Festival di Sanremo 2009 – Seconda serata. Chissenecronaca live con inserti di Amici di Maria 8, sesta puntata

Riflessione a freddo sulla prima serata del Festival (intanto che aspettiamo la seconda). A dispetto del periodo socialmente, musicalmente e televisivamente decadente, il secondo Festival di Sanremo marchiato Paolo Bonolis ottiene un risultato più che lusinghiero sia di pubblico (48% di share contro il 37% dell’anno scorso) che di critica. Ma la prima delle cinque serate non è mai la più rischiosa in quanto una certa curiosità per l’evento, i telespettatori, non la perdono mai (e i critici, figuriamoci). Ben più complicato è fargliela conservare per l’intera settimana, quando tutto sa di già visto e le sere dal mercoledì al venerdì sembrano messe lì al solo scopo di far onorare i contratti tra albergatori e APT, APT e Interflora, Interflora e Comune, Comune e RAItivù. Quello di ieri sera è stato un buon esordio. Paolo Bonolis è risultato quasi meno autocelebrativo (ma non meno retorico) del solito, lo spettro del flop che aleggia su tutti i suoi programmi recenti era in agguato e la strizza l’ha fatto rendere al meglio: ha usato pochissimo le parole “giacché” e “dacché” e ciò è sintomatico. Permane la sensazione che questo Festival sia stato pensato come “tipico show per il pubblico di Raiuno“, piuttosto che come grande evento musicale di portata internazionale. Sufficientemente ritmato da lasciarsi guardare senza assopirsi fin già dalle dieci meno un quarto (ma da dopo le 11 sì), il momento migliore è stato sicuramente lo show-nello-show di Roberto Benigni; i momenti peggiori quelli delle gag riciclate da “Ciao Darwin” (o dallo spot “Lavazza Crema e [cattivo]Gusto”) tra Bonolis e Laurenti. La musica è stata piuttosto presente sul palco, peccato che la proposta fosse abbastanza scadente, come richiede la tradizione degli ultimi anni. Poco interessante il lavoro svolto dal reparto vallettume. Paul Sculfor è il primo dei cinque esempi che le pari opportunità non sono sempre necessariamente una gran trovata, mentre Alessia Piovan è stata assunta perché è risultata la più economica delle scelte: considerando che doveva leggere quattro parole sul gobbo ed è riuscita pure a sbagliarle, scambiando la scritta dei nomi del trio dei conduttori (di cui faceva parte anche lei stessa ma evidentemente non se n’era ancora accorta) “Paolo, Alessia, Paul” per un gruppo canoro (facendo una figura tipo Leslie Nielsen nella scena della notte degli Oscar ne “La pallottola spuntata 33 e 1/3“), direi che i 5000 euro del suo cachet andrebbero devoluti in beneficenza alla fondazione Federica Felini per le vittime della dislessia.

Tre gli eliminati nella categoria dei cosiddetti “Artisti”: Iva Zanicchi (voto 4), Tricarico (voto 6 politico) e gli Afterhours (voto 5). Sulla prima ha di sicuro pesato la sfacciata satira di Benigni; non che sia una grave perdita, ma c’era anche di peggio. Per quanto riguarda gli altri due, hanno presentato forse le canzoni più “difficili da capire”: io li avrei tenuti dentro giusto per avere la possibilità di sentirli un’altra volta. Due verranno ripescati dal televoto, però. Visto che ieri ho dato solo due sufficienze (tre, se contiamo Katy Perry che però mi risulta sia fuori gara) e una delle due era a Tricarico, a questo punto mi sono già involontariamente sbilanciato indicando in Dolcenera la vincitrice della cinquantanovesima edizione del Festival (come, peraltro, pronosticano da mesi i bookmakers). Lei, nella terna dei vincitori, per il momento me la ipoteco insieme a Marco Carta e Francesco Renga.

