X-Factor 2 – dodicesima puntata, Chissenecronaca live – Eliminata Noemi

Dodicesima e terz’ultima puntata del talent show canoro di Raidue (in attesa che a X-Factor subentri il reality danzereccio presentato da Lucilla Agosti, “Italian Academy“, seppure solo nel daytime) con sempre meno cantanti in gara e sempre più riempitivi per sforare la mezzanotte e rosicchiare qualche mezzopunto di share alla concorrenza. Concorrenza che, stasera, lascia campo libero al trio Morgan-Maionchi-Ventura, controprogrammando fiaccamente con una delle solite fiction poliziottesche, in pieno stile “riposo del guerriero” dopo la vittoria auditel con “Amici” delle scorse settimane e in previsione dello spostamento al martedì del Grande Fratello 9. All’eliminazione sperata di Daniele (ma fate finta che non l’abbia scritto perché non vorrei influenzare il vostro voto nel sondaggio qui sotto), si affiancheranno le ospitate della bistrattata Malika Ayane, di J Ax, Pino Daniele e di Enrico “il bivio” Ruggeri. Stasera, inoltre, uno dei due brani proposti dai concorrenti verrà eseguito insieme alla live-band di Lucio Fabbri, scelta che – mi auguro – andrà a penalizzare (senza fare nomi) chi pecca di eccessivo divismo ed egocentrismo e il cui DNA non prevede la capacità di “fare squadra” per condividere un palco con qualcun altro.

Ma prima di aprire le danze, ecco il sondaggio a cui tutti siete tenuti a rispondere: ormai un’idea ve la siete fatta sui concorrenti, perciò, a tre settimane dalla fine: chi vuoi che vinchi?

Trionfale entrata di Francesco Facchinetti tirato a lutto, ehm, volevo dire a lustro mentre Simona Ventura ha un’orzaiolo che nasconde dietro la benda del Capitan Findus. Ci giochiamo subito la carta del nostro miglior pop-rapper nazionale, J Ax, il cui disco elogiai a suo tempo (ma sentirlo cantare dal vivo fa tutto un altro effetto, cioè nauseabondo). Dal pubblico si alza il coro spontaneo “ohi maria…” e la voce angelica di Superismo si aggrega. Dovrebbe partire la gara, ma si stacca su un rvm in cui Enrico Ruggeri si assume la responsabilità dello spostamento del programma al martedì, poiché di lunedì lui non poteva seguirlo causa impegni calcistici. Bene, ci giochiamo subito anche il secondo ospite, mi sembra che stasera stiamo un po’ “come dire, ciurlando nel manico”. Sigla, finalmente.

Daniele Magro
Incredibile come alla prima puntata tutti, io per primo, fossimo straconvinti nel vedere in lui un probabile vincitore del programma, mentre ora non lo vorremmo vedere più neanche in una foto sgranata in bianco e nero inviata via fax. Non è che io sia prevenuto (noooooooh) nei confronti di Daniele, ma penso che le due canzoni affidategli stasera si risolveranno in un vero massacro.
“Say a little prayer”: uno dei capolavori di Burt Bacharach (che saluto), portato al successo da Dionne Warwick (che saluto), è semplicemente incommentabile. Sono basito di fronte ad un arrangiamento piatto e vomitevole (assurdo, mi mancano gli aggettivi) e ad una esecuzione a dir poco stucchevole. Sarò buono: VOTO 4-

Noemi
Come sempre un colpo al cerchio e uno alla botte: Morgan le affida prima una hit “gigiona” di Tina Turner e poi la fa nuovamente mettere alla prova con il cantautorato italiano di spessore. Stasera esibisce una nuova pettinatura che la fa assomigliare a Gillian Anderson-Dana Scully in quella puntata di X-Files dove era stata infettata da un virus alieno.
“What’s love got to do with it”: mi sembrava un po’ insicura e, nel complesso, poco presente. VOTO 6-

The Bastard Sons of Dioniso
Incredibile come all’inizio li considerassi l’ultima ruota del carro e come, invece, ora siano loro che quel carro lo trainano più di chiunque altro. Nel corso delle settimane la mia simpatia nei loro confronti è cresciuta a dismisura, ed attualmente si sono guadagnati il testa a testa con Jury tra i candidati alla vittoria. A questo punto mi auguro che la via artistica che gli si prospetta davanti, ne valorizzi con semplicità l’anima rockettara, senza trasformarli nella parodia dei Finley.
“I wanna be sedated”: belli i giochi di luce e le ballerine ignude che rischiavano la vita in mezzo ai ledwall. Un po’ meno bella la scelta di tenere fermi impalati i tre cantanti, poiché così facendo sono state messe in evidenza le loro – già note – debolezze. Divertenti, comunque: VOTO 6 e 1/2

Matteo Becucci
Matteo con la sua stabile perfezione mi spiazza sempre: dal sottoscritto riceve sempre i voti più alti, ma non lo vorrei veder vincere; pur riconoscendone i meriti, la bravura tecnico-artistica e la serietà propria dell’artista disilluso, riconosco anche che forse di uno come lui, questa discografia contemporanea, frenetica e sempre più teen-oriented, non ha tanto di bisogno. La vendite su Itunes, però, mi smentiscono da settimane e quest’aspetto mi fa particolarmente piacere.
“Per un amico in più”: il pezzo non mi fa impazzire e non è sufficientemente “cazzuto” per Simona. VOTO 6 e 1/2

