Che Pasqua sarà?

In vicinanza delle Feste Comandate, si diventa tutti più buoni. E quest’anno non c’è neanche da sforzarsi per trovare un pretesto.  La tragedia del terremoto d’Abruzzo ha – giustamente – catalizzato ogni attenzione distraendo, di fatto, l’Italia intera dai problemi della quotidianità, dalle difficoltà dalla crisi economica, dalla preoccupante stagnazione dei mercati, dai grattacapi del carovita. La solidarietà di tutti in questi giorni, materiale o anche solo col pensiero, ha dimostrato quella coesione che spesso il nostro Paese ha saputo tirare fuori nei momenti più bui della sua travagliata storia. Avere poco ed essere pronti a condividerlo con chi non ha nulla è un insegnamento che dovremmo tenere sempre a mente (segno in agenda), e che vorrei usare come pretesto (ecco, appunto) per augurarvi di vivere in serenità i prossimi giorni di festa. In altre circostanze non mi sarebbe mai venuto in mente di scrivere un simile post da seminarista, ma quest’anno è andata così, perciò accontentatevi di un “buona Pasqua” che viene dal cuore (accontentatevi, ho detto, e prima che ci ripensi).

PS: in occasione della giornata di lutto nazionale proclamata per oggi, lo sfondo del blog è listato in nero.

PS 2: l’appuntamento su queste pagine è per martedì 14 aprile sera, con il liveblogging della semifinale di X-Factor.

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Chissenefrega

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