Serpenti – Sinuoso Vortice


Loro sono Gianclaudia Franchini e Luca Serpenti – in arte i Serpenti, appunto – ed io ammetto che li conosco solo perché la loro casa discografica mi ha inviato il loro primo album in anteprima, “Sottoterra“, in uscita il 16 gennaio (che è anche il compleanno di mia nonna, questo significherà pure qualcosa, o no? …che poi abbinare la parola “Sottoterra” con “il compleanno di mia nonna” non mi pare propriamente un grande augurio, comunque…), per recensirlo qui sul blog. Tale tendenza suicida merita quindi una analisi adeguata. “Sinuoso Vortice” è il singolo d’esordio che ha valso al duo la recente vittoria del contest Nokia Trend Lab con giudizi critici tipo: “Questo pezzo sa di Matia Bazar prodotti dai Neptunes”. In realtà “Sinuoso Vortice” è un pezzo che dà un’idea ben precisa della strada che la band ha intenzione di pecorrere: quella del rock underground (“Sottoterra”, appunto) sovrastato da una imponente presenza elettronica, che dà un senso di “riempimento” (e forse anche di “stordimento”, a lungo andare) ma adatto per essere ballato/pogato in ogni tipo di club. Il pezzo più riuscito dell’album è “Baciami” che ha un retrogusto di Subsonica VS Prozac+ meet Fedde le Grand e che tra l’altro è il pezzo più frivolo dell’intero disco, ma con buona probabilità è proprio per questo che funziona. Le sonorità sono nel complesso coinvolgenti e molto moderne, a volte onestamente un po’ stridenti con la voce che – per il mio gusto – è decisamente antiquata (per timbro e tecnica) e sembra un fastidioso mix tra Meg e Gianna Nannini risultando gradevole paradossalmente solo quando è distorta con effetti speciali. Insomma l’esordio è discreto, non penso che sentiremo pezzi dei Serpenti in qualche radio mainstream, ma qualche presupposto per ambire ad un successo cha va oltre il sottobosco indipendente, è innegabile, c’è.

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