I sette peccati capitali per bambini

Quali sono i sette peccati capitali? Io me li dimentico sempre, proprio come i nomi dei sette nani, per cui necessito di un bel ripasso. In attesa di leggere ai nostri pargoli il libro di fiabe transgender di Vladimir Luxuria, intanto possiamo far loro sfogliare “Los Siete Vicios Capitales“, ovvero I sette vizi capitali illustrati per bambini, un orrido esempio di editoria spagnola degli anni che furono.

Lussuria. Il seienne Marchino si informa sugli ultimi risvolti della crisi internazionale sfogliando il Corriere della Sera mentre l’amico Davidino gli ispeziona il cuoio capelluto in cerca di pidocchi. Sullo sfondo l’amichetta Angela è giustamente schifata da tale operazione.

Ira. La piccola Enrichetta ha appena scoperto sul Settimanale Chi che l’acconciatura molto fashion che il parrucchiere Fidenzio (che sta scappando a gambe levate) le aveva spacciato per unica ed originale, in realtà è copiata pari pari da quella che aveva Orietta Berti al Sanremo ’68. L’amichetta Angela è giustamente schifata da tale scoperta.

Gola. Angela scopre in realtà di essere Cupido, ma non ancora pratica nell’uso dei suoi strumenti di lavoro, scocca una freccia e colpisce inavvertitamente il piccolo Gianmarco, un bimbo ghiotto di mele e olive. Il piccolo Gianmarco trascorrerà il resto della sua infanzia dallo psicologo per aver dato il suo primo bacio ad un barboncino.

Invidia. Andreina si interroga sul perchè l’amica Esmeralda vada in giro vestita come Biancaneve, ma soprattutto perché si diverta tanto col suo amichetto gay a specchiarsi in un cucchiaio.

Avarizia. Vedi che succede a specchiarsi in un cucchiaio? Ieri eri Biancaneve, oggi sei la Piccola Fiammiferaia. Ben ti sta, tiè! E tu, Angela, non palparmi il sedere, per cortesia.

Accidia. Claudia sta leggendo “Viaggio in un’Italia diversa” di Bruno Vespa, ma il tomo è così soporifero da far cadere privi di sensi sia lei che il suo gatto. L’onnipresente Angela, preoccupata per la salute dell’amica e del felino, si precipita a chiamare il professor Crepet.

Superbia. La piccola Clotilde ha un blocco allo stomaco dopo aver mangiato la peperonata della zia e si apparta dietro un cespuglio per un bisogno impellente. Uscendo dal cespuglio fa finta di nulla, ma Paolino e Luisella hanno visto tutto. Clotilde cercherà invano di scaricare le sue responsabilità intestinali sullo scoiattolo della Vigorsol che osserva la scena dall’alto.

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