Tutti gli IN e tutti gli OUT del 2008

Ci avviciniamo alla fine dell’anno e tirare bilanci è consuetudine, se non un vero e proprio obbligo. Il 2008 è stato un anno denso di avvenimenti, alcuni destinati a cambiare il mondo (la vittoria di Barack Obama), altri decisamente no (la nuova tintura per capelli di Simona Ventura). Il settimanale Entertainment Weekly stila in centoventi lunghissime pagine, corredate da belle immagini e citazioni strampalate, le più esaurienti classifiche sul mondo dello showbiz e della pop-culture in genere. Faccio un riassunto.

Il 2008 E’ stato sicuramente l’anno dei baffi e del colore viola, nonché l’anno dei ritorni: il peggiore quello dei Guns and Roses con “Chinese Democracy”, il migliore quello di un davvero ritrovato Robert Downey Jr con Iron Man. Da dimenticare la rediviva Shannen Doherty nel remake del telefilm che l’ha lanciata. Perplessità sul “Circus” di Britney Spears, mentre appare gradito il comeback del “Wrestler” Mickey Rourke. L’anno televisivo viene giudicato “deprimente” (si vede che questi americani non hanno mai visto la tv italiana): i flop non si contano e la qualità di molti show è scaduta a causa di tagli ai budget e scioperi degli autori. Tra i “vivi per miracolo” il telefilm Fringe con Joshua Jackson e tra quelli che “sarebbe meglio che fossero morti”, Private Practice con Kate Walsh. Apprezzate da pubblico e critica le nuove stagioni di Lost, The Shield e Dexter, mentre i primi due programmi bocciati risultano “The moment of truth” (qui da noi visto grazie alla regina del trash Paola Perego) e “American Idol” di Simon Cowell, ovvero la versione a stelle e strisce di X-Factor. Critiche negative anche per “Grey’s Anatomy“, poiché la stagione andata in onda ha visto dei momenti fantasmagorico-surreali (attenzione, spoiler) come l’accoppiamento di Izzie con lo spettro di Danny (e mi sa che di questo ne riparleremo quando sarà il momento), “90210” partito male ma in ripresa, e il “Big Brother 9” che ha regalato momenti definiti disgustosi anche per i fan più accaniti. Curioso che tra i dvd usciti, il settimanale celebri “Battlestar Galactica” e cassi, invece, quello de “I Puffi“.

Promosso su tutta la linea, anche su quella degli abiti modaioli, il frivolo “Gossip Girl” (da noi in arrivo in chiaro a gennaio su Italia1, per chi non lo sa narra la storia di una blogger gossipara dall’identità ignota). La moda ha dato bella mostra di sè anche in “Sex and the City the movie” nominato tra i film dell’anno insieme al cartone Wall-E e al nostrano Gomorra di Matteo Garrone (che procede a passi spediti verso la notte degli Oscar). Peggiori film, invece, “The Women” con Meg Ryan e “Speed Racer” dei fratelli Wachowski.

Per stile e classe nel vestire si è distinta Anne Hathaway, bocciatissima Solange Knowles ed il suo costume da albero di Natale macabro. Promossa la virginale sobrietà dei Jonas Brothers, mentre migliore tra i peggiori si riconferma il trasgressivo look karampan-paninaro di Bill Kaulitz. Per quanto riguarda i disastri dell’anno, ovvero acconciature e costumi al limite del ridicolo, Rihanna, Lady Gaga, Beyoncé, Chrisitna Aguilera e Janet Jackson sono un quintetto a cui è meglio non invidiare il guardaroba.

