Csnf (ec)citato sul Corriere: grazie Laura, ma soprattutto grazzzie Maicolgecczzon

Grazie a tutti quelli che me l’hanno segnalato, ma soprattutto grazie alla mitica, unica e incommensurabile escavatrice Bobcat … ehm… Laura Scimone per aver fatto guadagnare a questo blog la sua prima citazione sulle prestigiose colonne del Corriere online (sarà contenta Diana aka Ncstndgrl).

Ebbene, pure la redazione digitale del quotidiano di Via Solferino si è finalmente accorta della nuova star del web (anche se il titolo è in bilico, pronto per esserle strappato dal camionista aspirante grandefratellaro Ciccio Benzina) dopo che Laura aveva fatto capolino come un simpatico furetto da ogni pertugio dell’underground internettiano, rimbalzando finanche sul piccolo schermo come ospite richiesta – ma mai realmente comparsa – in carne ed occhiali, a “Quelli che il Calcio” (sono dell’idea che non la vedremo mai: la Ventura è piuttosto restia ad invitare nel suo programma quelle che potrebbero essere più brave di lei a presentare. Non per niente l’altra settimana c’era Luisa Corna).

Ma un vero e proprio mistero di matrice enricoruggeriana avvolge la vita e le opere della giovane ragazza che “vèggnu da Palèmmo”: la sua fama istantanea ottenuta a colpi di “votate votate votate, commentate commentate commentate, smack smack smack” e l’affermazione come icona digitale 2.0, sono coincise con la sua repentina scomparsa dalla grande Rete, come se Laura avesse voluto abbandonare tutto e tutti nel momento dell’apice del successo, alla stregua di una delle poche, ultime, vere dive d’altri tempi rimaste (mai che venga un’idea del genere anche a Valeria Marini, eh?!).

O, più verosimilmente, forse i suoi genitori le hanno soltanto requisito la webcam dopo che si sono ritrovati ad essere lo zimbello del paese (e del Paese), e l’hanno reclusa in cameretta senza cena (che tanto, di riserve lipidiche, Laura non sembrava essere carente e un po’ di digiuno male non le fa). Resta il fatto che i vecchi video della nostra eroina continuano a circolare ed il suo verbo a fare proseliti. Fa specie che in un mondo dove in mille si scapicollano per tentare di creare  un minimo di interesse attorno al proprio operato (magari senza riuscirci, Diana aka Ncstndgrl in questo momento starà pensando: “questo blog compreso”, e come darle torto), un tanto semplice quanto svalvolato “Scimone Business” si sia rivelato tutt’altro che un “monkey business” (somiglianza fisica a parte), in grado di autoreplicarsi all’infinito per sopperire alla mancanza di offerta generando il corto circuito dei più elementari e ferrei dogmi del marketing. E tutto solo con un disarmante “grazzzie maicolgeccczzon“, ma dannatamente ben assestato.

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