X-Factor 2 – decima puntata. Eliminato Enrico Nordio, entra Laura. Finale il 14 aprile su Rai Uno

Di solito la programmazione del martedì sera è da abbiocco preventivo; oggi, invece, ci vorrebbero due televisori e quattro occhi (e pure un bel po’ di zebedei da farsi frantumare) per seguire tutto quello che succederà tra Rai Due e Canale 5. Forte dell’ascolto record del 15%, riuscirà a X-Factor a tener botta contro la corazzata di Maria la Sanguinaria?

Il nostro talent preferito si è anche allungato di una puntata e stasera vedrà l’ingresso di un nuovo concorrente. A dire il vero gli ultimi candidati non mi sembrano poi così brillanti da poter dare del filo da torcere a quelli già in gara, ma staremo a vedere. Arrivati a questo punto è anche complesso schierarsi per l’uno piuttosto che per l’altro, perché dopo la dipartita dei Farias (ammettetelo che anche voi avete passato una settimana migliore senza di loro), i superstiti sono (quasi) tutti meritevoli e d’ora in avanti ogni eliminazione rappresenterà una perdita (quasi) considerevole. Più che una Chissenecronaca, stasera, faremo un Chissenepuntodellasituazione, così, tanto per variegare un po’ il menù. Ma non mancheranno i voti alle esibizioni e i commenti a caldo su Facebook (dove mi auguro che la nuova interfaccia grafica non ci mandi tutti in confusione).

Matteo Becucci: è talmente bravo che c’è molto poco, troppo poco, da dire su di lui. Ed è proprio questo il suo più grave problema: è tanto intenso quanto anonimo. L’età avanzata e la devozione per la famiglia di sicuro non aiutano, soprattutto quando si spegneranno definitivamente i riflettori del programma e lui dovrà decidere se buttarsi giù dall’”ultimo treno” e ritornare alla vita di tutti i giorni, oppure continuare ad inseguire il suo sogno di cantautorato per il momento avallato dalla prima posizione su i-tunes della sua personale versione di “Should have known better”.
Ancora ancora ancora: Voto 8+
Eye in the sky: Voto 6/7

Jury Magliolo: se una certa parte della discografia italiana lancia esseri abietti, inetti, presuntuosi e pieni di sé come Marco Carta (che nelle interviste sbandiera sempre il fatto che “io sono così, perché mai dovrei cambiarmi o migliorare?”) ad uso e consumo delle dodicenni drogate di cellulare, quella fetta di mercato fatta di dodicenni drogate di cellulare va aggredita con la sua esatta nemesi. Ecco perché mi piace Jury. Perché è un esempio di voglia di fare e di impegno, perché suona scrive e canta da quando era bambino, perché assorbe come una spugna, perché è insindacabilmente “vero”. Perché la sua umiltà ed ingenuità si incanalano in una corretta forma comunicativa che serve più che mai ad un programma come X-Factor per consolidarne la credibilità e mettere in cattiva luce la concorrenza, fatta di fuffa urlata e di Sanremi comprati. Se l’obiettivo di X-Factor è di lanciare una popstar, Jury, in questo momento, è la popstar perfetta: abbasso le carampane Cartine, viva le carampane Jurine.
Chariot: Voto 6 e 1/2
A te: Voto 7 e 1/2

Giunge come un fulmine a ciel sereno la notizia della promozione del talent show su RaiUno, in occasione della puntata finale. Ah però, aspettiamoci quindi che i concorrenti cantino canzoni di Al Bano, Iva Zanicchi e Orietta Berti per adeguarsi al target della rete ammiraglia.

Noemi: avere il “timbro del momento”, quello più ricercato e discograficamente sfruttato in quest’ultimo paio d’anni, è indubbiamente una fortuna. Ma Veronica Scopellitti, ha anche saputo non adagiarsi sugli allori (beh, tranne quando non impara i testi delle canzoni, ma questa ormai è una sfaccettatura che fa parte del suo personaggio) e tirare fuori una personalità vocale, interpretativa e caratteriale non indifferente. Ha trovato un mood che con qualche naturale imperfezione è il suo unico marchio di fabbrica che le consente di spaziare tra i generi e cucirseli addosso. L’unico mio timore, adesso, è che il suo pigmalione Morgan le propini qualcosa di incomprensibile al “popolo sovrano” come “Chi/Who” degli Aram Quartet, sopprimendone d’un colpo tutte le belle speranze e le potenzialità radiofoniche.
Upside Down: Voto 7  (Balletto di Morgan: Voto 10+)
L’immensità: Voto 7