I quattro giovani che hanno cantato, di cui ho recuperato le esibizioni in differita, non mi hanno entusiasmato per nulla. La mia favorita, Malika Ayane, che ha in saccoccia due semi-hit per le quali avrebbe meritato di presenziare nella categoria dei “Big”, ha proposto un pezzo festivaliero noiosamente trito e ritrito, lontano anni luce dal sound senza frontiere di “Feeling Better” (voto  2). Irene Fornaciari mi stava già sugli zebedei per essere una raccomandata di lusso, anche se avesse presentato la miglior canzone del mondo l’avrei stroncata comunque. Invece ha cantato una lagna deprimente il cui chiodo era “sono in down”: l’unico modo che aveva per riscattarsi era di essere almeno un po’ figa e invece sembrava una specie di Renato Pozzetto magro e coi capelli lunghi (e anche un po’ un pozzetto di scolo delle acque piovane – voto 0). La raffinata Simona Molinari ha fatto la figura migliore, anche perché mi pareva la sosia di Ambra Angiolini: il suo pezzo jazz starebbe bene come sigla di “Chiambretti Night”, ma in radio farà fatica ad emergere (voto 6). Sul figlio illegittimo di Riccardo Cocciante non mi esprimo: un teenager che di anni ne dimostra quaranta si rifiuterebbe di produrlo anche Mara Maionchi (voto 1).

Menù di stasera: un mash-up sperimentale senza precedenti, con i rimanenti giudizi sui sei giovani in gara (live anche sullo “status” di Facebook) e in più stralci di Amici di Maria.

A proposito della succitata retorica (dopo una sigla che non ho capito, ma mi sono distratto chattando su Gmail), Bonolis apre populisticamente aggraziandosi il pubblico dei pensionati di Raiuno, specificando che anche se la Zanicchi è stata eliminata, non si deve giudicare una donna anziana che ha una vita sessuale attiva. Brr, brividi. Ok, da qui in poi cedo a Elena [in verde] (che ringrazio per aver accettato di partecipare a questa cosa folle) il testimone della cronaca del Festival, mi riservo di giudicare i gggiovani e proseguo nel seguire Amici [in blu].

Fiato alle trombe, ai tromboni e a tutto l’ambaradan! Spezzoni del film Amadeus ( gran film ) mentre compone il suo requiem e nell’intanto l’orchestra dell’Ariston lo esegue in modo egregio tra cori, strumenti vari e, all’inserimento delle chitarre elettriche si fonde la melodia di The Wall. Un inizio coi fiocchi, assai meglio di Mina con le foto ricordo delle sue vacanze.

Ad Amici sfida di canto tra Valerio e Mario. Si canta “Broken Strings” di James Morrison, ma Valerio sembra Nelly Furtado (anche fisicamente). Mario, invece, sembra un bambino di prima media alla prima interrogazione di inglese. Pronuncia da Justine Mattera al contrario, stonatissimo.

Viene presentata la valletta di questa sera: Eleonora Abbagnato. La prima ballerina dell’Operà di Parigi, una bella figliola insomma, aggraziata e anche molto spigliata.

Alexia e Mario Lavezzi: La ragazzuola qua ha sempre una voce che spacca. La canzone in sè non mi dice davvero niente, ne ha fatte di piu’ belle. Il ritornello pero’ acchiappa, è indubbio. E’ l’omino con cui si accompagna che non ha voce e poco c’azzecca affiancato a lei. Una viene penalizzata dall’altro. Certo figlia mia, se ti acompagni a uno dei produttori del cd Scialla di Amici…

Maria La Sanguiinaria estrae dal cilindro una prova a sorpresa: la “Prova Prof”. Un professore scelto a caso può scegliere una canzone a caso da far cantare a un concorrente a caso che può accettare oppure rifiutare. Il “Prof” in questione è Luca Jurman, e la canzone scelta è “Cambiare” di Alex Baroni, da far cantare (ancora?) a Valerio e Mario. Scoppia il polemicozzo con una rediviva Grazia di Michele che urla come un’ossessa all’indirizzo di Jurman. Si sfiorano le minacce, tra un po’ richiamano gli avvocati, come fecero l’anno scorso. Poi ti chiedi perché i professori di musica vengono accoltellati.

Povia: Una polemica infarcita di nulla. La canzone è orecchiable, musicalmente apprezzabile. Se non si fosse creato questo trambusto sarebbe potuto scemare tutto entro fine mese, come da naturale evoluzione delle canzoni sanremesi. La corista è davvero brava, ha una gran voce. Mi sembra inutile far polemica sul brano e il testo. Il pubblico ha applaudito all’inizio e alla fine con entusiasmo ed ecco che sul finale appare il cartello “Nessuno ha sempre ragione“. Un cartello a sera è pronosticabile mi sa.

