Per fortuna che non capiscono le parole

Ieri era la festa della mamma, perciò auguri in ritardo a tutte le mamme presenti e future; l’augurio è che i vostri figli siano un po’ più intonati di questi qui sotto e che per loro auspichiate qualcosa in più di una carriera in pannolino su Youtube.

Ai miei tempi c’era Sandra Milo con “Piccoli Fans” (e la parodia di Drive In con il tormentone lanciato da Gianfranco D’Angelo “Che-cariiiiiiiiiiniiiiiiiiiii“), oggi c’è Antonella Clerici con “Ti lascio una canzone“. I bambini che ingenuamente cantano canzoni da adulti, al pubblico salottiero (e un po’ morboso) delle famiglie tv, piacciono sempre. Su Youtube, il fenomeno di talent-scouting delle voci in erba, si spinge a imbarazzanti livelli pressoché neonatali (vi ricordate di C.I.5 e Dannyhott?): ecco a voi le tre più fastidiose canzoni da adulti reinterpretate da bambini.

3) “Bring me to life” – Evanescence
Se gli Evanescence non fossero già ampiamente sepolti, soccomberebbero di sicuro di fronte a questa allegra famigliola in gita. La novella Amy Lee conferma le sue doti da leader, ed il papà videomaker non rinuncia ad un accattivante montaggio da “MTV generation”

2) “Apologize” – One Republic
“E’ troppo tardi per scusarsi”, recita il testo della canzone: pienamente azzeccato, se le scuse si riferiscono al pubblico colpito da sordità precoce dopo aver assistito alla performance di questi due cinguettanti fratellini. Sul loro sito è disponibile il modulo per richiedere ai genitori il rimborso del ticket per le visite audiometriche

1) “I wanna dance with somebody” – Whitney Houston
Un po’ ti fa tenerezza; un po’ la strozzeresti; un po’ ti vien da pensare di chi sarà la colpa quando – tra qualche anno – anziché la nuova Whitney Houston, sarà diventata la nuova Tila Tequila

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