X-Factor 3 – Undicesima puntata – Chissenecronaca live. Televoto con presunti brogli, Eliminata Paola Canestrelli

X Factor televoto dubbio

Mettete insieme due vecchie galline in fuga dalla geriatria (una più propensa al turpiloquio, quell’altra con l’ego – e la presenza scenica – di una mongolfiera) che non è che facciano poi sto gran brodo; un gggiovane presentatore carente di spina dorsale abbastanza “populista, retorico, demagogo, vuoto“; e una pallida scheggia impazzita a cui parte l’embolo ogni qualvolta sorseggia sottobanco un succo di frutta corretto Fernet. Cosa ottenete? Un talent show allo sbando dove alla mancanza di talenti si sopperisce con polemiche sterili, parolacce inutili e prese di posizione indifendibili. Un talent show che odora profondamente di già visto, con dinamiche già vissute ed idee riciclate (oggi i cantanti saranno accompagnati in studio da un’orchestra, come nel serale di Amici) che in questa sua terza, frettolosa, edizione, ha ampiamente disatteso ogni aspettativa.

Ospiti della undicesima puntata di X-Factor, Francesco Renga che presenta il suo nuovo album di cover (anche lui fantasia a go go, ultimamente) e Checco Zalone, un mistero irrisolto della comicità nostrana, che propone una interessante marchetta della sua prima, indispensabile, cinevaccata. Ci vediamo con le varie cronache live qui e su Facebook a partire, come sempre, dalle 21.05

Giuliano:
Mi Ritorni in Mente – Lucio Battisti
Dietro di lui il video di una Claudia Mori giovane e filiforme, dentro alla sua testa il vuoto. Nel daytime ha dimostrato difficoltà col testo: speriamo che gli “ritorni in mente”. Voto 6 e 1/2, meriterebbe di più giudicando le qualità vocali, ma la personalità da jellyfish non lo agevola.

Silver:
Space Oddity – David Bowie
Aaaaargh! Un incubo!! Ancora l’accoppiata fari + ventilatore!!! E’ Silver il nuovo Ambramarie!!!! Voto 2 (bel momento quando Silver confessa a Renga seduto in giuria, che lo sta impietosamente stroncando, che i due si erano conosciuti qualche anno fa non ho capito dove, ma probabilmente durante qualche sessione di karaoke. Renga, naturalmente, ha rimosso l’evento)

Yavanna:
Neverending Story – Limahl
Un crudele fuorionda svela che la scelta del pezzo è stata effettuata da Morgan, che ormai è il re incontrastato del programma, con buona pace dei suoi detrattori. Canzone cult della nostra (mia) giovinezza che le Yavanna (stranamente) non storpiano, riuscendo a moderare i loro ululati da elfe in calore. Voto 6/7 (ma che arrangiamento smorto! questa è l’orchestra più soporifera della storia!!)

Paola:
Estate – Negramaro
A parte il look da scaldabagno dark, l’esibizione non mi è piaciuta. Sarà che i Negramaro mi fanno venire l’orticaria. Voto 5

Marco:
Kiss – Prince
Quando urla in quella maniera non incontra esattamente il mio gusto, comunque il ragazzo è “a fuoco” e il suo genere è questo, un “pop decente”. Ma in Italia, oggi, esiste il genere “pop decente“? C’è qualcuno che sappia scrivere canzoni adatte ad una voce e ad una personalità come quella del Mengoni, oppure anche lui si ritroverà a cantare esclusivamente ballate neomelodiche da suicidio? Continuo ad essere dell’idea che una volta uscito da X-Factor, Marco farà non poca fatica a collocarsi. Momento topico della sua esibizione: la coreografia tommassiniana prevede che il cantante spogli le due ballerine che gli si strusciano contro. Ecco, Marco rimuove i veli dai loro corpi con lo stesso interesse con cui mia nonna leggerebbe Pc Professionale. Voto 7-

Fine prima manche, al ballottaggio (non completamente a sorpresa), l’ultima entrata Paola.