Jury
Ritengo di avere già esposto più che ampiamente le ragioni relative alle mie preferenze per Jury, ragioni che più che il lato artistico riguardano l’importante fetta di mercato potenziale a cui potrebbe rivolgersi una volta uscito dal talent show (scusate, è il discografico fallito che alberga in me a parlare). Perciò continuo a sostenere lui ed il suo futuro da “terzo Sonohra“. In ogni caso, se ce l’avessi davanti ora, lo prenderei a ginocchiate nei denti per vedere se c’è anche una sola remota possibilità che si dia una svegliata. Proprio come sta facendo – virtualmente – la Ventura che in questo momento gli sta rifilando l’ennesima paternale in diretta per aver osato pensare che il pezzo in italiano eseguito la scorsa settimana non fosse adatto a lui (ed, effettivamente, non lo era).
“Amore bello”: un po’ incerto all’inizio, ma l’ha personalizzata, sentita, interpretata e portata a casa. Gli alzo il voto perché una cazziata della Ventura non la merita nessuno: VOTO 7-

Esito del televoto: questo è un programma sessista. Alla fine della prima manche tutti i cantanti maschi risultano salvi, mentre Noemi e Daniele si giocano il primo posto disponibile per l’eliminazione finale. Daniele sopravvive (mannaggia!) e Noemi rischia seriamente di uscire dal talent show. Morgan si scaglia ancora contro l’ormai famoso popolo sott’ano dicendo che chi vota ha “fatto una stron*ata”.

Inizia la seconda manche (quella con gli strumenti sul palco) con una colta citazione Facchinettiana tratta dal repertorio dell’Uomo Ragno (sigh!). Nel frattempo assistiamo ad un cambio d’abito di Morgan che si veste come un vescovo il giorno di Pentecoste.

Matteo
“I’ll fly for you”. Non discuto le sue qualità canore. Però che noia. Voto 6-

Jury
“Sunny”. Meriterebbe 10 e lode solo per aver beccato l’attacco. Ma chi è il mixerista di questa band? La batteria sovrasta tutto. Voto 6 e 1/2

The Bastard Sons of Dioniso
“Sono bugiardo”. Mi auguro che questa esperienza con la band live venga gettata alle ortiche al più presto, anche se con i Bastardi l’arrangiamento migliora rispetto ai due precedenti. Meglio la parte cantata in inglese rispetto a quella in italiano. Voto 7

Daniele
“On Broadway”. Doveva cantare “A me me piace ‘o blues” di Pino Daniele, ma la Ventura ha deciso di cambiargli il pezzo un quarto d’ora fa perché non sapeva che Daniele (Pino) fosse ospite stasera. Daniele (Magro) canta in pantajazz blu elettrico ed una t-shirt che riporta la scritta “I love svisare”. Poco incisivo secondo Mara, un po’ canino secondo me. Voto 3

Applausi, applausi, applausi per Morgan che blocca Facchinetti che vuole far cantare a Daniele (Magro) il pezzo di Daniele (Pino) perché non sarebbe corretto nei confronti di Noemi. Tirata d’orecchi per il presentatore. Momento fuffa con le mail dei telespettatori (che inutilità, la Ventura arriva a promettere uno spogliarello in diretta nel caso in cui uno dei suoi cantanti vinca il programma). A proposito della Ventura, si avvicina la mezzanotte ed anche il suo quarantaquattresimo compleanno, che viene annunciato in diretta in un immotivato entusiamo (certo che almeno due wafer e una bottiglia di chinotto li poteva portare per festeggiare).

Jury è al ballottaggio con Noemi. Tale sfida mi addolora mortalmente (eh addirittura, sono peggio di Supersimo quando c’è da autocommiserarsi). Considerato che sarà Mara a decidere chi dovrà uscire, penso che potrebbe graziare nuovamente il diamante grezzo bresciano, ma l’eventuale abbandono di Noemi prima della semifinale sarà comunque difficile da digerire. Sappiate che se verrà eliminato Jury entrerò ufficialmente in sciopero.

Mara definisce “una grande rottura di palle” la scelta che deve fare. La Maionchi è visibilmente in difficoltà, quasi commossa, vorrebbe salvare entrambi. Mara, alla fine, ragionando da brava discografica (il discografico fallito che alberga in me di cui sopra, condivide) tiene Jury, per il suo potenziale commerciale fatto di carampane dodicenni e suonerie per cellulari, ed elimina Noemi. Morgan reagisce all’eliminazione della sua concorrente dicendo: “Ho sempre avuto una bassa considerazione del mondo discografico e questo ne è la riprova”. E il fatto che lui affermi ciò, ne è la prova della riprova. Come ho avuto modo di scrivere anche di là su Facebook, Noemi – seppur da me apprezzatissima – non mi pare tagliata per fare la popstar da classifica. Sarò ripetitivo, ma se quello è lo scopo del programma, uno che merita – sotto quel punto di vista – di emergere, è Jury. Noemi è più adatta per serate alcoliche in club intimi con abat-jour, arazzi, calumet e poche decine di persone intorno.

La chissenecronaca è andata anche stasera, grazie a tutti per l’affiatata partecipazione, buona notte e – soprattutto – buon pesce d’aprile.

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