13 - The fear is real: il primo horroreality della storia. Mai piu’ senza

Scritto da Chissenefrega il 8 Febbraio 2009 – 12:04 -

Sempre a proposito di reality americani, era dai tempi di “That’s Amore” che uno show d’oltreoceano non mi appassionava così tanto da guardarne le puntate in lingua originale pur non capendoci un fico secco. In questo, fortunatamente, i dialoghi non sono eccessivamente complessi, anzi per la maggior parte si tratta di urla, pianti e stridore di denti. Va in onda sul canale CW, lo stesso del sempreverde Smallville, del deludente Gossip Girl e dell’atteso 90210: una specie di Italia Uno a stelle e strisce, ma senza quella zavorra di Studio Aperto. Si tratta di “13 - The fear is real“, il primo reality show horror della storia della tv (se escludiamo “Ritorno al presente” di Carlo Conti): un misto tra “Non aprite quella porta”, “The blair witch project”, “La Talpa” e anche un po’ “Scary Movie”, per tutta l’assurda convinzione tipicamente americana che c’è dietro al progetto.

Completamente girato “on stage” in pochi giorni, come tutti o quasi i reality USA, e poi spalmato in otto puntate di un’ora scarsa come fosse un telefilm dal copione aperto, “The fear is real” vede la produzione esecutiva di un maestro del genere come Sam Raimi, probabilmente in bolletta per abbassarsi ad accettare un ruolo così prevedibilmente fallimentare. Tredici concorrenti vengono catapultati in un bosco sperduto della Louisiana e costretti a vivere in una catapecchia diroccata piena di ragnatele, vetri rotti, insetti, bambole con la testa mozzata, foto di Luca Giurato e scritte alle pareti fatte con l’Alchermes. Tra di loro c’è un “killer” da smascherare mentre una voce grossa e misteriosa in stile “Saw” (oppure in stile Maria de Filippi) - detta Mastermind - li controlla dalla sua postazione in una località segreta e li mette al cospetto delle loro paure obbligandoli a superare prove-limite. Chi non ce la fa viene “ucciso”, cioè sparisce immediatamente dal gioco e non vi fa più ritorno, senza lagne o rvm celebrativi, tranne un unico filmato di pochi secondi che i concorrenti in “pericolo di vita” registrano su una videocamera come estremo saluto da mostrare ai compagni nel caso in cui non facessero ritorno alla casa base. Il premio finale per il vincitore è la cifra mistica di 66,666$.

Al di là dell’ovvia stroncatura da parte della critica (il Washington Post dice che “dovrebbe far paura da morire, invece annoia da morire”, ma lì non hanno mai visto “Uomini e donne”) e del pubblico (a causa dei bassi ascolti ha cambiato collocazione dopo due puntate), il programma è coinvolgente per la commistione ben riuscita tra il lato trash-orrorifico da slasher movie di serie Z con la componente reality-finto-snuff in stile Ruggero Deodato del tempo che fu. Alle riprese (che viste spoglie di tutti gli effetti sarebbero meno paurose di una qualsiasi puntata di “Ballando con le stelle”) vengono aggiunti in fase di postproduzione tutta una serie di orpelli audiovideo - alcuni discretamente calibrati, altri eccessivi, altri ancora decisamente risibili, un esempio su tutti i coccodrilli che ruggiscono nel quarto episodio - necessari per creare in vitro le sensazioni thrilling e splatter a cui ci ha abituato la cinematografia dei vari Eli Roth o James Wan. I concorrenti, poi, sono così perfettamente calati nel ruolo (c’è anche un acchiappafantasmi di professione) che pensano davvero di essere in pericolo di vita quando si muovono nell’oscurità del boschetto, e grazie a loro l’effetto è assicurato: ad ogni naturale scricchiolio di un qualche ramo secco nella foresta partono urla, lacrime e attacchi di panico, ma dopo cinque secondi sono già tutti lì pronti a consolarsi e nuovamente a mettersi in gioco, ad essere sepolti vivi o a raccogliere serpenti a mani nude nell’oscurità. Lo scopo, dal lato dello spettatore, è solo uno: tentare di trovare un senso a ciò che vede, capire dove voglia andare a parare questa insensata reality-fiction.

