X-Factor 3 – Nona puntata. Chissenecronaca live ma non troppo – Eliminata Ambrasophie (ma che peccato!), entra Paola

Nona puntata di X-Factor con esibizione singola e nuovo ingresso per questa stagione del talent show che – secondo voci di corridoio Rai – potrebbe essere l’ultima, trainata nel baratro da un cast (di cantanti, ma soprattutto di giudici – o meglio di UNA giudice) non particolarmente all’altezza. La puntata è musicalmente dedicata ai “grandi brani sanremesi” e prevedo già che sarà una pizza allucinante (tipo una cozze, gorgonzola e pomodorini). Ospite in studio, stasera, una famosa Natalie dotata di microfono: no, non è il trans di Marrazzo, bensì la Imbruglia. Poi, nuovamente sul luogo del delitto, i The Bastard Sons of Dioniso che presentano il loro nuovo album. La cronaca qui sul blog questa sera sarà veramente essenziale (scusate, sto facendo altre 350 cose contemporaneamente); il live su Facebook mi pare abbastanza irrealizzabile, dato che da qualche giorno il social network più amato dagli italiani sembra che stia tirando le cuoia. Per dire, ho provato ad aggiornare lo status 8 volte nell’ultima ora, ma non c’è verso che venga pubblicato (UPDATE: ce l’ho fatta al nono tentativo, ma lo vedo solo nella “home” e non sul mio profilo). Ad ogni modo, se il vostro Facebook è meno incatramato del mio, sappiate che la Bacheca Ammiraglia rimane a vostra disposizione, vi leggerò non appena riuscirò a collegarmi.

Sulla scenografia viene montata una scala e sulle note della storica sigla del Festival di Sanremo, entra colei che da Facchinetti viene definita la “migliore delle vallette”, ovvero quella fesa di vitello ripiena di ragù che risponde al nome di Valeria Marini. Vestita come una caramella Rossana, ovvero rossa e tutta da scartare (nel senso che speriamo che la mandino via al più presto e la sostituiscano con – non so – del roastbeef), si appropria del ruolo di co-conduttrice. Claudia Mori, invece, stasera ha un trucco talmente sobrio che pare Marylin Manson gonfiato col compressore.

Silver: Un’ avventura – (Lucio Battisti)
Un brano “dedicato a Simona”, afferma Morgan, affinché ella torni al posto della Mori. Ma Supersimo non ci pensa proprio (soprattutto dopo aver sentito questa esibizione). Voto 3

Giuliano: L’Immensità – (Don Backy)
Strano che tra 60 anni di canzoni Sanremesi, la Mori non sia stata in grado di selezionare per il suo cantante un brano che non fosse già stato assegnato l’anno scorso a qualcun altro (Noemi, nella fattispecie). Ad ogni modo, il sardo non sfigura, anche se sembra seduto nella scenografia del telegiornale. Voto 6

Aperta parentesi: in questo momento Facebook mi fa paura (quasi come i labbroni di Valeria Marini). Riesco ad aggiornare lo status, poi però se refresho la pagina, non vedo più nulla. Se guardo sulla Home vedo ciò che scrivo, ma sulla bacheca non compare una mazza. Peraltro mi stanno arrivando via mail le notifiche dei commenti degli utenti, ma non riesco a leggerli da nessuna parte. Vabbè, chiusa parentesi, per stasera ci rinuncio.

Yavanna: Vacanze romane – (Matia Bazar)
L’ex trio bucolico si lamenta della trasformazione da elfe a passeggiatrici. Il loro motto della settimana è “ci hanno tolto le orecchie, ma noi le orecchie ce le abbiamo dentro”. Mara commenta le frasi pronunciate dalle tre sorelle non risultando particolarmente convincente. “Più verve!” le suggerisce Morgan, che si becca dalla discografica del “R*mpicogli*ni”. Sulle note della hit dei Matia Bazar, la Yavanna mora balla, la rossa suona il piano e la castana la tromba. Ehm no, scusate, volevo dire il violino. Esibizione molto “normale” rispetto agli eccessi da fiera erotica della salsiccia a cui ci avevano abituati finora. Le preferivo prima. Voto 6+.

Chiara: Le mille bolle blu – (Mina)
Titubante in fase di assegnazione del pezzo, poi si è convinta anche grazie al verso “brlubrlubrlu” da fare con la bocca. Per far sembrare Chiara un po’ più magra, Tommassini traveste le ballerine da Valeria Marini. Nella coreografia anche Silver, Marco e lo stesso Morgan. L’esibizione termina con Chiara appesa al soffitto che fa il gesto dell’ombrello. A me non è piaciuta proprio per niente, la sua interpretazione mi ha fatto l’effetto da jingle di telepromozione per uno smacchiatore al sapone di Marsiglia. Voto 4/5

Ambrasophie: Nessuno mi può giudicare – (Caterina Caselli)
Su questa esibizione cala lo sciopero del commento come segno di solidarietà a Tendallegra, vittima di gravi insinuazioni da parte delle carampane halloweeniane di Ambrasophie degli orrori. Voto: ingiudicabile.

Marco: Almeno tu nell’Universo – (Mia Martini)
Per quanto sia un brano di grande sentimento, è obiettivamente strasentito. Finora non era mai stato cantato da un uomo: ecco, nemmeno stavolta. Oh, sarà che sono nervoso perché mi manca Facebook ma stasera mi sembrano tutti incapaci, pure Marco che toppa clamorosamente (e per la prima volta) l’esibizione con una personalizzazione del brano a dir poco esagerata. Tutti piangono, io rimango con i miei dubbi in proposito. Voto 3

Il televoto punisce, stasera, Chiara e Ambrasophie. Chi sarà eliminato dai giudici?

Ambrasophie degli orrori eliminata perchè “discograficamente pronta” (io, ogni volta che Mara Maionchi pronuncia queste parole, mi gratto). Tutto il resto passa in secondo piano, adesso. Certo che se per farla andare fuori dalle scatole bastava un Facebook rotto e uno sciopero del commento, potevano anche dirmelo subito che mi organizzavo fin dalla prima puntata.

La new entry è Paola degli “over”, nettamente superiore agli sfidanti (ovvero i Blue sbiaditi di Mara e il penultimo dei Mohicani degli “under”). Grazie a tutti per aver partecipato anche a questa Chissenecronaca così informaticamente instabile (da quando esiste Facebook, seguire i programmi tv ha finalmente un senso: speriamo che mi aggiustino presto la bacheca).

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