Gossip – Music for men

Wikipedia definisce il singolo “Heavy cross” il maggior successo commerciale dei Gossip (precedentemente “The Gossip”); l’album da cui è estratto, “Music for men” (sottotitolo “in love with each other”, tanto per ribadire l’apertura mentale/sessuale – quasi al limite dello scontato – di cui è intriso), è il mio disco colonna sonora dell’estate. D’altronde bastava solo avere pazienza, dato che un anno fa mi esprimevo in questi temini:

I “The Gossip” sono praticamente sconosciuti in Italia […] ma la loro fama è in forte ascesa. Il salto della staccionata […] si avvicina sempre più. Ed il merito è tutto di Beth Ditto, energetica leader oversize del gruppo, nonché pluripremiata icona di non-stile […] una delle più interessanti scoperte recenti dell’indie rock americano.

.

Garage rock indipendente pesantemente contaminato da influenze synthpop e discodance, il nuovo lavoro dei Gossip ha tutte le carte in regola per diventare uno dei must sotto l’ombrellone, anche per merito della voce da cardellino della voluminosa frontwoman Beth Ditto e ad un mixaggio all’ultima moda che trasforma un certo minimalismo sonoro quasi patinato (non certo incasellabile nel caciaronismo dell’indierock canonico) in qualcosa di incredibilmente vigoroso ed accattivante. “Music for men” è come un baretto stile Ikea: meno arredamento c’è, più sembra trendy e destinato ad un pubblico selezionato. Funziona oggi ma tra un anno chissà: quando saranno finiti i tempi d’oro dell’happy hour, il baretto stile Ikea sarà costretto allo sgombero coatto per lasciare i locali ad una merceria; allo stesso modo i Gossip, raggiunto il momento storico di massimo splendore, rischiano di sparire insieme ad una licenza di somministrazione di bevande alcoliche, a causa della (attualmente più che apprezzabile, in quanto convintamente voluta) vacuità generale del prodotto.

Non a caso nei 12 titoli dei brani dell’album compare 4 volte la parola “love”, i richiami danzerecci revival 80/90 sono decisamente usa e getta, l’utilizzo dell’elettronica risulta talvolta ruffiano e certe melodie a base di “na-na-na” calcano la mano sotto il profilo dell’orecchiabilità esagerata, tanto forzata quanto non necessaria perché il tutto funzionerebbe a prescindere. I brani del disco sono egregiamente scritti e prodotti e convincono parecchio, fintantoché la band non perde la consapevolezza del fatto che la sua forza non sta nella radiofonicità ricercata a tavolino, bensì nell’avere avuto la capacità (o la fortuna) di rilasciare il prodotto giusto al momento giusto. Non sono i Gossip che devono sforzarsi di accalappiare il gusto popolare, ma è il gusto popolare che oggi coincide, guarda caso, con ciò che fanno i Gossip. Per questo “Music for men” è un album dissetante come un chinotto e consumabile come un calippo (tanto per rimanere in tema): è da godersi adesso, in questo istante, tutto d’un fiato, senza ragionarci troppo, evitando di comprenderne i messaggi subliminali, ma solo per il gusto di un piacevole divertimento fisico e sudaticcio, come con il più dimenticabile degli amori estivi.

About the author

Chissenefrega

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.