Dopo il salto embeddo la sigla di testa e la prova di eliminazione (detta “Execution Ceremony“) della prima puntata. 


Agli appassionati con molto tempo libero, consiglio di recuperarsi tutti gli episodi completi perché ne vale davvero la pena. In particolar modo il terzo, dove la concorrente Steffinie, già candidata ad una breve esistenza fin dalla prima puntata perché ha rifiutato il ruolo di “killer”, viene uccisa dal killer che ha preso il suo posto reagendo con un semplice “oh, are you killing me?”. A testimonianza del delitto, i compagni troveranno dei guanti insanguinati sopra la sua branda. Ma archiviato in dieci secondi lo sconvolgente omicidio, i concorrenti saranno subito pronti per la “Challenge”: una sorta di caccia al tesoro di notte nel bosco (che settimana dopo settimana sembra sempre più una grande discarica a cielo aperto) e la “Execution Ceremony” con uno dei più classici stereotipi degli horror movie: la sega elettrica.


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18 Commenti a “13 - The fear is real: il primo horroreality della storia. Mai piu’ senza”

  1. acrimonia ha detto:

    Credo che guardare sta roba non mi divertirebbe mai come leggere post come questo! ;)
    Grande Chissene, come sempre.

  2. P!nkinside ha detto:

    Machefigatacolossale! Ho appena trovato il vero obiettivo della mia vita: partecipare a un reality del genere. Vorrei con tutto il mio cuoricino trash vedermela sottotitolata sta roba ma se dici che sta andando fiacca in IuEsEi… Uff!

  3. Andre ha detto:

    Ma non e’ un reality! E’ tutta finzione questa qua!

  4. micia ha detto:

    ad ogni naturale scricchiolio di un qualche ramo secco nella foresta partono urla, lacrime e attacchi di panico, ma dopo cinque secondi sono già tutti lì pronti a consolarsi e nuovamente a mettersi in gioco

    O.O
    oddio, se non avessi letto il titolo del post, potrei giurare che questa è la descrizione della prossima puntata del GF (che per inciso secondo me è un reality ben più orripilante…in ogni senso!! XD)

  5. Chissenefrega ha detto:

    @acrimonia: grazie! :P

    @p!inkside: già, temo che da noi non arriverà mai (forse su sky, ma ho poche speranze). Se ami l’horror e il trash è imperdibile!

    @andre: ma è proprio quello il bello! :mrgreen:

    @micia: è vero, qui almeno i concorrenti non si tirano dietro i bicchieri, al limite si rincorrono nel bosco con le seghe elettriche…

  6. Andre ha detto:

    Si chissene ero ironico sugli altri reality..
    Comunque meglio essere inseguiti in un bosco di notte da un tizio con la sega elettrica che star sotto lo stesso tetto 100 giorni con la FederOca

  7. Biologa ha detto:

    Se dovessero trasmetterlo qui da noi, credo che lo eviterò molto tranquillamente anche se è tutta finzione!

    … in fin dei conti anche la bambina verde de L’Esorcista era tutta finzione, eppure io ho avuto gli incubi per parecchie notti… e come se non bastasse, in quel periodo vivevo pure in un collegio-ex orfanotrofio gestito dalle suore… :-(

  8. acrimonia ha detto:

    Acc Biologa, poverina, che incubbbi :|
    Io pure lo eviterei come la peste una roba così, mi verrebbero le palpitazioni continue per una settimana…

  9. Taglia ha detto:

    Io gli incubi li ho avuti per una settimana dopo aver visto (e in più aver sentito l’agghiacciante risata) di Mara Maionchi, neanche Jason (del film Venerdì 13) ha sortito su di me lo stesso effetto :o

