Summerclassifica show / 1

Sottotitolo: cercasi tormentone dell’estate disperatamente. O almeno qualcosa di diverso da ascoltare sotto la calura dei prossimi mesi. Perchè farsi pungere dalle zanzare tigre con Alessandra Amoroso nelle orecchie, potrebbe rivelarsi estremamente rischioso anche per quelli ormai vaccinati a tutto come noi.

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Dragonette – Fixin to Thrill
I Dragonette sono un quartetto anglocanadese di cui finora ignoravo l’esistenza. Da tenere d’occhio d’ora in poi e – soprattutto – da mettersi in pari sulla loro (per il momento) scarna discografia, procurandosi con ogni mezzo (lecito, naturalmente) tutti i loro brani precedenti (tipo il consigliatissimo True Believer). Di “Fixin to Thrill” mi fa impazzire il chitarrone pesante, oltre che la tuta color carne della cantante Martina Sorbara (nome che sembra rubato al registro di classe di Amici di Maria, onestamente). Brano: voto 8 / Video: voto 8

Make The Girl Dance – Baby Baby Baby
Idem come sopra, ovvero mai sentita nominare questa crew di deejays francesi che hanno scelto questo nome ispirati da una dichiarazione dei Franz Fedinand, i quali una volta affermarono di far musica allo scopo di “far ballare le ragazze” (e già questo potrebbe essere un motivo più che sufficiente per prendere sia i loro cd, che quelli dei Franz Ferdinand, ed usarli al posto dei racchettoni in riva al mare). Questa “Baby baby baby” è effettivamente una canzone un po’ inutile. Il video, invece, già fenomeno virale in rete, è piuttosto d’impatto ed è stato coraggiosamente girato in presa diretta tra la gente sbigottita (più che altro per la panza da etilista della tizia bionda). Brano: voto 5 / Video: voto 7

Royksopp – The Girl And The Robot
La delusione da carampano dei Royksopp per l’album Junior, un po’ si è attenuata. “The Girl And The Robot” (come previsto) è il secondo singolo estratto: la sento anche per radio abbastanza frequentemente, tanto che sto pensando di rivalutarla piazzandola come suoneria del cellulare di scorta. Resto dell’idea che una Robyn non fa primavera e che, dopo un minuto d’ascolto, questo pezzo ha già detto tutto ciò che si proponeva di dire. C’è senza dubbio di peggio in giro, ma confermo che (sticavoli!) questi non sono i Royksopp che conoscevo: oltre alla poca fantasia sonora applicata al brano Depeche-Madonnesco, non è che si siano propriamente spremuti l’intelletto nemmeno per concepire un video che – in una canzone che parla di una ragazza e di un robot – mostrasse qualcosa di diverso da una ragazza ed un robot. Brano: voto 6- / Video: voto 4-

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