Maria si scusa per i toni, ma non per l’ascella pezzata

Oltre alle scuse ufficiali di Maria per la sceneggiata nevrotica di domenica, l’unico evento da segnalare dell’ottava puntata serale di amici (sorry, niente Chissenecronaca per motivi di forza maggiore, tra cui l’insostenibile pesantezza del programma) è la “prova proibitiva“, ovvero la canzone difficilissima scelta dal maestro Peppe Vessicchio. Trattasi di “E’ tutto un attimo” di Anna-donna-con-te-Oxa da cantare sgambettando su un tapis roulant. La De Filippi dice che è una cosa che Giorgia fa sempre: forse perché ormai Giorgia non se la fila più nessuno e la chiamano solo per le inaugurazioni dei punti vendita Decathlon?

Mario e Valerio si prestano all’ennesima ridicolaggine concepita dagli autori dello show mentre “sbadigliavano sopra un cappuccino” corretto grappa, la cui schiuma non era evidentemente a base di latte. L’esibizione termina in confusione perché nessuno dei due concorrenti aveva capito (ma neanche io a dire il vero) che mentre cantavano dovevano accelerare o rallentare la velocità di marcia a tempo con la base. Poi si dice che in televisione non ci sono più le grandi idee di un tempo.

Alla fine, la Defi svela che la prova era solo un pretesto un po’ perfido per metter in difficoltà i cantanti: “A me chiamano la Sanguinaria, a Vessicchio tra un po’ gli daranno un altro nome”. Ma Vessicchio ce l’ha già un altro nome, cara Maria: Vessucchio.

Ps: domanda a cui non ho trovato risposta. Ma da quando in qua le sfide di canto si svolgono col gobbo elettronico dove passa il testo delle canzoni tipo karaoke? Capisco che magari è una scelta utile per far prendere confidenza a dei cantanti scadenti con la loro futura carriera, ma – mi chiedo – se non imparano neanche i testi dei brani che devono cantare (poi, “Perdono” di Tiziano Fesso la conosce anche mia zia), si può sapere cosa cavolo fanno questi durante tutta la settimana?

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