Amici di Maria 9 – i nuovi studenti 2009-2010

La parola d’ordine di Amici 9 è xfactorizzazione: ovvero puntare a contenuti più di “qualità” per tentare di far breccia in quelle nicchie di pubblico snob e negli addetti ai lavori, anziché solo ad un parterre di carampane in bigodini. Ciò si attua con una sigla interpretata da ottanta aspiranti studenti sulle note di un medley di Michael Jackson con inquadrature che fanno molto effetto “flashmob”; filmati celebrativi dei casting; rvm dei successi conquistati sul campo da Carta, Napolitano, Scanu e Amoroso (ospite della puntata); commissione allargata con tecnici, giornalisti e dirigenti delle major del disco che vorrebbero dare un tono più professionale ad un programma dove professionalità e credibilità sono da tempo latitanti. Una missione impossibile, ma che sarà di certo supportata da alti ascolti, per cui a fine anno, Maria avrà comunque centrato l’obiettivo. Ecco le cavie da laboratorio che riempiranno i banchi di Amci quest’anno:

Michele Barile: ballerino
Garrison lo definisce bravo bello e serio: balla talmente bene che gli cambieranno il cognome in “bidone”. Voto 5

Pierdavide Carone: cantautore
Ventunenne casellante autostradale canta un inedito folk “selfwritten” dal titolo “ospedale” dedicato al suo calcolo renale. Da espellere (lui più del suo calcolo).

Giorgio Miceli: ballerino hip hop
La Celentano afferma “no comment“. Lui è stato selezionato da una Maura Paparo incinta (Garrison, con il boa di struzzo rosa al collo, sente la necessità di precisare che non è opera sua). Il supplente che sostituirà Maura sembra un “bimbominkia anziano” (cit.): ruba la scena al concorrente e probabilmente ha rubato anche i vestiti che indossa dal campionario Oviesse 1985-86.

Loredana Errore: cantante
D’altronde se un programma del genere va ancora in onda, ci deve essere un errore. Lei è uno dei personaggi più insopportabili che io abbia mai visto partecipare a questo programma (e ce ne vuole, mi pare addirittura peggio di Raffaele Tizzano). Voce da transessuale brasiliano con le adenoidi, fa un mucchio di saltelli e versi inutili mentre canta.

Elena D’amario: ballerina
SCANDALO! Maria la presenta dicendo “ciao, io ti conosco”: infatti costei è la vincitrice del Ballo delle Debuttanti, reality flop di Maria de Filippi presentato da Rita Dalla Chiesa. Riciclata di lusso a cui probabilmente la Famiglia Costanzo ha promesso di trovare una nuova collocazione. Ma come colf a casa loro non andava già bene?

Denis Mascia: cantante
Quando gli dicono “ammesso” ha un mezzo svenimento, chiede un bicchiere d’acqua e gli viene la nausea. A occhio è incinto anche lui, o comunque sta provando a rimanerci.

Borana Qirjazi: ballerina classica
Voluta fortemente dalla nipote di Claudia Mori, è una specie di Anbeta di serie B. Una “beta” e basta, praticamente.

Valeria Valente: cantante
Maria: “quest’estate ai provini eri minorenne, ma poi hai compiuto gli anni”
Valeria: “eh sì…”
Maria” “E adesso quanti anni hai?”
Valeria: “diciotto”
Dire che canta da schifo è un complimento (riciclando una battuta di Geppi Cucciari che ho sentito prima a Belli Dentro: “non ho mai avuto così tanta nausea da quando i Jalisse hanno vinto Sanremo“), ma almeno è un po’ più intelligente della De Filippi.

Riccardo Occhilupo: ballerino
E’ talmente gaio che Garrison di fianco a lui sembra Sylvester Stallone. Nel ballo, comunque, se la cavicchia.

Matteo Macchioni: tenore
Odio profondamente questo pupillo del maestro Peppe “Vessucchio”. E’ stato selezionato “per vie traverse” e possiede la maglia celeste firmata “DEHA” dallo scorso giugno. Ha un insegnante per conto suo e Bloody Mary gli affida il compito di “portare la lirica nelle case degli italiani”. A vedere la sua pettinatura, direi che il suo barbiere è di non-qualità, non-qualità, non-qualità-à-à.

Emma Marrone: cantante
Il suo cognome rappresenta il primo colore che mi viene in mente quando penso a questo programma. Anche lei è un volto noto: si tratta della stessa Emma che insieme a Colomba e a quell’altra vinse il talent-show (flop pure questo) Superstar. Il trio (Lucky Star) tentò di ricalcare i successi delle Lollipop ma fallì miseramente al primo singolo (intitolato “Stile“, se mai qualcuno se lo fosse dimenticato ricordasse)

Stefano de Martino: ballerino
Balla una coreografia in stile “massaia che lava i panni al fiume“. Sarà sbranato dalla Celentano la prima notte di luna piena.

Rosolino Schillaci: cantautore
Sembra un guidatore di betoniere in vacanza. La commissione lo definisce “un bravo autore”, ma dubitano che riesca a reggere un palco. Più che altro bisognrebbe chiedersi se il palco riuscirebbe a reggere lui.

Enrico Nigiotti: musicista (ma che categoria è?)
Scelto perché (testuali parole) “è antipatico e arrogante“, aveva un contratto in essere con una casa discografica che è stato considerato di scarsa importanza. Suona la chitarra per tre quarti d’ora mentre Maria si stupisce di quale olezzo possa emanare un tamarro in canottiera sotto i riflettori.

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