X-Factor 2 – tredicesima puntata, Chissenecronaca live – eliminato Daniele Magro

Caro gruppo d’ascolto di X-Factor, il miglior talent show della televisione italiana è quasi in dirittura d’arrivo. Dopo la doverosa (e dolorosamente luttuosa) pausa della settimana scorsa, nella penultima puntata in onda stasera, per la prima volta i concorrenti eseguiranno la versione completa dei loro brani inediti, di cui finora abbiamo sentito solo stralci. Ed è su questi che dovremo d’ora in poi concentrare la nostra attenzione, perché è con i pezzi originali che i cantanti, una volta usciti dal loft di via Mecenate, tenteranno di rimanere nelle grazie del pubblico, di arruffianarsi il supporto della radiofonia e quello fondamentale del mercato discografico. iTunes premia costantemente Matteo, i Bastard Sons of Dioniso hanno decine di migliaia di groupies live, Jury è entrato come enfant-prodige ma deve ancora realmente confermare le sue qualità (stanotte ho pure sognato che veniva eliminato) e Daniele ha subìto un tale crollo verticale di simpatia che il solo pensiero che gli possano arrivare in tasca i 300.000 euro del premio finale, mi fa venire i geloni ai piedi.

Nell’attesa che prenda il via questa tredicesima e penultima puntata, vi dò conto del sondaggio lanciato due settimane fa, dove avevo chiesto chi secondo voi avrebbe vinto e così vi siete espressi:

The Bastard Sons of Dioniso 37%
Matteo Becucci 29%
Noemi 15%
Jury Magliolo 14%
Daniele Magro 5%

Direi che concordo. Le mie preferenze per Jury stanno pian piano svanendo, sostituite da una inaspettata stima per gli energici Bastardi trentini. Matteo ha buone chances di vincere, ma ribadisco che lo trovo poco utile per il nostro panorama musicale. Apre la puntata Noemi, l’ultima eliminata, che presenta il suo inedito – Briciole – “già un successo in tutte le radio”, assicura Facchinetti. Io è la prima volta che lo sento, e mi sembra un vestito perfetto per la cantante dalla voce roca scoperta da Morgan (che stasera adotta il look “Lady Oscar”) ed allenata da Andrea Rodini. Mi piace, voto 8

Una emozionata Lucilla Agosti (scambia il conduttore Facchinetti con Morgan) presenzia con una necessaria marchetta per il suo “Italian Academy, la tv che balla” (che non ho visto, ma ho letto critiche positive). Bella e brava anche quando si impappina, voto 10 e lode

Jury Magliolo
Inizia la gara. Parte il mio ex-preferito, con l’intenzione di svecchiare “Qualcosa di grande” dei Lunapop, nemmeno fosse un brano celtico del Medioevo. Mara fa notare – giustamente – che Jury non comunica più come i primi tempi. Morgan afferma che non è l’arrangiamento da modernizzare, bensì il cantato, che Jury ha eseguito come Mal dei Primitives. Inespressivo, poco convincente, pessima dizione. Orribile l’orsacchiotto gigante sul palco. “Fuori le palle“, incita Simona. Voto 4

“It’s a Heartache”: in inglese riesce meglio, ma stasera trovo Jury alquanto deprimente. Voto 5/6

The Bastard Sons of Dioniso
All Shook Up” di Elvis Presley: loro possono cantarla come vogliono (meglio del previsto, anche se ho come l’impressione che si siano inventati mezzo testo al momento), ma è veder Mara Maionchi ballare il rock’n’roll nel video che non ha prezzo. Voto 8-

“Tutta mia la città”: piuttosto incerta l’esecuzione nelle prove viste al daytime, ma nelle due settimane di tempo disponibile per allenarsi, i Bastardi hanno migliorato la coralità. Da premiare l’impegno. Voto 8

Matteo Becucci
Morgan sceglie per il suo protetto due pezzoni (ciascuno a modo suo mitico), ma incredibilmente nazionalpopolari: è palese che Marco Castoldi voglia che Matteo, la sua ultima carta da giocare, vinca il programma e stasera è pronto ad andare contro tutte le sue convinzioni. Su “Caruso”, Matteo è ineccepibile. Ma a me sembra di vedere uno di quei programmi condotti da Carlo Conti a Ferragosto con le sfilate di moda sullo sfondo. Per la Ventura, Morgan mette le mani avanti per accalappiarsi il pubblico della finale (in onda su Raiuno, domenica 19). Voto 6

