Amici 8, serale – quinta (noiosa) puntata con il video della cubista Alessandra Celentano

Ad Amici, la cretinata della settimana (oltre ai vestiti di Maria de Filippi che passa con nonchalance dal look sadomaso a quello post pulizie di primavera in garage) è la presunta love story tra l’allievo Luca Napolitano e l’insegnante di canto Gabriella Scalise che sfocia in una imitazione in stile Beautiful da parte dei componenti della squadra avversaria, oltre che in una miagolata esibizione in coppia sulle note di “Senza Fine”. Che è anche un po’ la filosofia delle opinioni di Fabrizio Palma (non nel senso che non finiscono mai, ma nel senso che non hanno nessuno scopo per cui essere espresse).

Lo scoop della settimana, invece, è la presunta love story tra l’insegnante di canto Luca Jurman e l’allievo Valerio Scanu (meglio noto come Nuvenia Pocket per via della sua mascolinità), che sfocia in un gaio duetto di “That’s what friends are for” tra lacrime, raucedine, gocce al naso e sguardi che lasciano trapelare qualcosa di più che una semplice amicizia o stima professionale. Jurman si dimentica pure le parole della canzone, ci manca poco che i due si scambino il chewingum in segno di amore eterno.

Il momento polemico esplode a causa del ballerino Pedro che non ha mai studiato hip hop ma che viene chiamato ad eseguire una coreografia di questa disciplina da Maura Paparo, per un accordo stipulato sottobanco con la ballerina avversaria Alice, proprio per metterlo in difficoltà. Maura, la cui faccia si sta sciogliendo come il grasso superfluo di Platinette sotto ai riflettori, rimane sconvolta dopo che l’allievo le rivolge un gesto sconveniente in sala prove e lei ne chiede l’espulsione immediata dalla scuola. Alessandra Celentano difende con veemenza il suo ballerino preferito, sul suo labiale si legge distintamente un “ma va a ca*are” rivolto alla collega.

La cretinata bis è il video di Alessandra Celentano impegnata in una sfrenata dance da ragazza cubo dell’epoca in cui la tridimensionalità non era ancora stata scoperta (visibile dopo il salto).

La serata (una delle più noiose di sempre) prosegue senza particolari sorprese. L’unica cosa che colpisce la mia attenzione è l’esibizione di “Single Ladies“: mi rendo conto che una canzone hip hop suonata live da un’orchestra viene semplicemente una schifezza (perciò perfetta per essere cantata da Alessandra Amoroso e dal suo timbro sabbioso da bagnino assuefatto alla nicotina, invece la cantano – senza fare una miglior figura – Martina “grande mandibola” Stavolo e Silvia “fammi una pera” Olari).

L’ospite d’onore, Laura Pausini, viene introdotta da Maria che dice: “Ha venduto 500.000 copie”. La sua circonferenza di fianchi è più o meno lo stesso numero, espresso però in chilometri. Momento tristezza: Maria invita Laura a fare le imitazioni di se stessa “quando fa le televendite”, della Marini e della Oxa e la cantante di “Primavera in anticipo” esegue come il più obbediente dei barboncini. La nuova carriera da cabarettista è dietro l’angolo, iscrivetela a “La sai l’ultima”. Laura fa un appello affinché i ragazzi abbiano più educazione e preferiscano la musica alle litigate. Giusto. Suggerirei di far ascoltare loro tutta la sua discografia in loop continuo: un sedativo naturale.

Ah, sopraffatto dalla noia ho messo su Chiambretti Night (che chiama Murdock “Merdock” e secondo la sua classifica dei numeri uno, il rapinatore di banche mascherato da Berlusconi era in realtà Tremonti) e mi sono lasciato sfuggire il momento dell’eliminazione. Chi abbiamo perso?

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