissimo gratis.

Il Cielo di Murdock doveva diventare blu il primo dicembre e prevedeva di trasmettere in chiaro le news di Sky Tg 24 e programmi e telefilm già andati in onda sulla piattaforma satellitare ma che ancora non hanno raggiunto la platea generalista di chi la parabola non ce l’ha. STRANAMENTE il Ministero delle Comunicazioni è in ritardo e non ha ancora rilasciato la concessione a trasmettere, tanto che sintonizzandosi sul canale compare un cartello che invita a protestare scrivendo una mail al governo. Si profila all’orizzonte un nuovo caso Europa 7?

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