La vita continua. Ma ci sta modo e modo
Scritto da Chissenefrega il 9 aprile 2009 – 00:31 -
Sarà mica che è stata un po’ fuori luogo, la puntata del Grande Fratello andata in onda questa sera? Slittata ADDIRITTURA di due giorni, non tanto per rispetto del lutto abruzzese, ma per lasciare spazio ad una serata di disarmante pressapochismo giornalistico (lunedì sera tra l’alunno dormiente Alessio Vinci e la maestrina cecata Cesara Buonamici nello speciale Matrix in prima serata era in atto una gara a chi ne imbroccava di meno, mentre le Veline del Governo, Gelmini e Carfagna, presenziavano facendo pura demagogia da campagna elettorale fuori stagione), la terzultima puntata del Reality Show di Canale 5 propone – in un irreale clima di mestizia a cui non crede nessuno, tantomeno i telespettatori – un menù che all’inizio sembra depurato, ma che entro la mezzanotte tornerà ad essere quello caciarone di sempre. “I toni della puntata saranno diversi dal solito” annuncia credibile come un assegno postdatato in apertura la Marcuzzi “Ma bisogna andare avanti e speriamo di portare un po’ di allegria”. Fa specie che tale “allegria” non sia ottenibile privandosi del gossip da pollame in batteria: la notizia che Vanessa si è accoppiata con chiunque all’interno della casa, anche con gli acari della polvere, è talmente importante che deve essere spiattellata ad ogni costo ad una Nazione ferita che – secondo gli autori del GF – strenuamente cerca l’evasione; il climax dei buoni sentimenti raggiunto con la riappacificazione tra l’imprenditore auana-sgnaps Gianluca e l’ormoneggiatore perennemente smutandato Alberto, viene nuovamente messo in discussione, a causa della suddetta libertina Vanessa. E con Siria partono le consuete accuse più o meno urlate: “Tu sei falsa”, “Tu sei vera”, “No, gli acari della polvere dicono che sei falsa”. Toni proprio diversi dal solito, insomma.
Allucinante che non si possa rinunciare a mandare in onda il video del momento di panico di domenica notte, quando, avvertita la scossa di terremoto, i concorrenti sono dovuti scappare fuori dalla casa. Ora: non è che io mi faccia solitamente impressionare da ciò che la televisione nostrana trasmette anche se talvolta mi abbandono allo sdegno di facciata ed al sensazionalismo giusto pour-parler. Non voglio neanche mettere in dubbio l’umano e comprensibile istinto di sopravvivenza, naturale e sacrosanto se la terra ti trema sotto i piedi. Ma presentare al pubblico le immagini – assolutamente trascurabili – dei concorrenti del Grande Fratello che scappano neanche tanto terrorizzati dai letti tremanti, come se avessero realmente corso un qualche reale pericolo (dentro una struttura fatta di cartapesta, peraltro), come a voler legittimare la dorata cattività costruita in un reality a discapito delle tangibili e drammatiche notizie di cronaca, come a volersi vantare del fatto che se il terremoto è stato distintamente percepito anche nella Casa di Cinecittà, significa che “questo è un reality reale, dove si mette in scena la vita vera“, è semplicemente irriguardoso e profanatorio – per non dir di peggio – nei confronti di chi un letto, una casa, una vita, non ce l’ha più.
Tags: Grande Fratello, reality show
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aprile 9th, 2009 at 01:52
concordo pienamente, secondo me è giusto lasciare alla coscienza delle persone come reagire, se parlare, stare zitti, slittare o altro, ma è vergognoso innanzitutto fare i finti indignati, e in seconda battuta è davvero squallido paragonarsi a una situazione così drammatica.
aspetto il modellino che crolla con sistema che simula il sisma chez vespa
ps. ma il messaggio di risposta all’sms non potevano farlo un filo più umano? non dico che deve fare Osanna, ma se lo facevano un filo più burbero ti mandava direttamente a funcool
aprile 9th, 2009 at 09:27
Ma i concorrenti di sto ca’ non potevano che ne so rinunciare anche solo a tipo 20.000 euri e donarli? Dopo 3 secondi si erano già dimenticati di tutto e Cristina giocherellava coi quei suoi bigodini giganti (che mi ipnotizzano, devo essere sincero).
aprile 9th, 2009 at 14:11
Vergognose le veline del governo. Concordo sullo squallore del Grande Fardello, ma resta il fatto che l’avete seguito lo stesso…
aprile 9th, 2009 at 20:09
Purtroppo è vero, i toni pacati sono venuti a mancare praticamente da subito.
Ma è anche vero che la Nazione ferita ha bisogno di reagire, e due giorni di speciali sul terremoto possono essere sufficienti.
Non si è scelto di snobbare l’accaduto, ma di parlarne (e nemmeno tanto diffusamente) in alcuni momenti della giornata, andando avanti in altri.
Non ho trovato di cattivo gusto l’aver mostrato che il sisma è stato percepito anche nella casa. Era già successo anche nel 2008 (quando, per fortuna, non ci furono conseguenze). E’ un dato di fatto, e non è stato sbattuto in copertina per dimostrare niente, se non la realtà.
Non voglio far finta che non sia avvenuto nulla, ma nemmeno nascondermi dietro un muro di falso buonismo.
aprile 9th, 2009 at 20:45
@giovanni: Hai ragione. Per quanto mi riguarda è la prima puntata del GF che guardo quest’anno, ma l’ho guardata appunto perchè sapevo che mi avrebbe dato modo di indignarmi. E’un circolo vizioso
@Aaron: non ho mai detto di volere altri speciali sul terremoto (sui quali potrei scrivere pagine e pagine). Speravo (ma sapevo che non sarebbe andata così) in un GF più tranquillo e rispettoso.
