Questo di tanta Spears oggi mi resta

Ci pensavo proprio l’altro giorno dopo aver (ri)visto per sbaglio “For the record“, il lacrimevole docureality che ha accompagnato il ritorno di Britney Spears sulle scene: si è data una sistemata, gorgheggia imperterrita, vende vagonate di copie, riceve premi. Cosa è rimasto di tutta la “ciccia” (e non solo in senso lato) che la rintronata (nel senso di “ritornata sul trono”) reginetta del pop ci ha fornito in questi dolorosi anni di matrimoni, divorzi, figli, smutandamenti, ubriacature, paparazzate e ricoveri? Poco o nulla, intrinsecamente parlando, tranne una (almeno apparentemente) sofferta voglia di riemergere. Criticare Britney non va proprio più di moda: le sue carampane hanno perso molte battaglie ma hanno vinto la guerra. Sul ponte sventola bandiera bianca.

Perciò lasciatemi dire almeno questo: gli “sketch” (pubblicati in anteprima dal blog Oh-Bitch-Pleez, che io ho messo a confronto con l’originale in carne ed ossa) degli abiti che la popstar indosserà nel Circus Tour sembrano più che altro sketch umoristici. Poi, capisco che adesso la cara vecchia Brit ha diminuito le dosi quotidiane di Frappuccino e che le patatine se le fa friggere solo nell’olio di gomito, ma – io me lo ricordo bene – non ce l’ha mai avuto, lei, quel vitino da vespa (e nemmeno da Mentana).

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Chissenefrega

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