Album dell’anno quello dei “Tv on the radio“, segue a ruota il ritorno di Beyoncè con “I am Sasha Fierce” ed il debutto della bruttina stagionata – ma molto electroglamour scandinava – Robyn con il suo disco omonimo. Peggior album del 2008 il poco originale “Discipline” di Janet Jackson, seguito da “Rockferry” di Duffy, considerata – a ragione – un clone industriale di Amy Winehouse nato al solo scopo di far business. Promossi, com’è naturale, anche Coldplay e – a sorpresa – ancora i Jonas Brothers (forse poco maturi ma, sembrerebbe, promettenti). Rimandati Vanessa Hudgens, Pussycat Dolls e l’album di cui non si sentiva la necessità di Scarlett Johansson, definito letteralmente “un disco di cover monotono e lobotomizzato”.

Tra i singoli pop che sono arrivati anche da noi il migliore risulta “In this club” di Usher (io stesso ho sempre pensato che fosse una delle migliori produzioni del genere uscita quest’anno, anche se onestamente ritengo che ci sia stato pure di meglio), “Better in Time” di Leona Lewis (una delle stelle che di più hanno brillato e il fatto di avere origini europee non è mica da sottovalutare), e “American Boy” di Estelle (anche lei inglese, peraltro).

Ultimo nella top ten dei migliori singoli “Live your life” di T.I. feat. Rihanna premiato solo perché (testualmente) “l’autore meriterebbe il premio nobel per la chimica per essere riuscito a creare una traccia hip hop di successo partendo dal riff della pop-hit moldova [non era rumena? ndCsnf] Dragostea Din Tei, nota anche come la “Numa Numa” song di un infame video virale”. Le popstar che hanno davanti una brillante carriera, secondo un sondaggio, risultano Katy Perry e Taylor Swift (ammetto la mia completa ignoranza su quest’ultima, direi che vale la pena che mi informi così almeno ho qualcosa da fare a Capodanno).

La rappresentazione teatrale di Billy Elliot è quella che più ha colpito Broadway, ma il pubblico, invece, ha dimostrato di gradire maggiormente Equus con Daniel Radcliffe e i suoi gioielli di famiglia in bella mostra. Miglior scoperta videoludica il Wii Fit (ma solo perchè ormai tutto si può trasofrmare in videogioco, dalle elezioni presidenziali ad un concerto rock) e peggior videogame in circolazione Saints Row 2.

Personaggio dell’anno Sarah Palin, o meglio la sua imitatrice un po’ in stile Cortellesi-Santanché, Tina Fey, diventata una vera icona di satira internazionale.

I trapassi illustri del 2008 sono stati molti, da Paul Newman (26/01/1925-26/09/2008) a Heath Ledger (04/04/1979-22/01/2008) di cui è risultata apprezzatissima l’apparizione postuma in “Batman – The Dark Knight”. Susan Sarandon ricorda il baby partner ne “Il Cliente”, Brad Renfro (25/07/1982-15/01/2008), mentra Val Kilmer parla di Charlton Heston (04/10/1923-05/04/2008) in “Tombstone”.

Ma per quanto riguarda noi, invece? Chi ce lo fa l’elenco degli avvenimenti più pop del nostro Belpaese? Grande visibilità politico-sociale hanno avuto le soubrette-ministre e le ex parlamentari transgender vincitrici di reality. E’ stato l’anno di Mara Carfagna e Vladimir Luxuria, della sfida musicale over30 e under20 tra Giusy Ferreri e Marco Carta. E’ stato l’anno del flop definitivo del Festival di Sanremo e della chiusura di Buona Domenica. E’ stato l’anno di Pop Porno e del ritorno di Laura Pausini. E’ stato l’anno dell’esplosione di Facebook e della benzina oltre l’euro e mezzo al litro ed è stato anche l’anno del successo di Domenico Nesci e di me stesso che rilascio interviste. E’ stato l’anno del matrimonio Briatore-Gregoraci e della separazione Rubicondi-Trump. La Gregoraci, dopo le nozze, è fortunatamente scomparsa dalla tv (immagino che le faccende domestiche la impegnino considerevolmente), mentre Rossano, in seguito dell’addio all’anziana moglie, spunta come la muffa in qualsiasi trasmissione e ho paura che tra un po’ mi compaia, affamato com’è, anche all’interno del frigo e del forno a microonde.

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