AlBano: Avrà anche una gran voce ma… a me pare che canti la stessa canzone da 40 anni, ininterrottamente. E sempre al festival. Possiamo dire che AlBano sta a S.Remo come i lumaconi molli stanno alla pioggia d’autunno.

Momento Luca laurenti: Mi sono sempre chiesta come possa un omino così strano, con quella vocina balbettante a cantare in questo modo pazzesco. Mentre rifletto su questo quesito esistenziale ne approfitto per mandare il cane in giardino, è davvero il momento buono.

Niky Nicolai e Stefano di Battista: Lei sembra vestita con un pareo acquistato da un rigattiere di bassa lega a Riccione, mentre lui è vestito in modo piu’ opportuno ed elegante. La melodia a me sembra un plagio di una canzone di Mina ( se non erro ) di cui non ricordo il titolo pero’… Dì per sè la canzone non è malaccio, dai.

Mentre il Festival mantiene il ritmo della serata di ieri, su Canale 5 c’è ancora in corso la diatriba Jurman/Di Michele a cui partecipa anche l’immancabile Platinette con l’originalità che la contraddistingue: “Mario ha tirato fuori il cuore, Valerio solo le corde vocali”. Jurman non concilia e lei sbraita “Stai zitto e ascoltami, pelato che non sei altro“. E’ evidente che stasera si punta sul trash d’altri tempi per riconquistare un minimo di audience sfuggente.

Sal Da Vinci: A me riesce a farmi rimpiangere Gigi d’Alessio ( e la canzone comunque è scritta da lui ). Ennesima canzone da dramma Napoletano con amori finiti e acuti melodrammatici di uno che non riesce a far innamorare di nuovo una donna di lui… E capita, giovane! Volta pagina!!

Gemelli Diversi: La valletta-ballerina si impappina nel presentarli. Cio’ che io sono riuscita a capire di tutta questa canzone è bla bla bla… voce sfalsata… bla bla bla… voce sfalsata… bla bla bla… voce sfalsata… bla bla bla. Confermo il -1000 di Chissene ieri sera, ma anche – 1010.

Altro momento Luca Laurenti, vado a riprendere il cane in giardino. Ma aspettate! D’improvviso un tronco di pino israeliano: Nir Lavi. Sembra il tipo che fa Robert in Paso Adelante ma piu’ figo [a me invece sembra Raz Degan dopo il periodo Jagermeister e prima del periodo Barale – ndCsnf].

Altro momento novità ad Amici: il processo in stile Forum. Pedro, reo di aver alzato il dito medio in sala verso l’insegnante Maura Paparo viene messo nuovamente alla gogna. Tutta la squadra blu viene giudicata colpevole perché nessuno si è dissociato dal terribile ed irrispettoso gesto (ce l’avessi qua io Maura, altro che dito medio…). La Paparo aveva richiesto l’espulsione dell’alunno e invece la commissione opta per un’altra punizione: per due esibizioni non sarà possibile televotare da casa la squadra blu. Che ridicolaggine senza senso. Prova di ballo: Alice contro Pedro. Alla fine dell’esibizione, Maria chiama le “carte” e Vince Alice: ma che strano, dato che Pedro non si poteva televotare!

Pupo, Paolo belli e Youssou N’Dour: Canzone dai toni etnici che poco ha di attraente. Paolo Belli sembra quasi lì per caso, non ha senso in questo trio. E’ una canzoncina da oratorio, quelle da cerchio dell’amicizia collettivo, come ci suggerisce la Gialappa’s su radio 2 (e dicono anche che Youssou N’Dour è vestito come Tartufon!).

Francesco Renga: Una voce che spacca ma la canzone è carente. Il plagio di Nessun Dorma è abbastanza palese. La melodia non è commerciale, forse la passeranno su Radio Italia per i prossimi 3 anni ma non ci vedo molto futuro a livello di vendite, a meno che non la infili in un cd alla carriera.

Ridicolaggine senza senso bis: esce “casualmente” un’altra “Prova Prof“. Stavolta è la Celentano che sceglie due ballerini “a caso” per far ballare loro un pezzo “a caso”. Incredibilmente si sfidano ancora Alice e Pedro, ma questa volta il televoto è aperto per entrambi perchè per la “Prova Prof” non è prevista l’applicazione della penalità. Ma che roba è? Il “pongoregolamento” ritorna in tutto il suo paradossale splendore.