  10. micia ha detto:

    taglia….no, no…. Mara no…adorola!! ^^
    Piuttosto trovo terrificante Super Simo, specie quando canta (una vera tortura)! :D

  11. Chissenefrega ha detto:

    @biologa: scusa, ma le suore ti facevano vedere L’Esorcista?!?! Erano suore mooooolto avanti :shock:

  12. Biologa ha detto:

    @CSNF: no no il film l’ho visto a casa di due amici/colleghi di Università.
    Le suore (e le regole del collegio) erano particolarmente rigide per cui non ci avrebbero mai permesso di guardare quel film!

  13. Chissenefrega ha detto:

    @biologa: ah ok, questo mi rassicura…
    io l’Esorcista l’ho visto in età abbastanza adulta, invece mi ricordo che il primo film horror che vidi fu Halloween di John Carpenter: avrò avuto circa 9 o 10 anni. Fu terrore puro, andai avanti dei mesi a perquisire ogni angolo della camera ogni sera prima di andare a dormire!
    E pensa che non ho mai più rivisto quel film, perchè ho (ancora) un ricordo talmente “forte” che non voglio vederlo adesso e rendermi conto che in realtà è una vaccata… 8)

  14. Biologa ha detto:

    @CSNF: 9, 10 anni… eri proprio piccolo…
    pensa che io invece ancora oggi mi paralizzo anche solo nel sentire quella musichetta agghiacciante che ogni tanto si sente ad Affari tuoi!

    Dopo aver visto L’Esorcista (praticamente con gli occhi semi coperti dalle mani!) ricordo che mi facevo accompagnare nella mia camera da una ragazza (mia vicina di stanza) praticamente tutte le notti e dormivo sempre con la lampada e la radio accese. Un incubo… da quel giorno mi sono ripromessa che non avrei mai più guardato film del genere in vita mia! E infatti ora gli unici film che guardo sono quelli super romantici strappa lacrime ;-)

  15. Chissenefrega ha detto:

    @biologa: sì, ero piccolo e infatti ne porto ancora i segni… U_U
    guarda che è una paura assolutamente superabile, comunque, secondo me ce la puoi fare… ;-)

  16. Biologa ha detto:

    @CSNF: mmmmh la paura per quel film l’ho superata…. credo :?
    La musichetta mi “paralizza” solo perchè, in quel momento, mi riporta alla mente il film!
    Poi sono del parere che l’angusto collegio abbia, al tempo, contribuito ad accrescere la mia “paura”.

    E’ anche vero comunque che quei film evito sempre di guardarli… non fanno proprio per me ;-)

    Ne porti ancora i segni? Eh ti credo… piccolo com’eri posso solo immaginare il terrore che avrai avuto… se lo guardassi ora che sei adulto, sarebbe senz’altro tutta un’altra storia. Dieci anni erano davvero troppo pochi per guardare un film horror.

  17. Archivi estivi / 1 - Reality | Chissenefrega 2.0 ...who cares? ha detto:

    [...] Lucilla Agosti non pare poi tanto in forma; abituata al pubblico ristretto di All Music sembra non aver ingranato la marcia giusta per questa conduzione che risulta un po’ troppo sparuta ed eccessivamente confidenziale, fa quasi meglio di lei Francesca Senette all’Italia allo Specchio (e questo lo affermo con la morte nel cuore, lo stesso cuore che Lucilla  mi ha rubato a Rete A e che oggi sto quasi pensando di farmi restituire). 13 - The fear is real [...]

  18. giusy ha detto:

    volevo sapere se “the fear” lo trasmettono da qualche parte. visto che 3anni fa lo trasmettevano sul canale fx di sky il sabato e la domenica mattina. Se qualkuno ha delle informazioni mi può contattare alla mia mail grazie.
    giusix88@hotmail.it



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