Rihanna - Russian Roulette (video)
Scritto da Chissenefrega il 13 Novembre 2009 – 21:26 -
Giudizio breve: a parità di effetto thrilling, Russian Roulette sta a Disturbia come L’esorcista sta a Scary Movie.
Giudizio lungo: chi tira i fili del progetto Rihanna non ne sbaglia una dai tempi di “Pon de Replay” (sembra una vita fa, era il 2005): la reginetta barbadegna del pop’n’b si prepara all’ennesimo strike discografico con un lavoro di grande impatto emotivo, il cui singolo di presentazione sta già scalando le classifiche. Forse il nuovo look in stile “Grace Jones VS Predator” non fa impazzire proprio tutti (il sottoscritto in testa), ma è il giusto contraltare alla misurata compostezza delle sue uscite pubbliche (compresa la strumentale intervista record d’ascolti andata in onda sulla ABC in prima serata la scorsa settimana), in barba (degna) a quelle decine di colleghe di serie B perennemente con la bava alla bocca, che vendono un quarto, e che sono alla strenua ricerca di minuscoli ritagli nelle pagine secondarie dei rotocalchi gossipari. Lei, invece, non ostenta mai volgarità gratuite: gli eccessi non sembrano appartenerle, nemmeno quando si è mostrata al mondo – suo malgrado – con il volto tumefatto; Rihanna, il fuoco delle vanità, lo spegne con uno sputacchio. Altre pseudodive, al suo posto, farebbero indigestione di legumi e lo alimenterebbero a suon di emissione di gas corporei.

Si potrebbe tuttavia obiettare che le foto promozionali e le copertine che la ritraggono ultimamente, e che preparano la via all’uscita del suo nuovo album “Rated R” (il 20 novembre), scadano in eccessi bondage un po’ troppo da paginone centrale di “Le Ore Mese”, ma fanno parte di un naturale processo di crescita personale, professionale ed artistica. Rihanna non è una diva “nata fatta” e soprattutto non è passata dallo stadio “lolita” allo stadio “vacca” nel giro di qundici giorni. La Rihanna della maturazione interiore, sonora e d’immagine è una Rihanna moderata quando serve, patinata il giusto, ammiccante, sexy, ma mai grossolana.
Questo nuovo singolo dal pathos crescente fa avanzare Rihanna di un gradino sulla scala darwiniana dell’evoluzione delle popstar. Cupa ma incisiva (per quanto possa esserlo una popsong), Russian Roulette strutturalmente ricicla un’idea già sentita in “Shut up and drive”: lì, però, ci si divertiva; qui, invece, scorre sangue e c’è una truculenta svolta dark che mi lascia un paio di dubbi di fondo. Ovvero (1) quanto sia utile una canzone che inneggia al suicidio in maniera così semplicistica, con un testo da terza elementare e il consueto arrangiamento alla Ne-Yo. E (2) se certe atmosfere tenebrose appartengano realmente alla Nostra, oppure se siano imposte dall’alto, come se il “taglio di vena” fosse una tappa tanto prevedibile quanto obbligata dopo le disavventure del febbraio scorso, solo per poter annunciare l’album che farà uscire nel 2012 come “il più divertente e solare della sua carriera” perché Rihanna, a quel punto, vorrà dimenticare le avversità e ricomiciare una nuova vita (perlomeno prima che il mondo finisca come da profezie Robertogiacobbiane).
Tags: nuovo singolo, Rated R, Russian Roulette
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Novembre 14th, 2009 at 06:34
Ma che mucchio di stronzate puttanate devono leggere i miei occhi?!?! O_o
Questa è un puttanone da competizione che fa pop stile Britney Spears… e questa nuova canzone (scritta da Ne-Yo che tu hai tanto denigrato in passato) fa schifo anche al cesso.
Ma ve prego!
Novembre 14th, 2009 at 10:10
Và che hanno già rimosso il video
Novembre 14th, 2009 at 12:52
@Marcel: ahahah …e vedrai quando scriverò la recensione dell’album!