Personalmente trovo alquanto triste che una “nazione ferita” abbia bisogno di sapere con chi è andata a letto tale Vanessa per reagire ad un lutto nazionale. La programmazione poteva essere cambiata in mille modi (mandare un film per esempio?) oppure si poteva mantenere la puntata del GF cambiandone i contenuti: ma il problema del progamma è autorale, chi prepara le puntate del grande fratello è semplicemente un incapace patentato
aprile 9th, 2009 at 21:21
Non sarei così duro… io onestamente preferisco vedere i bigodini di Cristina invece che le domande come ”Perchè oggi non ha mangiato?” oppure ”Perchè dormite in macchina?” fatte dai giornalisti andando a svegliare i terremotati… è triste dire che lunedì il GF l’hanno levato per dare un altro reality… perchè il giornalismo in Italia ha fatto di questa tragedia semplicemente un reality…
aprile 9th, 2009 at 22:14
@mats: ribadisco che non ho mai scritto di volere altri speciali giornalistici, ma solo una programmazione televisiva più consona e meno piena di fesserie urlate
questo post di tvblog potrebbe essere illuminante, se non mi fossi spiegato in maniera sufficientemente chiara
http://www.tvblog.it…terremoto-nei-video-di-mai-dire
aprile 9th, 2009 at 22:44
massimo rispetto, chissene.
aprile 9th, 2009 at 23:43
La tragedia riesce a far emergere il meglio e, purtroppo, anche il peggio.
In televisione vediamo solo il secondo.
aprile 9th, 2009 at 23:47
giovà??? amore mioooooo *_*
Tornando IT, quest’anno del gf, non riesco a guardare nemmeno Mai dire gf, che ho sempre seguito spanzandomi dal ridere. quest’anno mi annoia da morire…. prove di cultura a parte che sono sempre le mie preferite!
aprile 10th, 2009 at 02:52
Ciao a tutti.
La macchina del Grande Fratello doveva ridare delle garanzie sensate in termini di share dopo le scivolate in basso della Fattoria. Poteva esserci pure un genocidio a due passi da Cinecittà, ma fermare la grande industria di un reality è come fermare una fabbrica di beni d’uso quotidiano. Non c’è etica del rispetto dei drammi nazionali che tenga.
Purtroppo la situazione (schifosamente drammatica) è questa. Per assurdo è stata preferibile una puntata del Gf a certo giornalismo orrendo di questi giorni.
aprile 10th, 2009 at 09:56
@Kaos: ciao. Al di là del rispetto che era doveroso e che invece è stato solo millantato, e al di là degli obblighi commerciali a cui qualsiasi azienda è sottoposta (che poi mettere sullo stesso piano l’”industria del reality” con “una fabbrica di beni d’uso quotidiano” è una semplificazione che a me non piace, perché se partiamo dal presupposto che il “ruolo sociale” di Mediaset è uguale a quello del Mulino Bianco, allora possiamo chiudere qui ogni discussione), il problema rimane fortemente contenutistico. Gli autori (che hanno pure avuto due giorni in più per fare brainstorming), non hanno saputo confezionare una puntata che si discostasse dalla solita consapevole spazzatura: il dramma nazionale in atto non doveva essere un pretesto per “non fare”, ma uno stimolo per fare qualcosa di diverso. Inoltre non c’era una gran controprogrammazione mercoledì sera e un GF con contenuti edulcorati o comunque alternativi avrebbe retto senz’altro in ascolti. Non è solo un problema di non-volontà o di mancata etica o di poco buon gusto o di rispetto degli sponsor anteposto al rispetto per le vittime di una tragedia. Mi pare che manchino proprio le basi, che ci sia una allarmante penuria di “teste pensanti” tra coloro i quali hanno la (gran) fortuna di poter mandare dei messaggi al popolo, e questo è preoccupante.
aprile 10th, 2009 at 10:35
Ciao Chissene. Quando dico beni d’uso quotidiano non faccio un paragone errato: il grande Fratello non è l’Isola dei Famosi e offre dei contenuti molto precisi e molto legati a chi è nella casa e a che cosa fa, quest’anno tra l’altro sono molto più vicini alla soap e all’erotismo.
Non ci si può discostare dando spazio alla personalità della Marcuzzi o all’intelligente sagacia di Signorini. Perché sono cose che non esistono.
Senza quei toni il Grande Fratello non ha la giusta presa. Non è tutto plasmabile come si crede, nei contenuti. Potenzialmente fattibile, realmente non praticabile. Ecco perché la puntata era da saltare.
aprile 10th, 2009 at 22:26
@kaos: Non è sbagliato il tuo paragone. E’ sbagliato che chi mette in onda il GF ti dia modo di poterlo fare, un paragone del genere.
sarà che ho una visione ancora anacronisticamente romantica della tv (sigh!), ma non riesco a concepire un programma televisivo come un qualsiasi “prodotto da scaffale”, che deve essere fatto in un determinato modo perchè la ricetta imposta dalle briglie del format (o dell’auditel) prevede solo quegli ingredienti, anche in caso di forza maggiore.
Nascondersi dietro ad un simile pretesto mi sembra una cosa che non sta né in cielo né in terra, visto che i manovratori di una tale macchina dal grande impatto mediatico sono esseri umani e non automi, perciò hanno tutta la facoltà di mettere in moto il cervello quando ciò si rende socialmente necessario. Sennò giustifichiamo tutto e allora va bene così…
(e soprattutto Giletti continuerà a fare le sue Arene chiedendo se i reality show sono colpevoli dell’imbarbarimento sociale
)
aprile 12th, 2009 at 09:01
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