Paradiso Girls [VS] Pussycat Dolls

Certo che a vedere tutte queste girlband improvvisate con gnocche canterine a destra e a manca, ad uno gli viene un’overdose, tanto da implorare il ritorno dei Westlife, la reunion degli Ultra o la riesumazione dei Menudo. E invece niente, come ci informa premurosamente Zaghel (@Zaghel: io te lo dico, ti vedrei bene come leader di un quintetto di tarantolati made in Italy):

Ooops… she did it again! E per una volta non si parla di Brutney.  Mi riferisco invece a Robin Antin, la più famosa fra le sconosciute coreografe di videoclip, stiliste e intrattenitrici… meglio nota per essere la protettrice delle Micine Bamboline. Dopo aver rivoluzionato il mondo della prostituzione con le Pussycat Dolls e averle clonate nelle Girlicious (il cui più grande merito è stato quello di partire in tour con i Backstreet Boys… e non essere più tornate), la M.I.L.F. più magnate di tutti i tempi sfida ancora il mercato discografico. Lo scorso mese sono infatti venute alla luce le Paradiso Girls, battezzate da niente-popò-di-meno-che Will.I.Am, ormai stufo della vacca [non ho idea a chi ti riferisca, ndCsnf] con la quale è costretto a cantare da “Where Is The Love” a oggi.

Il nuovo gruppo si presenta come la versione 2.0 – ma facciamo anche 3.2 – delle Spice Girls, con il pacchetto lingue integrato. Le Paradiso Girls sono infatti cinque extracomunitarie raccolte dalla strada, ognuna intenta a rincorrere i suoi guai, ognuna diversa, ognuna in fondo persa dentro i fatti suoi. Abbiamo così Chelsea, Aria (di cui sono ormai innamorato), Lauren, Shar Mae e Kelly, provenienti da USA, Francia, UK, Filippine e Barbados. Ed ecco qua il loro primo successo discografico, “Patron Tequila“, già adottata come inno dalla Alcolisti Anonimi. Sarà la voce catarrosa di Lil’Jon o la presenza di Eve (che mai prima d’ora è sembrata così vecchia in un video… quasi quasi la scambiavo per Missy Elliot) ma – è il caso di dirlo – mi sto ubriacando di questa canzone. E mentre le nuove reclute del Girl Power si preparano a conquistare le classfiche internazionali, le loro prozie estraggono l’ennesimo singolo da Doll Domination… anzi… da Doll Domination 2.0… o forse da Doll Domination The Mini Collection… cioè l’ennesima conferma che pubblicare venti album con le stesse canzoni non è una prerogativa esclusiva di Mina. Si tratta di Hush Hush, che nella versione video è remixato con I Will Surive, celeberrima colonna sonora dei party gay di Gloria Gaynor. Chi avrà la meglio nella BillBoard? A voi l’ardua sentenza…

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