@gig: lo so, ne ho embeddati tre finora, ma li tolgono subito
Novembre 14th, 2009 at 13:50
A me questo look sexy-dark o pseudo tale pare una schifezza e mi sembra che di volgarità gratuita ne abbia offerta in abbondanza!!! Pessima, questa pop star a cui è venuta la mania del dark =.=
Novembre 14th, 2009 at 14:29
@Chissenefrega: quando vai a fare la spesa alla Auchan con la social card e compri il prosciutto… non metterlo sugli occhi (e pure sulle orecchie), mio caro.
Novembre 14th, 2009 at 14:30
Sia maturata qnt vuoi, ma nn puoi fare cm comeback single tale pena…
Novembre 14th, 2009 at 14:44
@Panda e Andrea: penso che stia cercando di colpire una fascia di pubblico differente e più maturo, rispetto a quello “usa e getta” che apprezzava i suoi singoli più frivoli. A mio avviso, tanto di cappello per questa scelta che di sicuro la penalizzerà, ma che però conferisce alla sua musica ad un diverso spessore.
@Marcel: ricordami di comprare i cotton fioc
Novembre 14th, 2009 at 17:37
io ho già l’album…bhè sicuramente c’è un cambiamento di stile,immagine e se vogliamo anche una crescita a livello professionale visto i contenuti un pò più “profondi” dell’album, che si aspettava canzoni all’umbrella o alla please don’t stop the music deve starne alla larga perchè di commerciale c’è ben poco è un album molto particolare se vogliamo, e rispecchia totalmente la rihanna dark e un pò tamarra che vediamo oggi…non riesco ad esprimere un giudizio sull’album in quanto l’hò ascoltato solo una volta per quanto riguarda i 2singoli russian roulette e wait you tourn possono andare…anche se le ballad non mi piacciono però preferisco di gran lunga russian roulette..in conclusione quest’album non lo vedo bene in classifica hai teen suoi 80% fan non piacerà sicuramente ma come ha detto lei in una recente intervista, un artista deve descrivere le proprie emozioni e non le altrui quindi se questo lavoro la rispecchia tnto di cappello per non aver pensato alla classica trovata commerciale.
Novembre 14th, 2009 at 17:56
Perchè conciarsi come una tarra di prima categoria quando già è carina? Mha!
Questa in testa ha il polistirolo dei Transformers che abbiamo buttato negli anni ottanta.
Peccato.
Novembre 14th, 2009 at 18:55
@xander: un’artista deve esprimere le sue emozioni ecc. ha detto Rihanna… ma peccato che lei non scriva le sue canzoni. Scus’… qua le emozioni espresse sono di Ne-Yo tutt’al più… lei si limita ad interpretarle.
Novembre 15th, 2009 at 12:54
@marcel: ha sua detta la canzone l’hanno scritta insieme io non stavo lì con loro quindi riporto solo quello che lei ha detto
certo a me nn piacerebbe se qualcuno spaccia il suo lavoro per suo…
Novembre 15th, 2009 at 12:55
il mio lavoro* per suo…
Novembre 15th, 2009 at 22:10
per me è sempre carina (speriamo che i capelli le ricrescano in fretta) e sempre piacevolmente ascoltabile…però originale…beh, no.
Novembre 15th, 2009 at 23:36
ma per piacere, signori, vediamo di non andare a tirare in ballo chissà cosa per sentirci yntellettualy.
E’ un buon lavoro di songwriting, prodotto alla grande, cantato alla grande, con un video più che efficace.
Le discussioni sull’”Arte con la A maiuscola” da cineforum impegnato sono un tantino fuori luogo.
Ciò detto, Umbrella, Disturbia, Shut Up And Drive, Don’t Stop the Music, SOS: erano tutte meglio.
Novembre 16th, 2009 at 10:20
@nane: certo che quel tuo “yntellettually” è così… come dire… intellectual!
Novembre 20th, 2009 at 06:02
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