The Bastard Sons of Dioniso: se gliel’avessero detto un paio di mesi fa, a Jacopo, Federico e Michele, che sarebbero riusciti ad imborghesirsi quel tanto che bastava per far breccia in un pubblico snob ed eterogeneo lontano dalla Val di Non, non ci avrebbero creduto. E infatti sono stati criticati dai loro amici di vecchia data per essersi “venduti alla televisione”, loro che avevano un’anima così ribelle e alternativa. E la confidenza che i tre trentini hanno ormai col mezzo televisivo è talmente tanta che sono riusciti a far passare le loro immancabili stonature per cifra stilistica. A onor del vero, però, I Bastardi sono quelli che, più degli altri, hanno dimostrato una crescita artistica (mai presa troppo sul serio, ma sempre tra l’incredulo e il divertito: mille punti per l’atteggiamento) che senza la loro passione e coesione non sarebbe stata possibile.
24000 baci: Voto 8 e 1/2 (per tutto il lavoro fatto)
Walk this way: Voto 9 (divertentissimi ed energetici, stasera sono i migliori)

Enrico Nordio: il suo “vestito” è una taglia 60, ah no scusa, volevo dire lo swing e, nel complesso, un genere soft e tranquillo, fatto di aperture, falsetti e sobrietà, ma sempre con un numero di BPM sotto alla soglia della tachicardia. Penso che nessuno vorrebbe risentirlo con in bocca la psichedelia dei Subsonica che – giustamente – gli ha fatto rischiare l’eliminazione. Quindi, quando è dentro al suo “vestito”, ci sta “alla grande” (scherzi a parte, con “Impressioni di settembre” diede davvero il meglio di sé). But the question is: dove lo collochiamo, discograficamente parlando? Abbiamo realmente bisogno di un Michael Bublè dei lidi chioggiotti?
Guarda che luna: Voto 6/7 ( ma gli darei 8 se fossimo già su Rai1)
Shout: non eseguita, Enrico va al ballottaggio.

Daniele Magro: penso che in queste settimane sia quello che è cresciuto di meno, che si è involuto anziché evlolversi. Il problema è che ha dato tutto con “Crazy” alla prima puntata, non riuscendo mai più a mantenere quello standard. Certo, ha un bel timbro e si è messo alla prova con brani non nelle sue corde, ma ciò non è stato sufficiente per metterne in luce qualità che non siano puramente tecniche, peccando sempre (e parecchio) sul piano dell’interpretazione. Poi, gli autori (basta guardare il montaggio di qualche daytime per accorgersene), hanno fatto di tutto per farlo passare per una diva capricciosa (quale, onestamente, è) affinché la Ventura sentisse con lui una specie di competizione tra primedonne e potesse cazziarlo più volte solo per fini televisivi. Se ai provini l’avrei dato per vincitore secco, oggi quella convinzione è più che sfumata. Daniele, anche per via della giovane età, ha bisogno di farsi le ossa fuori dal loft di X-Factor.
Calling You: Voto 5
Il mare d’inverno: Voto 5- (il “meno” perché è vestito come la Bertè-falsa-incinta, solo che la pancia di Daniele è – ahimè – vera)

Classifica finale:
The Bastard Sons of Dioniso: (8 e 1/2) + 9 = 17 e 1/2
Matteo: Voto (8+) + 6/7 = 15-
Jury: (6 e 1/2) + (7 e 1/2) = 14
Noemi: Voto 7 + 7 = 14
Daniele: Voto 5 + 5- = 10-

Pronostico: Daniele al ballottaggio con Enrico, quindi Daniele fuori. Ahia, pronostico sbagliato, la big-diva rimane in gara ed Enrico va a sfidare Noemi. Salviamo Noemi, direi. Colpo di NON-scena: Simona Ventura elimina Enrico e anche Mara Maionchi elimina Enrico, esautorando Morgan dalla responsabilità decisionale.

Momento della new entry: Silvia (la Joan Osborne del Tavoliere) canta “Spotlight”. Per puntare sulla pietà del pubblico, la Ventura la annuncia dicendo che “alla cantante sono stati uccisi madre, fratello e nipotino” (riferendosi, ma non si capiva mica tanto, a Jennifer Hudson, interprete originale del pezzo). Non mi ha colpito particolarmente. Gli Antani, invece, sono in quattro e risultano ben amalgamati cantando “Dancing queen” degli Abba. Soprannominata “Regina di cuori” in onore della presenza di Piero Pelù, Mara Maionchi dice che stasera spera di essere “Regina di culo” visto che nessuno dei gruppi che ha proposto finora sono mai entrati. Sponsorizzata da Morgan si presenta una certa Laura. Come da tradizione, scelta particolare, elegante ed artistoide. Canta Jeff Buckley e devo dire che la trovo vocalmente molto originale anche se non mi ha convinto al cento per cento. Però la farei entrare comunque, sulla fiducia.

Infatti entra Laura. Pronostico per la settimana prossima: al ballottaggio Laura contro Daniele e sarà eliminato Daniele. Sempre che la “serata dei duetti” (che io non approvo già fin d’ora), che prevede canzoni eseguite in tandem con gli eliminati delle scorse puntate, non azzeri le qualità dei cantanti rimasti in gara (cioè, ti pensi che sfiga a dover duettare coi Farias?)

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