Marco Masini: Era meglio se continuava a darsi alle sigle dei cartoni animati ancora per un po’. Il pubblico lo acclama, la canzone si fa ascoltare sebbene sia carente di contenuti: dice tutto e non dice nulla. E’ una canzone delle sue, nel suo stile degli esordi. Ci sta, è da lui.

Si sperimenta ancora ad Amici: adesso c’è la “Prova staffetta“. Una squadra sceglie una canzone su cui confrontarsi con un cantante avversario, poi si televota, poi chi è in vantaggio coi voti sceglie un’altra canzone su cui confrontarsi con un cantante avversario, insomma: si potrebbe andare avanti così fino all’alba e fare cantare tutti, pure Garrison, Maria Zaffino e lo sgabello della De Filippi. Unico intervento degno di nota quello di Platinette che abbracciando Chicco dice: “Non sto tentando di farti“.

Patty Pravo: Uscita da un sarcofago, fa capolino sul palco con una canottierina trasparente, il pubblico in delirio che si alza in piedi. Lei gongola senza ritegno. Stasera ha messo bene la dentiera e si capisce qualche parola, evita anche la stecca di ieri e supera il ritornello in modo dignitoso. La presenza scenica comunque è indubbia, lo ammettiamo? Dai ammettiamolo (beh, dai, per avere 800 anni, ammettiamolo…) Detto cio’, quanti lifting avrà fatto? Inquadrano faccia e mani e paiono di due persone diverse. Standing ovation… uhm… rischio vittoria? [Dal pubblico le urlano “Vai Nicoletta!“, scambiandola evidentemente per la Paciaroni a causa dei lifting malfatti ndCsnf]

Tributo a De Andrè con la Pfm, Claudio Santamaria ( bella voce per un attore ) e Stefano Accorsi ( pessima voce per un attore), siparietto carino ma qua andiamo sempre piu’ per le lunghe: tiriamo un respirone signori miei. Manca ancora Marco Carta, questo, non aiuta.

Marco carta: L’ho evocato, eccolo qua. Un tripudio di Cartine ululanti e via al motivetto orecchiabile che sentiremo per radio fino allo sfinimento. Ben vestito, capeli pettinati con le miccette, visino pulito. Puo’ farcela, anche questo va ammesso, tristemente è da ammettere. [Terribile: in questo momento è in onda Amici su Canale 5 e Amici su Rai Uno. Marco ha ottime possibilità di piazzarsi tra i primi tre classificati. E la canzone, tipico pop italiano senza arte né parte, funziona pure. Lo ammetto anche io con la coda tra le gambe e non solo quella – ndCsnf]

Fausto Leali: Passano sullo sfondo immagini di famigliole e pupi. Canzone noiosa, tanto, troppo. E’ da vegliardi per contenuto e melodia. Non mi dice proprio niente. Con sta voce gracchiante poi viene difficile seguirlo in molti passaggi.

Dolcenera: Stasera sembra un incrocio tra Carmen Consoli e Arianna (per chi non se la ricorda, non c’è problema… era una Nuova proposta di anni fa che da piccola cantava per la Disney, la voce della Sirenetta è sua). Questo, è un brano che, piu’ lo si ascolta piu’ diventa orecchiabile. Non è malaccio di base; è lei che con ste facce strane non mi convince mica tanto. [è vestita come una cinese in coma etilico! La canzone mi piace troppo, è spensierata, non c’entra niente con le altre porcherie festivaliere, e neanche con la stessa Dolcenera-com’-è-straordinaria-la-vita, sono entusiasta, voto 124.000 e lode, deve vincere! – ndCsnf]

Mentre mi tornano alla mente i ricordi di Arianna (partecipò a Sanremo nel 1999, per la cronaca), mi accorgo che ho abbandonato Amici, dove c’è stata un’ora di Prova Prof, un’altra di Prova Staffetta e per il resto litigate come non se ne vedevano da tempo: non solo tra gli insegnanti, ma anche tra gli allievi. La deriva è totale, di fronte ad un Sanremo forte come questo non c’è storia, domani la De Filippi si strapperà gli attributi quando vedrà i dati Auditel.