“Stairway to Heaven”: non vorrei ripetermi, ma meglio di prima. Voto 7+

Daniele Magro
Solo voce e groove per questa “Killing Me Softly“, decisamente intamarrita al fine di essere adattata alle moderne corde della rotondeggiante diva Daniele Magro. Prove tecniche di inedito con una parte del testo cantata in italiano. Non mi è piaciuto per niente, voto 4

“Estate”: tra lui e Giuliano Sangiorgi è una bella lotta. Entrambi hanno una circonferenza addominale larga quanto il loro rispettivo ego. Voto 6 e 1/2

E’ finalmente giunto il momento dei brani inediti. Giudice onorario aggiunto al parterre, Giulio Rapetti in arte Mogol (autore ampiamente sopravvalutato, a mio avviso, perlomeno in questi ultimi anni dove dimostra costantemente tutta la sua stanchezza creativa).

Daniele Magro
“No” (Nocera/Magro): Mi sembra di notare un certo conflitto d’interesse, dato che Peppi Nocera, coautore del brano, è anche autore del programma. Strofa alquanto scarsa, ritornello buono. Pezzo orecchiabile e radiofonicamente ruffiano, peccato che Daniele urli come un coyote in calore. Voto 6

Matteo Becucci
“Impossibile” (Becucci/Bonomo/Chiaravalli/Fernande/Mechels): pezzo non particolarmente apprezzato da Morgan (che ha deciso di supportarlo comunque anche perché non poteva fare altrimenti) causa l’eccessiva “radiofonicità”. Il brano è un commercialone-ipergigione che starebbe bene in bocca ad un qualsiasi Eros Ramazzotti o Biagio Antonacci. Onestamente, mi dice poco o nulla. Dov’è tutta l’intensità, la sperimentazione e la riscoperta degli anni 80 delle scorse settimane? Il ritornello è l’unica cosa che si salva, ma nel complesso le liriche sono inutili e lo special esageratamente virtuoso. Girerà a manetta nei mangianastri delle carampane ormonose di Matteo, le quali, se avessero quindici anni di meno, lo snobberebbero per uno tipo Jury. Voto 5

Jury Magliolo
“Mi fai spaccare il mondo” (Magliolo/Cassani). Diamante grezzo o fondo di bottiglia? Probabilmente funzionerà perchè il brano è perfetto per lui: tutto sole, fiore, amore, cuore. Nonostante la scontatezza di facciata, è ben scritto, giovanilistico quanto basta e dal sapore internazionale. Condivido tutto quello quello che sta dicendo Morgan che – incredibilmente – apprezza. Marco Carta, comincia a tremare. “Mi fai spaccare il mondo” da domani sarà negli iPod di tutte le 12enni “romantike”. Voto 6/7

The Bastard Sons of Dioniso
“L’amor carnale” (Vicentini/Sassudelli/Broseghini/Gaudi): il titolo “osè” promette bene, il pezzo si discosta dallo stile “Motown” e vira verso qualcosa più in stile “Festa della birra”. Interessante la cattiveria dell’arrangiamento, sarà un successo nei live. Peccato che i tre Bastardi non potessero imbracciare le chitarre. Fondamentalmente è una canzone pericolosa, sia per sonorità che per contenuti e difficilmente la radiofonia ci scommetterà su, preferendo di sicuro un più tranquillo Jury che ritorna ad essere il mio candidato favorito per la vittoria finale.  Voto 7-

I Bastardi e Matteo sono salvi, mentre i due cantanti di Simona Ventura entrano in ballottaggio: adesso Superismo tirerà fuori tutte quelle storie tipo “mi sei entrato nell’anima”, “limone tra le cozze”, et cetera. Senza superflue lungaggini vi saluto e vi ringrazio per la partecipazione, anche stasera le statistiche dei commenti e dei refresh hanno superato ogni record, sia qui che su Facebook. Non mancate domenica prossima, 19 aprile, con la finalissima in onda sulla rete ammiraglia, sempre chissenecronacata in diretta. Daniele Magro eliminato (finalmente).

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