Le Peperine Show

Archiviati i fasti di “Sexy Bar“, Elena ci porta a scoprire il nuovo show erotico-decadente delle notti insonni sulle tv locali. Io non l’ho mai visto, ma giuro che al più presto mi doterò di parabola (si tratterà di una parabola discendente, se la userò per guardare queste robe qua).

Qualche tempo fa, a casa di amici in zona Emiliana, saltellando per canali notturni tra panche rassoda trippa, miracolosi prodotti per filtrare l’acqua omaggiati assieme a stufe a pellet, quadri del 1800 dipinti da un bambino delle elementari con gli acquerelli delle scatoline Mulino Bianco, ecco che qualcosa ha illuminato di colpo la nottata: un programma così trash che Fumagalli a confronto puo’ sfigurare nel dilettantismo dell’erotismo vagamente accennato. No signori miei, qua c’è un’occhiata sul mondo dei Night Club, grazie a questo programma possiamo coccolare il voyeur che è in noi e che vorrebbe tanto vedere al di là di quelle vetrate scure di certi localini. Si chiama Le Peperine Show ed è registrato in quel di Riccione in un Club che si chiama Pepe Nero. Ora, avviso ai lettori deboli di cuore: vi fornisco il sito del locale con tanto di presentazione delle ragazzuole che ci lavorano, ma io ve lo dico prima: se siete molto sensibili alla “gnagna”, non aprite questa porta [lo slogan: “Laura Perego, sotto il burqa nulla” avrei voluto inventarlo io – ndCsnf].
Purtroppo questa meraviglia non va in onda in tutta Italia, ma solo in alcune reti in qualche zona, sul sito potete comunque vedere quali canali attingono da questa perla di programma per riempire palinsesti la sera tardi. Ma veniamo a noi, è ora di spiegarvi di che cosa si tratta. La sigla è una canzoncina spensierata che fa da sfondo di un video con tope desnude che leccano pali e agitano chiappe [visibile qui sotto dopo il salto, bellissima la parte che fa “che grande cu… riosità”, ma soprattutto in confronto a queste, quelle del Sexy Bar sono quattro befane – ndCsnf]. Già questo dovrebbe farci intuire a priori quanto sia buttato a caso tutto il meccanismo che ha un chiaro, solo ed unico scopo: attirare piu’ gente possibile in questo Night esibendo ragazze decisamente spudorate e dotate di un livello superiore di spregiudicata bellezza (trad: dei mignottoni senza confine).


Dopo l’introduzione musicale ecco che inizia lo show: ci imbattiamo nel “presentatore”, un pappone allucinante che sta seduto sbracatissimo su una poltroncina zebrata in stile tronista defilippiano, camicia aperta e un cappello da comandante di nave sulla sua testa vuota. Quando parla ha la stessa enfasi si un insegnante novantenne di filosofia e i congiuntivi li ha sicuramente lasciati a casa, lì sul comodino sotto al poster di Gigi d’Agostino. Un uomo così truzzo si fa difficoltà a trovarlo in giro, ma a noi poco importa perché, quando indica il Dj Tabozzo suo compare, sta per pronunciare le 2 parole magiche: “Momento Dance”.  E quando parte il momento dance, non c’è ormone che tenga e si trattenga: sta cinquantina di fanciulle, sulla base di imponibili musiche da discoteca maranza, si scatena strusciandosi su pali, cubi, divanetti, banconi del bar, seggiole, sgabelli, piastrelle ceramiche e frammenti di scogli romagnoli. Sono minuti che mettono alla prova il maschio medio dinanzi a quest’esibizione di completini da gattina, da scolaretta, da ninfomane professionista e da bagnina maggiorata. Non si sa piu’ dove guardare: la bionda e la mora che si palpeggiano a vicenda fingendo che sia l’apice della loro realizzazione strofinarsi tra tipe, la rossa che si arrampica sul palo della lap dance e ci rimane appesa prima di spalancare le gambette e far rischiare un infarto a qualche vecchietto che si ritrova insonne a far zapping, le due dell’est europa piegate sul divano in finta pelle e la tizia con la mascherina che ci fa intravedere una tetta…

Dopo questo scombussolamento tornano ad inquadrare il presentatore che, ritroviamo inchiodato nella stessa posa di prima, non si è mai mosso da lì, è sempre rimasto sbragato e sperduto nel suo angolo. Scopriamo allora che c’è un essere da invidiare: il maledetto concorrente che da lunedì a venerdì per mezz’ora giocherà con le signorine per vincere e arrivare alla finalissima. E chissà che gare e prove lo aspetteranno a questo qua! Lo vedremo così cimentarsi in tornei di limbo inseguendo le chiappe di quella che lo precede, lo tiferemo mentre immerge la faccia in un catino colmo di mele, starà in piedi su una gamba sola o dovrà imitare le ragazze che fan la lap dance. Insomma, quasi tutti giochi che fanno anche a Mezzogiorno in Famiglia su Rai 2, solo, ambientati in un locale per allupati. Ma cosa succede al nostro amico concorrente se vince o se perde? E’ giusto che se supera la prova difficilissima abbia un bel premio e così la biondina che indossa il costume da angioletto raggiunge il concorrente e gli balla davanti, ancheggia, si struscia, si fa rimirare in tutto il suo splendore. Per l’equilibrio universale dovremmo quindi aspettarci, in caso di sconfitta, una punizione esemplare, qualcosa di tremendo… Magari un’esibizione in perizoma dell’orripilante omino che tiene le fila del programma e invece no! Ha perso e si becca la diavoletta: Mora e con due bocce pazzesche strizzate nel costumino rosso. E con questa la cosa peggiore che puo’ capitargli è una dolce morte per attacco cardiaco mentre lei gli sta a cavalcioni sulla faccia facendo finta di frustarlo con un gatto a nove code. Ma tranquilli, se al concorrente parte un embolo arrivan di corsa le due gemelle vestite da infermiere a infierir il colpo di grazia. Sul finale vengon calcolati i punteggi del concorrente dopo le 2 prove, 10 in totale per settimana. Non si è mai capito con che criterio sono assegnati i punti; penso che, in caso di vittoria, vada a lui assegnata la somma media totale delle misure presenti nei reggiseni delle ragazze moltiplicata per 100. In genere infatti si trova un bel 500 come numero finale.

Per coronare la fine di queste puntatone, ecco che le paroline magiche riecheggiano di nuovo e il Momento Dance numero due chiude la puntata; purtroppo sarà interrotto sul piu’ bello dal lancio della pubblicità di linee erotiche per amanti delle casalinghe ultracinquantenni disposte a tutto… Se per caso, a seguito di questa recensione, vi è venuta l’idea di andare a farvi un giro al Pepe Nero di Riccione, lasciate perdere perché dopo l’esplosione di coronarie alla vista del video di presentazione, se cliccate sull’area prezzi, vi viene uno s-ciopone definitivo e, a casa vostra, non ci sono infermiere gemelle pronte a intervenire in soccorso; al massimo vi ritroveranno cadaveri basiti tra un paio di giorni…

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