Nuove proposte:

Silvia Aprile ” Un desiderio arriverà”: Sponsorizzata da Pino Daniele, vestita in modo classico, occhi chiari, bellina. Mi ricorda vagamente Ilary Blasi. Brano tipicamente sanremese, rientra nei canoni classici, la voce non è male per nulla. La mancata rivelazione di X-Factor conferma il talento mostrato troppo poco l’anno scorso nel reality di Raidue. Com’è vestita? E’ incinta per caso? Spero che non abbia già messo in pratica con Pino Daniele ciò che Anna Tatangelo ha messo in pratica con Gigi d’Alessio. “Per ogni donna c’è una stella e un desiderio arriverà”: Testo banalotto, la musica forse anche, ma lei è forte. Fatele cantare qualcosa di più moderno! Voto 6-

Chiara Canzian “Prova a dire il mio nome”: Figlia di Red Canzian dei Pooh (un’altra!) ma sponsorizzata da Vecchioni. Siparietto iniziale dove Bonolis la va a recuperare sulla cima delle scale perchè soffre di vertigini e il favore di farlo glielo ha chiesto suo padre. Non c’è null’altro da dire, voto 2.

Karima Ammar, “Come in ogni ora”: sponsorizzata da Burt Bacharach, che non so chi è [un vecchio, ndCsnf]. Se vi sembra un viso noto è perchè nel 2005 ha partecipato ad Amici. Melodia lenta e poco destinata a durare; indubbie le qualità musicali e canore della ragazzuola ma… Sfido a trovare chi riesca a canticchiare sta canzone sotto la doccia o a ricordarsela anche dopo 3 ascolti. E’ dimagrita di qualche etto e ha dei tacchi da “circo Medrano”, fa notare Bonolis. O anche da tangenziale. A metà canzone se li toglie. Mi aspettavo qualcosa di insostenibile e questo pezzo lo è appieno. Standing ovation della giuria, orrore. Voto -1000

Iskra “Quasi Amore”: mandata al festival da Lucio Dalla, era la sua corista. Ve la ricordate in Attenti al Lupo? Ha 62 anni ed ha un look particolare, suo da sempre. Voce non male ma canzone banale, anche questa non è destinata a restare tra le pietre miliari. La Gialappa’s: “Questo fenomeno da baraccone è Iskra: un’esordiente di 86 anni e 86 chili, bella l’idea di indossare un lampadario come copricapo. Ma è Platinette?”. Canta con il coro dei pensionati, sono basito. Voto -1.000.000 oppure +1.000.000, a scelta

Barbara Gilbo ” Che ne sai di me”: inviata da Massimo Ranieri, una bella bambolina bionda che sembra Kerly (quella di Walking on Air) per come è vestita. Parte lenta ma poi c’è la svolta rock urlante simil-bertè. La Gialappa’s ci dice che lei ha avuto un figlio a 15 anni e ora ne ha piu’ di 30 (ma chi, il figlio?). Sarà anche l’ora, ma non mi dice alcunchè. Per carità: sembra Ambra Marie da vecchia. Voto -1000

Rosalba Pippa detta Arisa ” Sincerità”: Non sembra vera, la Gialappa’s si sta scassando dal ridere perché dice che somiglia ad Anna Marchesini nella Signora Carlo. Sponsorizzata da Lelio Luttazzi. Per leggere bene il nome di uno dei suoi autori la sentiamo parlare e ha una vocina da spavento. E’ strana, strana forte, ma lo sapete che non mi dispiace?? La melodia fa allegria, dopo certe tranvate di noia… Oh e diamole sto premio, famola vincere! Concordo: Arisa è un originale mix tra Daniele Magro dimagrito e “Il favoloso mondo di Amelie”. Ti aspetti che, come nei tipici film americani per teenager, si tolga la maschera, si metta su un po’ di make up, un vestito a fiori e che da sotto l’osceno involucro nero dallo stile geek, esca una strafiga tipo Eva Riccobono. Canta una marcetta che è incredibilmente trascinante. Sarà l’icona gay del 2009, potrebbe vincere e meriterebbe pure. Voto: E=mc2

Ed eccoci alla fine, stasera è finita assai prima di ieri. Eliminati: Al Bano, Niky Nicolai e Stefano di Battista e Sal Da Vinci, come anticipato un’ora fa alla radio. Si conferma il pronostico della Gialappa’s!

Ad Amici, se a qualcuno interessa, è stata eliminata Silvia (la mummia 3 il ritorno). Anche stasera è andata: grazie a tutti per la presenza, grazie a Elena per la collaborazione e buonanotte!

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