Marco:
Il Nostro Concerto – Umberto Bindi
Morgan racconta la parabola di Umberto Bindi, escluso dal mondo musicale negli anni 60 dopo che era stata scoperta la sua omosessualità. A Marco (uno a caso), dunque, il compito di sdoganare l’argomento (che io pensavo già ampiamente sdoganato in realtà, altrimenti non si capisce tutto il potere che detiene Alfonso Signorini in questo Paese). Voto: confermo il 7-

Yavanna:
Pazza Idea – Patty Pravo
La naturale predisposizione all’orgia delle Yavanna si esprime fin da subito nel verso “pazza idea di far l’amore con lui”. Cioè, con uno in tre? Anche secondo la Mori l’ “idea del sesso tribale” espressa in questa canzone è riuscita. Originale anche l’arrangiamento in versione etnica,  studiato da Gaudi. Luci, musiche, voci, ambientazioni: il tutto ha un retrogusto di kalumet della pace che mi fa un po’ vibrare i pantaloni. Voto 8/9 (Checco Zalone consiglia alle tre Yavanne di rifarsi il seno per avere successo)

Silver:
La Donna Cannone – Francesco de Gregori
Senza commento, voto: BOOM. Nel senso che Silver è scoppiato completamente, si è scordato il testo ed ha stonato dalla prima all’ultima nota. Tutti lo rassicurano, dicendogli che capita anche ai migliori. Certo come no, spiegaglielo tra cinque minuti quando sarà in ballottaggio per l’uscita. Checco Zalone ci regala (non ci avrei mai sperato) la perla della serata: stronca Silver con quattro battute fulminanti (una anche sui suoi capelli) e il giovane cantante scoppia in un pianto dirotto, mentre chiunque (dal pubblico al conduttore) se la ridono sotto i baffi. Morgan comunque lo giustifica e lo abbraccia, consolatorio.

Claudia Mori attacca un “pippone spaziale” facendo notare per l’ennesima volta (però una volta tanto senza essere fuori luogo) che Morgan pecca di poca obiettività quando sostiene a spada tratta certi suoi cantanti che sono oggettivamente indifendibili, influenzando così anche le scelte del pubblico che finisce per premiare i meno meritevoli, basta che appartengano alla categoria under 25.

Giuliano
Angel – Robbie Williams
Ecco, la Mori predica bene ma i suoi cantanti razzolano male: Giuliano commette gli stessi errori di Silver, inventa testo e melodia. Ma ha un “bel timbro”. Adesso, non è che perché hai una voce graffiata ti si può perdonare tutto (la Maionchi afferma che Giuliano ha una pronuncia inglese uguale alla sua). Voto 2

Ah, ma c’è un altro grande ospite, stasera: è il “cantautore” Damiano, su cui è un vero piacere glissare.

Esito del secondo televoto. Passano tutti, tranne Silver. No, aspetta, Facchinetti viene richiamato dal notaio che entra in scena con una baionetta puntata, ed una nuova busta nella quale c’è scritto che ciò che ha letto precedentemente il presentatore è clamorosamente sbagliato. Silver passa il turno, mentre sono le Yavanna ad essere a rischio eliminazione.

Lungi da me ipotizzare che questo programma preveda dei complotti tramati nell’ombra (anche perché sono palesi fin dai tempi dei salvataggi sospetti di Ambrasophie), però i televoti in questa edizione del talent show possono davvero essere catalogati come i nuovi misteri di Fatima. Ad ogni modo, i tre giudici attaccano i soliti discorsi: a Morgan tocca l’onere della decisione finale. Dopo venti estenuanti minuti di suspance per dimostrare a tutti (pubblico, giudici e cantanti) chi è che ha in mano le sorti dell’umanità, Castoldi opera – non senza evitare di autocitare se stesso e la sua presunta “crisi” decisionale – la (telefonatissima) scelta di tenere in gioco le Yavanna. Paola è dunque l’eliminata di questa puntata.

“Scandaloso”, “cappellata”, “sindrome di Miss Italia dilagante”, “inguistizia allo stato puro”, “degno delle peggiori manovre defilippiane” sono solo alcuni dei giudizi giunti via Facebook sulla questione del “televoto dubbio” (foto in alto tratta da TvBlog) con il quale è stato salvato Silver da una morte certa. Questione che ha fatto scendere stasera questo programma di un altro gradino verso gli inferi della televisione di peggior fattura.

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