Un post a caso in replica: Donne “Acqua e sapone” (11.07.2007)

Che sia tua madre, sorella, nonna, zia, fidanzata, moglie o quant’altro (boh: colf filippina, estetista di fiducia, intrattenitrice a ore), non le chiedere MAI un consiglio su cosa si potrebbe regalare ad una tua amica sua coetanea. Perché lei (naturalmente dopo essersi vestita con lo stesso abito che userebbe alla prima della Scala – mentre tu sei con gli shorts a vita bassa [ma solo perchè non hai voglia di abbottonarli] e una maglietta della salute bucata dove quello “strano effetto spigato del tessuto” non è propriamente un effetto) ti prende e ti porta in un negozio tipo Acqua e Sapone. E dopo aver setacciato ogni centimetro quadrato calpestabile ed aver sfinito la commessa con domande del tipo “cosa vuol dire la scritta in giapponese su quella confezione di sali da bagno?“…,

…deciderà di farti ripiegare su un banale bagnoschiuma (da regalare all’amica coetanea), mentre per lei, già che c’è (e visto che questa settimana ci sono le offerte), anche se in realtà non aveva bisogno di nulla ma era stata spinta nell’accompagnarti solo dal suo grande compassionevole cuore, si ritrova alla cassa con un cestino contenente:

  • Un bagnoschiuma al miele (motivazione che l’ha spinta all’acquisto: “non ho mai provato questa fragranza, secondo me va a ruba, infatti ce n’è solo una bottiglia, è meglio che la prenda sennò non la troverò mai più”)
  • Un bagnoschiuma al muschio bianco (“è impossibile non rimanere colpiti da questo fantastico profumo… senti!” e ti rompe il setto nasale spiaccicandoti la bottiglia sotto una narice)
  • Un bagnoschiuma defaticante (“beh, se ne prendo tre mi fanno lo sconto!”)
  • Un bagnodoccia al cocco e carota che non lava via l’abbronzatura (e non provare a chiederle “ma non ti bastano gli altri tre? quanto ti devi lavare?” perchè oltre che passare per uno sfigato puzzone farai anche la figura dell’ignorante, visto che i tre di prima erano “bagnoschiuma” mentre questo un “bagnodoccia“, cioè due cose diverse come il giorno e la notte)
  • Una crema mani rigenerante (“questa mi serve in ufficio, c’è un’aria troppo secca e mi si screpolano tutte”)
  • Una crema mani protettiva (“sei quasi obbligata ad usarla dopo esserti spalmata la rigenerante”)
  • Un balsamo ristrutturante al karitè per capelli trattati (“tsè, voglio proprio vedere se funziona! Mi chiedo come abbiano il coraggio di vendere queste cose… e comunque i miei capelli non sono trattati”)
  • Due confezioni di Svelto Piatti Gel con Microgranuli al cedro e fragola (“sono per mia madre”)

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