Michael Jackson, l’ultimo addio

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MTv ci ha sfranto i cosiddetti per tre giorni, ma il tributo era quantomeno dovuto. La televisione generalista, invece, si è dimostrata alquanto impreparata a gestire l’evento: quando ancora non era stata resa nota la gravità della situazione io scherzavo sul “coccodrillo” e sull'”arresto cardiaco”, ma i nostri tg non hanno saputo mica fare tanto meglio. Presi alla sprovvista (i “coccodrilli”, evidentemente, non vanno più di moda nelle nostre redazioni giornalistiche, tutte troppo impegnate a crearsi profili su Facebook) hanno saputo solo dire che era morto un cantante che con Thriller aveva venduto il numero più alto di dischi nella storia e che aveva avuto problemi legali per storie di pedofilia, ovvero cose che avrebbe potuto esprimere anche il mio salumiere senza avere un minimo di preparazione giornalistica o legata allo showbiz. Matrix, venerdì sera, unico programma di “informazione” (le virgolette sono più che mai d’obbligo) sopravvissuto alla calura estiva, ha addirittura liquidato la scomparsa del re del pop in quattro e quattr’otto, preferendo una puntata celebrativa dello zombie Edoardo Vianello (quanto siamo provinciali anche in questo, caspita: se moriva Alba Parietti, per dire, ci sarebbero state edizioni straordinarie a tutte le ore con il cordoglio trasversale delle istituzioni raccolte in seduta plenaria a Porta a Porta con Vespa in lacrime, il plastico della scenografia di Galagoal ed il video di Etienne trasmesso a ripetizione dai network nazionali).

Amato o odiato, se n’è andato uno degli ultimi miti della pop-culture. Una vita piena di luci e di ombre, un essere non più umano ormai deforme nel corpo e nello spirito. Ma la sua musica resterà, questo è certo. Poco importano ora i riscontri del medico legale, le beghe ereditarie o l’analisi filologica della chiamata al 911. In questi giorni la rete ha supplito (come sempre) alle carenze informative della tv e non ha parlato d’altro, perciò mi accodo con l’ultimo videoricordo: un mash-up di 10 minuti, peraltro anche piuttosto gradevole. Se siete fan di Michael Jackson fermatevi qui. O al limite andate a leggervi lo specialone del Time.

Perché, come dicevo, la rete non ha parlato d’altro. Nel bene e nel male. Dopo il salto, la parte “politicamente scorretta” della faccenda (che io riporto solo per “dovere di cattivo gusto“).

A parte la già nota battuta:

  • _Morti Michael Jackson e Farrah Fawcett: chirurghi plastici in lutto

la rete rilancia con (preciso che non sono battute mie, eh, io le ho tradotte e basta, quindi declino ogni responsabilità, però alcune sono divertenti, suvvia: al di là del cinismo e del sadismo, la morte può avere anche un suo aspetto “ludico”, o no?):

  • _Michael Jackson non è mai stato così rigido da quella notte con Macaulay Culkin
  • _Dato che il suo corpo è formato per il 95% da plastica, verrà trasformato in mattoncini lego così finalmente saranno i bambini che potranno giocare con lui
  • _Michael Jackson rimarrà sempre con noi: d’altronde non è biodegradabile
  • _Farrah Fawcett è arrivata davanti alle porte del Paradiso e Dio le ha chiesto cosa poteva fare per lei per ricompensarla di una vita così onesta. “Vorrei che tutti i bambini del mondo fossero felici”. Dopo 5 minuti, è morto Michael Jackson
  • _Solo in America uno può nascere maschio nero e povero, e morire ricca donna bianca
  • _Breaking News: il fantasmino Casper molestato nelle prime ore del mattino!
  • _Scoop esclusivo! Tito Jackson, fratello di Michael, trovato vivo a 55 anni!

(fonte)

E chiudiamo con un tributo fotografico:

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