Indovina chi?

Potrebbe sembrare (ma purtroppo non è) un cadavere sulla scena del crimine di uno dei casi del commissario Montalbano.

Invece è lo scoiattolino amoroso du-du da-da-da Marco Carta che sfida la forza di gravità con le sue sfere di platino e che, due giorni prima di questi scatti in piscina, dichiara in un’intervista:

Non sono gay. Anche fosse, che male ci sarebbe? Se uno fa delle foto così, deve essere per forza omosessuale? E’ stato un brutto scherzo di qualcuno che non mi vuole bene. La gente è molto cattiva

Facciamo chiarezza una volta per tutte, quindi: Marco Carta è etero*. E se quando va a prendere il sole sembra flirtare apertamente con il suo produttore discografico, lo fa solo perché è un serio professionista ed è mosso da un grande senso del dovere (beh, riguardando le foto, più che “grande” direi “nella norma” o forse anche “sotto la media del maschio bianco caucasico”).

* che poi, voglio dire, non è neanche tutta colpa sua: se la De Filippi e la discografia italiana (che ormai sono una cosa sola) lo costringono per scelte di mercato a interpretare il ruolo del macho virile (???) per soddisfare le voglie delle tredicenni che sganciano la pecunia per mantenerne la carriera, il problema forse è della De Filippi, della discografia italiana e del fatto che le due, siano ormai una cosa sola.

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Chissenefrega

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